COME TI ROTTAMO IL PD – STATUTO SCHIZOFRENICO, TESSERAMENTI DOPATI E CONGRESSI PROVINCIALI DISGIUNTI DALLE CANDIDATURE NAZIONALI: ORA GLI ANTI-RENZI SPERANO IN PRIMARIE FLOP (PER AZZOPPARE IL SINDACO)

Laura Cesaretti per "Il Giornale"
Racconta Gianni Cuper¬lo, il candidato «dale¬miano » alla segreteria Pd: «Giorni fa mi ha chiamato Massimo D'Alema dalla Cina, dove era in missione, e mi ha detto: "lo sai Gianni, se appli¬cassero il nostro statuto qui, a votare per il segretario del Parti¬to comunista cinese potrebbe¬ro andare in 900 milioni. Bello eh?"».

Rievoca Gianclaudio Bressa, parlamentare franceschiniano (ora schierato con Renzi): «Quando venne elaborato lo statuto del Pd, me ne diedero una bozza chiedendomi un pa¬rere. La sfoglia e dissi: "Ragazzi, non mi prendete in giro e date¬mi la copia vera". Ero convinto che fosse una bufala».

Ancora Cuperlo, che spiega all'espo¬nente di Sel Marco Fumagalli come funziona il farraginoso meccanismo congressuale pid¬dino: «Ora gli iscritti votano per i segretari provinciali, poi il prossimo fine settimana rivota¬no per eleggere la Convenzio¬ne, organismo che si riunisce una volta sola e serve unica¬men¬te ad eliminare il quarto ar-rivato dalle primarie, ossia a di¬re a Gianni Pittella: "Sei stato nominato, esci dalla Casa"».

Nel Pd si fanno i conti con uno Statuto schizofrenico, figlio ibrido del compromesso tra il partito «leggero» e americano di Veltroni e quello «pesante» dalemiano, e con le regole surreali imposte dal fronte anti-Renzi (i congressi provinciali totalmente disgiunti dalle candidature nazionali) che sta facendo impazzire la maionese congressuale e che mette a rischio flop le primarie dell'8 dicembre.

Il che, secondo i renziani, è il vero obiettivo del fronte pro-Cuperlo, che riunisce gli arcinemici del sindaco (da Bersani a D'Alema a Marini a Fioroni): «sporcare» il congresso, come dice Lorenzo Guerini, con mille polemiche sui brogli e diatribe regolamentari, e scoraggiare la partecipazione di massa ai gazebo. Cercando quindi di limitare l'investitura di Renzi.

Ieri è saltata la riunione di segreteria, convocata da Guglielmo Epifani per dirimere la intricatissima matassa delle polemiche attorno ai congressi: rinviata ad oggi, causa dibattito in Parlamento sul caso Cancellieri. Rinviato a giovedì, in Commissione congresso, l'esame dei casi contestati di tesseramento anomalo e di congressi inquinati, che al momento sono sei.

Intanto la polemica infuria, in un clima arroventato in cui si sprecano i colpi bassi: il capo del comitato Cuperlo, Patrizio Mecacci, canta vittoria attribuendo al proprio fronte 49 segretari contro i 35 di Renzi. Lo smentisce Luca Lotti, renziano: «Altro che 35, i nostri sono circa 48 contro i 38 di Cuperlo».

Sia come sia, di certo i bersaniani (gli stessi che avevano proposto di tenere aperto il tesseramento fino a fine congresso) ora hanno fretta di chiuderlo: «Dobbiamo fermarlo subito, per dare un segnale dopo tutte queste anomalie», dice Alfredo D'Attorre. E lo stesso Cuperlo torna alla carica: «Sono molto preoccupato da questa crescita del tesseramento che in alcune realtà non è giustificabile. Rinnovo l'appello per fermarlo».

Il perché di tanto accanimento è presto detto: la prossima settimana proprio gli iscritti verranno chiamati nuovamente a votare, e stavolta sui nomi dei quattro candidati alla segreteria (Renzi, Cuperlo, Civati e Pittella), in vista della famosa Convenzione. Il timore degli anti-Renzi è che più aumentano gli iscritti, e più rischia di salire il gradimento per il sindaco di Firenze. «Per dalemiani e bersaniani, attestarsi con Cuperlo sotto il 30 per cento equivarrebbe alla morte civile», spiega un dirigente renziano, «e vi ricordate la frase famosa di D'Alema? "Io non ho mai perso un congresso"...».


2. RENZI ATTACCA: "CONTA FASULLA SUI SEGRETARI PROVINCIALI" - STOP AL TESSERAMENTO? "PARLIAMO DI COSE CONCRETE"

Da "repubblica.it"
Stop al tesseramento al Pd? Matteo Renzi ci sta, basta che però "si torni a discutere di questioni concrete". Risponde seccato il sindaco di Firenze all'ipotesi, già lanciata da Gianni Cuperlo e riproposta oggi dal segretario Epifani, di fermare l'iscrizione al partito il 7 novembre, nel momento in cui si aprono i congressi di circolo. Per mettere un freno al fenomeno dei tesseramenti gonfiati, dopo le segnalazioni arrivate da diverse province.

