khamenei donne protesta proteste

COMUNQUE VADA, PER KHAMENEI SONO CAZZI – LO SCENARIO HORROR (PER L’AYATOLLAH) TRACCIATO DALLA SCRITTRICE IRANIANA AZAR NAFISI: “IL REGIME SI È INFILATO IN UN VICOLO CIECO. SE ATTACCA, ISRAELE, CON NETANYAHU CHE NON ASPETTA ALTRO, REPLICHERÀ PESANTEMENTE. SE NON ATTACCA – E SAREBBE LA DECISIONE PIÙ SAGGIA – SI MOSTRERÀ DEBOLE ALL’INTERNO, DOVE L’OPPOSIZIONE E IL MOVIMENTO DELLE DONNE SFIDANO DA DUE ANNI LE AUTORITÀ” – “IL RIFORMISMO DI PEZESHKIAN? L’OCCIDENTE STAVA ANCORA VAGHEGGIANDO IL SUO PRESUNTO APERTURISMO E LUI GIÀ ORDINAVA 21 ESECUZIONI, TUTTE IN UN GIORNO”

ALI KHAMENEI AI FUNERALI DI ISMAIL HANIYEH

'ATTACCO DELL'IRAN SU ISRAELE POTREBBE COLPIRE SEDE DEL MOSSAD'

(ANSA) - L'Iran potrebbe colpire il quartier generale del servizio di intelligence israeliano Mossad a Tel Aviv come rappresaglia per l'assassinio di alti funzionari di Hamas e Hezbollah alla fine del mese scorso, secondo l'emittente iraniana Press Tv.

 

L'attacco per vendicare la morte di Ismail Haniyeh a Teheran e di Fuad Shukr a Beirut potrebbe essere quindi diretto contro l'area di Kirya, il complesso governativo nel centro di Tel Aviv. Tra gli altri potenziali obiettivi citati da Press Tv figurano il kibbutz di Palmachim, le basi aeree e missilistiche di Tel Nof e Sdot Micha, nonché il quartier generale operativo dell'unità di intelligence militare 8200.

 

IRAN, 'PROFANAZIONE MOSCHEA AL-AQSA MIRA AD AUMENTARE TENSIONE'

khamenei con i pasdaran

(ANSA) - "L'Iran condanna la profanazione della moschea di Al-Aqsa da parte di un ministro israeliano e di coloni sionisti, come un atto 'provocatorio', che indica che il regime cerca di aumentare la tensione nella regione": lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani, commentando la decisione del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir di salire ieri sulla Spianata delle Moschee, in occasione del digiuno di Tisha B'Av, con centinaia di seguaci che si sono prostrati a terra violando lo status quo del sito.

 

ismail haniyeh con ali khamenei

"Questo atto malvagio è anche indicativo del fatto innegabile che i leader israeliani intendono alimentare il fuoco del loro bellicismo ferendo i sentimenti dei musulmani in Palestina e nel mondo islamico", ha aggiunto Kanani, citato dall'Irna. "Se gli Stati Uniti e alcuni altri Stati occidentali sono onesti nel dichiarare di essere preoccupati per la sicurezza regionale, devono immediatamente contenere i criminali israeliani, porre fine al genocidio a Gaza e fermare il loro avventurismo in Palestina e in tutta la regione", ha concluso.

 

'IRAN NON PARTECIPERÀ A COLLOQUI PER CESSATE IL FUOCO A GAZA'

ali khamenei prega per raisi

(ANSA) - La Missione permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite ha dichiarato che l'Iran non intende inviare rappresentanti ai colloqui per il cessate il fuoco. Lo riporta Haaretz. L'Iran ha respinto l'invito di Gran Bretagna, Francia e Germania ad astenersi da qualsiasi attacco di rappresaglia contro Israele, che avrebbe ulteriormente inasprito le tensioni regionali. L'Iran la definisce una "richiesta eccessiva".

 

IRAN: CANDIDATO A ESTERI ESCLUDE RILANCIO ACCORDO SU NUCLEARE

(ANSA) - Il moderato Abbas Araghchi, proposto dal presidente iraniano Massoud Pezeshkian alla guida del ministero degli Esteri, ha escluso ogni possibilità di rilancio dell'accordo sul nucleare del 2015 con le potenze mondiali: lo ha detto all'agenzia di stampa Tasnim il parlamentare Mohsen Fathi.

 

AZAR NAFISI

"In una sessione parlamentare di ieri, Araghchi ha chiarito che il ministero degli Esteri non punterà più al rilancio dell'accordo sul nucleare, sotto la nuova amministrazione, ma si concentrerà sulla rimozione delle sanzioni", ha detto Fathi. "Araghchi ha anche sottolineato che l'Iran non potrà mai porre fine all'ostilità nei confronti degli Stati Uniti, ma potrà gestire l'inimicizia in modo che il popolo iraniano subisca meno danni, neutralizzando e aggirando le sanzioni", ha aggiunto il parlamentare. (ANSA).

 

AZAR NAFISI: “IL REGIME È IN UN VICOLO CIECO, NON FIDIAMOCI DEI FINTI MODERATI”

Estratto dell’articolo di Francesca Paci per www.lastampa.it

 

[…] Azar Nafisi […]. Testa o croce: cosa accadrebbe se davvero la Repubblica Islamica rispondesse colpendo Israele. E che ne sarebbe invece della sua leadership regionale se non rispondesse?

«Tutto può succedere, compreso il colpo di testa che scatena la guerra: ma, comunque vada, l’esito non sarà favorevole per la Repubblica islamica. Se attacca, Israele, con Netanyahu che non aspetta altro, replicherà pesantemente.

 

BENJAMIN NETANYAHU

Se non attacca – e sarebbe la decisione più saggia – si mostrerà debole, non tanto all’esterno quanto all’interno, dove l’opposizione e il movimento delle donne sfidano da due anni le autorità senza piegare la testa alla repressione. Una delle barzellette più raccontate a Teheran è che alle riunioni per pianificare il raid contro Israele partecipa lo stesso Israele. Il regime si è infilato in un vicolo cieco».

 

Come stanno vivendo queste ore i suoi parenti, le ex studentesse, chi sostiene il movimento “donna, vita, libertà?

«Sono spaventati ma soprattutto disillusi. Ripetono che, come sempre, quando il regime è in difficoltà tira fuori dal cappello i riformisti, prima Mohammad Khatami, poi Hassan Rouhani, ora il “presidente” Masoud Pezeshkian.

PUTIN AL KHAMENEI

 

Tutti promettono cambiamenti e finiscono per reprimere qualsiasi forma di dissenso. L’occidente stava ancora vagheggiando il presunto aperturismo di Pezeshkian e lui già ordinava 21 esecuzioni, tutte in un giorno.

 

C’è paura e amarezza in Iran, ma c’è anche la consapevolezza che stavolta, in caso di guerra, le critiche e le proteste non cesseranno perché il regime non rappresenta più nessuno. Prova ne sia che dopo le migliaia di arresti, pestaggi e assassini degli ultimi due anni le donne continuano imperterrite ad andare in giro senza velo». […]

PUTIN AL KHAMENEIisraele proteste contro la riforma della giustizia di netanyhauPROTESTE CONTRO BENJAMIN NETANYAHUkhamenei con i guantikhamenei e khomeini Mohammad Javad Zarif - Masoud Pezeshkian

 

khameneikhamenei parla del coronavirus con i guanti

 

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....