conte cortina

CONTE, UN GRILLINO TUTTO D’AMPEZZO! ALTRO CHE PALADINO DEI POVERI, NON SI PLACANO LE POLEMICHE SULLE VACANZE DI LUSSO DELL’EX AVVOCATO DEL POPOLO A CORTINA NELL’HOTEL DA 1500 EURO A NOTTE – AUTOCRITICHE E IMBARAZZI NEL MOVIMENTO, MENTRE PEPPINIELLO CONTINUA (IN SILENZIO) IL SUO SOGGIORNO SULLE NEVI: SU INSTAGRAM IL SUO ULTIMO POST COMINCIA CON IMMAGINI DI LUNGHE CODE DI PERSONE IN FILA, A MILANO, ALLE MENSE DEI POVERI E LA DIFESA DEL REDDITO DI CITTADINANZA -VIDEO

Emanuele Buzzi per il “Corriere della Sera”

 

giuseppe conte al grand hotel savoia di cortina foto chi

Le ferie del leader mettono in fibrillazione il Movimento. La querelle sulle vacanze a Cortina di Giuseppe Conte ha investito la truppa di parlamentari stellati, rimasti in gran parte «sorpresi» dalla polemica. C'è chi risponde che in vacanza nella stessa località sarebbe dovuto andare pure lui, ma che poi il viaggio è saltato. Chi evita di rispondere, chi tra il serio e il faceto replica con emoji dalla faccine sconsolate, chi - piccato per la richiesta - chiede di essere interpellato su altri temi.

 

La questione, insomma, «scotta».

 

In realtà la maggior parte dei parlamentari si schiera compatta con il leader, ma evita di fare dichiarazioni pubbliche. D'altronde lo stesso Conte non twitta nulla e non fa post dal 31 dicembre, ossia dal giorno in cui è stato pubblicato lo scatto da Dagospia: una specie di record del silenzio (il presidente stellato aveva fatto, ad esempio, due post solo il giorno di Natale).

 

La strategia, nemmeno troppo implicita, è chiara: non alimentare la polemica politica.

giuseppe conte e olivia paladino a cortina foto chi

Alcuni stellati non si trattengono e fanno muro in difesa del presidente: «Ai parlamentari è chiaro che non sanno più cosa inventarsi per attaccare Conte. Ma questi sono attacchi ridicoli. Non si può misurare l'impegno lotta alla povertà con il tenore di una vacanza». Altri esponenti del Movimento preferiscono buttarla sul lato politico: «Ma con tutti i problemi che ci sono in questo momento stiamo ad arrovellarci se è giusto trascorrere delle vacanze in un luogo o in un altro? Pensiamo piuttosto ai temi seri e alle risposte da dare al Paese». Qualche M5S di lungo corso rievoca il passato: «Gli anni passano, ma per i nostri detrattori siamo sempre fermi allo stesso punto.

 

Anzi, siamo tornati indietro, al tempo in cui ci attaccavano per le case di Grillo». Eppure c'è chi ammette anche: «La polemica è pretestuosa, ma noi abbiamo sbagliato a comunicare certi temi in certi modi». Una mini-autocritica, anche perché nessuno vuole «indugiare oltre».

 

L'orizzonte temporale della polemica, assicurano nel partito, è destinato a durare poco: «Abbiamo tante novità in arrivo a breve: per fortuna questa tempesta mediatica finirà nel giro di poche ore».

giuseppe conte olivia paladino al grand hotel savoia di cortina foto chi

 

Il riferimento, in realtà, è a due votazioni che impegneranno i militanti stellati. La prima è in programma domani e riguarda la scelta dei candidati consiglieri per le Regionali nel Lazio e in Lombardia. La seconda dovrebbe tenersi nei primi giorni della prossima settimana e verterà sulle nuove regole per le restituzioni e il nuovo codice etico.

 

Come anticipato da Corriere a novembre, la maggior parte dei fondi sarà destinata all'associazione che regge le fila del Movimento. Mentre a livello di regole interne, è possibile che non scattino più eventuali sanzioni automatiche per chi non restituisce la quota dell'assegno di fine mandato. Ma gli ultimi ritocchi alle norme sono ancora in corso.

