virginia raggi

POLITICA GRILLINA: CHI SBAGLIA, PAGA - VIRGINIA RAGGI HA FIRMATO UN CONTRATTO CON M5S PRIMA DI CANDIDARSI: SE "SGARRA" PAGA UNA PENALE DI 150 MILA EURO - PER EVITARE DI ESSERE SPENNATA, E CON L'IDEA DI NON CACCIARE I SOLDI, LA SINDACA HA CHIESTO UN PARERE LEGALE - IL GIALLO DEL VIDEO TAROCCATO

 

 

Simone Canettieri e Stefania Piras per “www.ilmessaggero.it

 

Si vedono ai Parioli. No a casa di Daniele Frongia, il vicesindaco, sull' Appia. Macché, fermi tutti, Beppe Grillo incontrerà Virginia Raggi in Campidoglio. Niente di tutto questo.

 

RAGGIRAGGI

Il leader del M5S non vede di persona la sindaca, preferisce ricompattare «i suoi ragazzi del direttorio» alle porte di Roma che metterci la faccia con la grillina, vissuta ormai da gran parte del movimento come «un corpo estraneo». Allora c' è solo una telefonata tra «Beppe» e «Virginia» da raccontare, avvenuta dopo pranzo, che dal Campidoglio definiscono «cordiale» e «in sintonia». Non è così.


Il comico è «infuriato». Vuole entrare nel merito dei tanti dossier dopo aver fatto il punto con il direttorio: dall' assessore Paola Muraro al vice capo di gabinetto, Raffaele Marra da rimuovere. E poi c' è il metodo, che non va. Si capisce che qualcosa sta per accadere quando scendono dalla scala della Lupa gli operatori del blog. Ecco, la sindaca farà, anzi posterà, un video.


Il giallo

E qui si capisce che il parto di una clip di 1 minuto e 39 secondi non è una cosa semplice. Perché racchiude in sé tutte le tensioni di queste ultime ore. Il video pubblicato sul profilo Facebook della Raggi è pieno di «tagli» e «cuci», pezzi ripresi e riattaccati.

 

virginia raggi il vento e cambiatovirginia raggi il vento e cambiato

Nel post che lo accompagna su Facebook, inoltre, ci sono diversi omissis. La prima versione scritta, diciamo lo sbobinato, è in linea con il video. Dopo poco però viene aggiunto questo insert: «Inoltre, ho deciso di prendere dei provvedimenti per la riorganizzazione della macchina amministrativa». E cioè la richiesta del direttorio e di Grillo.

 

Non a caso, sempre dopo, comparirà un Ps, dopo un' ora, sia su Facebook che sul blog: «L' attuale vicecapo di gabinetto Raffaele Marra sarà ricollocato in un' altra sede». Un' altra imposizione subita dalla Raggi in una giornata passata a capire come uscire dal «labirinto» dove si è ficcata, soprattutto adesso che Di Maio, «Luigi», il suo garante sembra essere depotenziato, dopo il caso della mail scoperto da Il Messaggero.
 

La mossa

RAGGIRAGGI

Ecco perché nei giorni scorsi, quando da pezzi importanti del M5S le arrivavano messaggi del tipo «cambia o vai a casa», «di questo passo ti togliamo il simbolo», la Raggi è ritornata avvocato, un po' stile difesa Muraro di queste ore.

 

Anzi, ha fatto di più la sindaca: ha chiesto un parere legale sul contratto che ha firmato prima di candidarsi. Che la vincola ai vertici del M5S per prendere le decisioni più importanti (cosa finora mai avvenuta) e che, soprattutto, prevede una penale di 150mila euro in caso di inadempienze ai principi grillini, che passano sempre, contratto alla mano, dalla questione giudiziaria.

 

L' idea della Raggi, forse mossa dall' esasperazione visto anche nel video di ieri il suo volto era provato e teso, è stata quella di cercare di capire se in caso di guerra atomica può svincolarsi, magari insieme alla sua maggioranza, dal contratto che Gianroberto Casaleggio pensò insieme a Roberta Lombardi, ritornata in queste ore molto influente, per gestire Roma. Unico caso.
 

RAGGI DI MAIORAGGI DI MAIO

I ragazzi

Tra Virginia e Luigi, alla fine Beppe ha scelto il vicepresidente della Camera. Nel senso che è lui che vuole guardare negli occhi appena arriva a Roma. Virginia la vedrà, forse, solo oggi. Si comporta da padre, Beppe. Appoggia la mano sulla spalla del trentenne di Pomigliano come a ricordargli Tranquillo, non ti sei bruciato che fa venire in mente Gianroberto Casaleggio quando parlava dell' elezione online del candidato premier senza nominarlo (Tranquillo, non vogliamo bruciarti).

 

Grillo sceglie di tornare leader a tutti gli effetti. Lo fa sul palco a Nettuno per l' ultima tappa del tour Costituzione Coast to coast condotto per promuovere il No al referendum. Qualche caz...a ma facciamo anche noi dichiara al pubblico ammettendo le difficoltà di questi giorni convulsi.

DI MAIO DI BATTISTA GRILLODI MAIO DI BATTISTA GRILLO

 

Frasi che restituiscono il lungo faccia a faccia tra il leader, il direttorio al completo e Paola Taverna, leader dello staff capitolino, che è cominciato ieri all' ora di pranzo, fuori Roma, lontano da occhi indiscreti. La senatrice romana, sacerdotessa del grillismo più puro, ha avuto un ruolo fondamentale: ha denunciato l' inchiesta sulla Muraro.
 

Un caso che dovrebbe far scattare l' articolo 9, quello delle sanzioni, del codice etico firmato da Raggi. Che sta sempre più stretto alla sindaca.

 

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...