"Vogliono bloccare il tesseramento, come propone Cuperlo? - scrive allora Renzi su Facebook - Lo blocchino, nessun problema. Accetto le proposte altrui, le decisioni altrui, le regole altrui. L'importante è che finalmente il Pd torni a discutere di questioni concrete", come la disoccupazione "salita al 12,6%" e non si litighi "su false tessere, sulle regole e sulla conta, fasulla, dei segretari provinciali". Ed è fondamentale anche che ci siano primarie aperte: "L'8 dicembre devono poter votare tutti i cittadini - conclude Renzi - Chiarito questo, possiamo tornare a fare politica? Grazie".

La versione di Epifani. I congressi del Pd si sono svolti "secondo le regole" e laddove non è stato così "ci saranno le sanzioni". Il segretario Pd Guglielmo Epifani prova a tirare il partito fuori dal caos congressuale in cui è piombato e cerca di mettere pace fra le correnti. E nella riunione di segreteria del partito convocata oggi cerca di restaurare quel clima di fiducia necessario a evitare la fuga degli elettori. "In molte situazioni i congressi si sono svolti senza particolari problemi - spiega il segretario - in particolare in Lombardia ed Emilia Romagna. In qualche caso invece ci sono stati problemi, contestazioni, segnalazioni di situazioni abnormi sia dal punto di vista dei nuovi iscritti, sia del rispetto delle procedure.

Per quello che mi riguarda, per la segreteria, abbiamo dato indicazione di procedere con un rigore assoluto. Ogni volta che si fosse accertata l'esistenza di irregolarità, le commissioni avranno la facoltà di procedere con l'annullamento, lo spostamento dei congressi e anche sanzioni a carico di chi si sia macchiato di violazione dello statuto o del regolamento".

Stop al tesseramento? Sull'ipotesi di chiudere i tesseramenti al Pd nel momento in cui si aprono i congressi di circolo, Epifani taglia corto: si può fare, ma "a patto che su questo ci sia l'accordo di tutti i candidati alla segreteria". Dell'argomento si continuerà a discutere nel pomeriggio nel seguito della riunione della segreteria.


E la discussione si preannuncia lunga. Pippo Civati, ad esempio, si è dichiarato contrario all'idea di fermare le iscrizioni al partito. E sorpreso che "Renzi abbia cambiato idea anche su questo". E anche l'altro candidato alla segreteria, Gianni Pittella, non è favorevole all'ipotesi.

Solo tre candidati alle primarie. Epifani chiarisce anche che i candidati alla segreteria nazionale potranno essere solo tre e sarà decisivo il voto della convenzione: "Lo statuto prevede che si possano presentare alle primarie solo 3 candidati. Avendo noi 4 candidati iniziali, il voto della convenzione che si terrà il 24 novembre, servirà a selezionarli".

I numeri dei congressi provinciali. Il responsabile Organizzazione del Pd, Davide Zoggia, fa il punto sulle votazioni nei congressi provinciali, elencando alcuni numeri degni di nota. "Si è già svolta la stragrande maggioranza dei congressi provinciali (finora 88). Alcuni di essi - fa sapere Zoggia - termineranno nelle prossime ore e in 8 casi (Brescia, Versilia, Perugia, Roma, Lecce, Crotone, Parma, Teramo) saranno necessari dei ballottaggi. A Caserta si voterà il 10 novembre. Hanno votato circa 320mila iscritti e si è quindi registrata, nonostante i tempi strettissimi, una significativa partecipazione democratica. Si è verificato un rinnovo dei segretari nel 95% dei casi - continua il responsabile Organizzazione - l'età media dei nuovi eletti è molto bassa e, fino a questo momento, sono state elette 15 donne".

Quanto alle situazioni "dubbie", Zoggia assicura che ci saranno "rigorosissime verifiche da parte della Commissione nazionale per il congresso - che si riunirà domani sera - di concerto con la Commissione di garanzia. Le situazioni sono, principalmente, quelle di Asti, Rovigo, Piacenza, Frosinone e Cosenza. La decisione di ultima istanza su tali situazioni della Commissione nazionale sarà preceduta e preparata dalle Commissioni regionali. ".

Il dirigente Pd conclude ricordando le date 'chiave': "Ora procederemo in volata per le convenzioni provinciali che si terranno dal 10 fino al 17 novembre. La convenzione nazionale si terrà a Roma il 24 novembre".

 

Reichlin e Cuperlo LIGRESTI E DALEMA dalema moretti foto mezzelani gmt renzi e civati Gianni Pittella GUGLIEMO EPIFANI CON BERSANI ALLE SPALLE FOTO LAPRESSErenzi e epifani Renzi epifanizoggia

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