PARALISI CAMPIDOGLIO, OLIMPIADI E GIUBILEO: ORA CHE SUCCEDE? - GIOVEDÌ IL COMUNE VOTA SUI GIOCHI MA SI TEMONO IMBOSCATE E PESA LA CONCORRENZA DI PARIGI - PER L’ANNO SANTO IL NODO DEI FONDI: IL GOVERNO NON SEMBRA INTENZIONATO A CONCEDERLI

Alessandro Capponi per il “Corriere della Sera”

renzi malago marino del rio foto mezzelani gmt330renzi malago marino del rio foto mezzelani gmt330

 

Giubileo e Olimpiadi, il Campidoglio ha l’obbligo di fare presto. Due appuntamenti fondamentali che a Roma, adesso, sono vissuti con preoccupazione. Per l’Anno Santo — con i poteri di «coordinamento» già ufficiosamente assegnati al prefetto Franco Gabrielli e non al sindaco, come invece accadde nel 2000 con Francesco Rutelli — è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, a certificare l’incubo della città di non ricevere (consistenti) fondi dal governo: «In Consiglio dei ministri non c’è un decreto e non è detto che ci sia un decreto».

 

franco gabriellifranco gabrielli

Sulla corsa ai Giochi la preoccupazione è diffusa: il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha personalmente telefonato, ieri, a molti consiglieri comunali; e non a caso, sempre ieri, il presidente del Comitato promotore di Roma 2024, Luca Cordero di Montezemolo, è stato a Palazzo Chigi. È stato proprio il rischio della falsa partenza della Capitale a spingerlo verso Renzi, per parlargli — sia pure per pochi minuti, in un conciliabolo fitto fitto — della sua «preoccupazione» e della «necessità» di un incontro nei prossimi giorni.

 

Perché se Parigi accelera (oggi ufficializzerà la candidatura in contemporanea con la Giornata olimpica internazionale) Roma — che pure è partita in anticipo rispetto alla capitale francese — sembra già staccata, già a rincorrere, già in affanno: la tenuta politica, al momento, è quella che è, e in questa situazione la mozione di candidatura dovrebbe essere ratificata giovedì dal Consiglio comunale. Ammesso che avvenga, l’unanimità auspicata (dal Cio) sembra — ancora oggi, quarantott’ore prima... — obiettivo lontano. 
 

marino renzi  foto mezzelani gmt325marino renzi foto mezzelani gmt325

Tra Mafia Capitale, la guerra fredda tra il premier Matteo Renzi e il sindaco Ignazio Marino, e la «paralisi» che ha a lungo attanagliato gli uffici del Comune, la capitale si interroga sulle reali capacità di raggiungere i due obiettivi, organizzare il Giubileo e ottenere i Giochi: e al di là delle dichiarazioni ufficiali — per il presidente del Pd, Matteo Orfini, «non ci sono rischi di paralisi, sarà un grande Giubileo e faremo la nostra battaglia assieme al governo per le Olimpiadi» — la preoccupazione è alta.

 

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ne aveva già parlato: e ieri, raccontano in Campidoglio, sono partite le telefonate a molti dei consiglieri. Obiettivo: scongiurare qualunque (ulteriore) stop.

 

Lui, Montezemolo (e Claudia Bugno) sono invitati, oggi in Campidoglio, alla riunione dei capigruppo, propedeutica alla mozione: ci saranno, anche per fare pressing sui consiglieri, spiegare loro quanto sia importante un risultato bipartisan.

 

malago e montezemolo renzimalago e montezemolo renzi

La preoccupazione è dimostrata anche da ciò che, ieri, spiegavano fonti interne al comitato organizzatore: «L’Aula capitolina? tutti contro tutti». Il M5S capitolino non nasconde i dubbi: «In questo momento, nel pieno di Mafia Capitale, coi conti in queste condizioni e i servizi penosi ai cittadini, candidare Roma ci sembra assurdo. Una ciliegina senza la torta». 

 

In quanto ai fondi per il Giubileo, il governo non sembra intenzionato a concederli e De Vincenti è chiarissimo: «Stiamo predisponendo le misure per gestire al meglio l’Anno Santo, le risorse sono quelle della città». I cinquecento milioni richiesti da Roma, adesso, sembrano lontanissimi. 
 

montezemolo  renzi foto carbone gmtmontezemolo renzi foto carbone gmtmarino renzi  foto mezzelani gmt325marino renzi foto mezzelani gmt325

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...