gasparri giovanardi roccella nozze gay

MAI DIRE GAY - IL CONSIGLIO DI STATO BOCCIA LE TRASCRIZIONI DEI MATRIMONI OMO FATTE DA PISAPIA E MARINO. MA UNO DEI GIUDICI È UN CIELLINO ULTRA-CATTOLICO E I GAY INSORGONO: ''VOGLIAMO UN GIUDICE TERZO'' - LUI: ''HO SOLO APPLICATO LA LEGGE''. E IN EFFETTI SE IL PARLAMENTO NON SI MUOVE, NON È CHE I CONSIGLIERI DI STATO SI INVENTANO IL DIRITTO

1. GIUDICI BOCCIANO LE NOZZE OMOSESSUALI. E LA LOBBY GAY GRIDA AL COMPLOTTO

Francesco Curridori per www.ilgiornale.it

nozze gaynozze gay

 

Il Consiglio di Stato blocca la trascrizione delle nozze gay contratte all'estero e i cattolici, di destra e di sinistra, cantano vittoria.

 

Le conclusioni sono pressoché unanimi: è l'ennesima sconfitta per i sindaci alla Ignazio Marino e Giuliano Pisapia. E, soprattutto, rischia di essere una croce tombale sul destino del ddl Cirinnà.

 

Nozze Gay in Campidoglio  Nozze Gay in Campidoglio

"Oggi il sindaco di Roma ha un motivo in più per dimettersi: la clamorosa bocciatura del Consiglio di Stato sulla trascrizione delle nozze gay in Italia", ha commentato il deputato centrista Paola Binetti che loda persino l'operato di Alfano, il quale " ancora una volta intasca un successo politico e personale clamoroso nell'esercizio del suo mandato. Non ci resta, quindi, che prendere atto, come ancora una volta, l'essenza stessa della famiglia fondata, emerga con caratteristiche sempre più nette, e a tutela di queste prerogative strutturali, ontologiche come le ha definite il Consiglio di Stato, debbono esserci politiche familiari forti e chiare anche in termini di sostegno economico alle famiglie e alle numerose in particolare".

TORTA NOZZE GAYTORTA NOZZE GAY

 

Dello stesso avviso la deputata centrista Eugenia Roccella secondo cui la sentenza: "dovrebbe avere un riflesso immediato sul ddl Cirinnà, che prevede la stepchild adoption, cioè l'adozione del figlio del partner; secondo la legge l'adozione può avvenire solo all'interno di coppie sposate, e quindi - stando alle sentenze della Consulta e del Consiglio di stato - eterosessuali. Decisioni come quella recente del tribunale di Roma, che ha esteso l'adozione alle convivenze omosessuali, sono quantomeno fantasiose, e aspettiamo con fiducia che la Corte di appello ristabilisca il rispetto della Costituzione".

 

Monica Cirinna Monica Cirinna

Il fuoriuscito Ncd Carlo Giovanardi, invece, si rivolge al ministro Alfano affinché chieda "al presidente del Consiglio Renzi di accantonare il ddl Cirinnà, in quanto totalmente contrario allo spirito e alla lettera della nostra Costituzione, che viola grossolanamente sia nel merito, introducendo nel nostro ordinamento un simil matrimonio fra persone dello stesso sesso, sia nelle procedure utilizzate per iscriverlo in aula, saltando l'obbligatorio esame da parte della competente commissione Giustizia del Senato".

 

youth con gasparri e giovanardi by spinozayouth con gasparri e giovanardi by spinoza

Il senatore forzista Maurizio Gasparri, interpellato telefonicamente da ilgiornale.it, si dichiara soddisfatto perché "la sentenza conferma il corretto operato del prefetto e smonta la manovra propagandistica creata da Marino col solo intento di fare gazzarra" e si augura che " anche nelle decisioni del Senato ci sua saggezza e non vi siano manovre in contrasto con la Costituzione e non si lasci, perciò, spazio ad adozioni o uteri in affitto".

 

Maurizio Gasparri e Carlo Giovanardi Maurizio Gasparri e Carlo Giovanardi

A considerare la sentenza come una propria vittoria è Mario Adinolfi, direttore de La Croce, che al giornale.it dichiara: "Noi cattolici 'resistenti' battiamo i cattolici 'sconfittisti' che dicevano che non avremmo mai vinto. Vinciamo nelle piazze, basti ricordare la manifestazione del 20 giugno. Vinciamo in Parlamento col ddl Cirinnà che è stato prima ritirato e poi riscritto. Vinciamo dal punto di vista giuridico con questa sentenza e, infine, vince la Chiesa che nella relazione finale del Sinodo mette una pietra tombale sui matrimoni gay, a dispetto di chi pensava che invece ci fosse un'apertura".

 

MARIO ADINOLFI MARIO ADINOLFI

Chi, invece, proprio non ci sta è la comunità gay che per bocca di Franco Grillini, presidente di Gaynet, passa al contrattacco e punta il dito contro il giudice della sentenza: "L'euforia della destra italiana, la peggiore e più bacchettona d'Europa, per la sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato le trascrizioni dei matrimoni gay celebrati all'estero, è del tutto ingiustificata. È un simpatizzante di Comunione e Liberazione e nel suo profilo Facebook pubblicizza link e si schiera con le iniziative delle Sentinelle in piedi" per cui "è mancata la terzietà e va quindi rivista la sentenza affidando il procedimento ad un giudice terzo".

 

roma pride 2014   franco grillini e cartonato di renzi  14roma pride 2014 franco grillini e cartonato di renzi 14

E anche la senatrice Cirinnà, sebbene non parli di complotto, sembra intenzionata a non indietreggiare: "Le sentenze - scrive in un tweet - si rispettano e non si commentano, la divisione dei poteri è sancita in Costituzione. Il Parlamento deve fare presto le unioni civili".

 

 

2. NOZZE GAY: GIUDICE DEODATO, HO SOLO APPLICATO LEGGE

 (ANSA) - "Ho solo applicato la legge in modo a-ideologico e rigoroso, lasciando fuori le convinzioni personali che non hanno avuto alcuna influenza". Così Carlo Deodato, estensore della sentenza del Consiglio di Stato sulle nozze gay, commenta con l'ANSA le polemiche sul suo profilo twitter in cui si definisce giurista cattolico.

Carlo Deodato Carlo Deodato

 

Carlo DeodatoCarlo Deodato

Peraltro, sottolinea il giudice, "la sentenza è collegiale, invece vedo che attaccano solo me. Noi - sottolinea - abbiamo ritenuto che tecnicamente la trascrizione delle nozze gay celebrate all'estero fosse illegittima e che il prefetto di Roma avesse il dovere di annullarle. Tutto il resto sono illazioni che non mi interessano. Io faccio il giudice dal 1992 in scienza e coscienza. La decisione presa è quella più coerente con l'ordinamento giuridico italiano. La sentenza è da giudicare sul piano tecnico e giuridico ed invito chi mi critica a leggerla". Quanto al profilo twitter che ha scatenato le polemiche da parte delle associazioni gay per i retweet di messaggi anti-gender e pro-famiglia, Deodato spiega che "non uso mai twitter, avevo aperto il profilo tempo fa e mi ero anche dimenticato di averlo. Non lo consulto mai".

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