 

 

 

INTANTO CONTE RESISTE IN SEGGIOVIA A CORTINA

El. Ca. per “Libero quotidiano”

 

giuseppe conte e olivia paladino a cortina foto chi

La sua pagina Facebook è ferma al 31 dicembre, con un post in cui invita a non cedere «alla rassegnazione e a chi ci vuole uno contro l'altro, a chi vuole dividerci». Nessuna risposta, da parte di Giuseppe Conte, alle polemiche che hanno riguardato il suo soggiorno, insieme alla compagna, al Grand Hotel Savoia di Cortina d'Ampezzo, storico albergo di super lusso che, per una notte, nella camera più economica, chiede, in questi giorni, 1.454 euro (ed è una offerta). Nulla nemmeno su Instagram dove non c'è traccia di chalet ad alta quota e piste innevate. Mentre Conte, legittimamente, continua il suo soggiorno, su Instagram il suo ultimo post comincia con immagini di lunghe code di persone in fila, a Milano, alle mense dei poveri.

 

In sovraimpressione, i titoli di quotidiani che raccontano una realtà ben lontana da Cortina: «Milano, folla mai vista alle mense dei povere», «Migliaia in fila a Pane quotidiano, fino a 4mila persone», «Record di presenze alle mense». Segue Conte che, con aria contrita e un sottofondo sonoro malinconico, commmenta: «Il 2022 finisce così. Queste immagini arrivano da Milano.

LA RASSEGNA STAMPA SU GIUSEPPE CONTE A CORTINA

 

Pensate: 10mila persone in fila per un pasto caldo, in appena due giorni, proprio nelle ore del Natale. Questa è l'Italia che gli altri non vogliono vedere, l'Italia a cui gli altri voltano le spalle e che noi invece guardiamo in faccia». Quindi si arriva al punto; la difesa del reddito di cittadinanza: «Io invidio la tranquillità con cui Meloni e i suoi ministri, al caldo del loro focolare, dicono: "Trovatevi un lavoro"».

 

Conte, dal caldo del suo focolare montano, lo difende il reddito. A ciascuno il suo focolare. Intanto Beppe Grillo torna a farsi sentire, difendendo il modello danese, dove la moneta è in larga parte sostituita dalle carte. «La Danimarca ha registrato il suo primo anno senza rapine in banca, poiché l'uso di denaro contante è diminuito negli ultimi anni».

conte e olivia a cortina by osho

 

E dopo una serie di dati, invita a prendere l'esempio dal Paese nordico. Se Conte si rilassa a Cortina, più a Sud infuria una polemica che ha per tema le regionali del Lazio. Protagonisti, Carlo Calenda e il candidato del centrosinistra, Alessio D'Amato. Tutto comincia da una dichiarazione che l'ex assessore alla Sanità del Lazio fa a Tagadà, rispetto al M5S: «Da parte mia, l'ho detto e lo dichiaro anche oggi: le porte sono sempre aperte. Se si volesse arrivare ad un accordo, anche in extremis, se Bianchi (candidata scelta dal M5S, n.d.r.) volesse fare un ticket per me sarebbe cosa gradita». Nel pomeriggio, Calenda usa Twitter per reagire e minacciare una clamorosa rottura con il candidato che lui stesso ha lanciato: «Faccelo sapere rapidamente Alessio D'Amato, in tempo per presentare un nostro candidato alternativo a questo eventuale pastrocchio con il M5S. Basta giochini e alchimie. Parliamo di programmi».

GIUSEPPE CONTE CON IL CUOCO DEL GRAND HOTEL SAVOIA DI CORTINA DAMPEZZO

 

GIUSEPPE CONTE OLIVIA PALADINO AL GRAND HOTEL SAVOIA DI CORTINA DAMPEZZO

 

 

 

Ultimi Dagoreport

maria rosaria boccia sigfrido ranucci

IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO ESCLUDE OGNI FORMA DI RELAZIONE SENTIMENTALE CON L’EX CONDUTTORE DI “REPORT” MA SCRIVE: “NON SO SE, IN QUALCHE MOMENTO, SIGFRIDO MI ABBIA CORTEGGIATA” - E LO SFOTTE PURE: “E’ UN SUPERMAN CHE AVREBBE AVUTO BISOGNO DI MANUTENZIONE”. LA DESCRIZIONE DELLA POLEMICA SULLA LOBBY GAY CON CERNO E GILETTI. LEI GLI CHIEDE: “VADO DA FORMIGLI IL GIOVEDÌ OPPURE DA GILETTI IL LUNEDÌ?” E LUI SUGGERISCE IL CIMITERO, “INDICANDOMI COME POSSIBILI ALTERNATIVE IL VERANO OPPURE PRIMA PORTA” - RANUCCI E SALLUSTI A PIEDI NUDI - LA GELOSIA DI LAURA CIANFONI…

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."