conte salvini di maio

CONTE E DI MAIO ALLA GIUGULARE DI SALVINI - DOPO LA SPUTTANESCION DEL PREMIER, CHE HA RIVELATO CHE L’INVITO A SAVOINI E’ PARTITO DAL CONSULENTE DI SALVINI CLAUDIO D’AMICO, ANCHE LUIGINO ASSALTA IL MINISTRO DELL’INTERNO: “QUANDO IL PARLAMENTO CHIAMA, IL POLITICO RISPONDE” - IL LEGHISTA E' FURIBONDO: "CONTE E' STATO SLEALE" - I TIMORI NEL CARROCCIO: “C'È IL RISCHIO CHE I GRILLINI AD UN CERTO PUNTO CI MOLLINO E, NON AVENDO IL CORAGGIO DI ANDARE AD ELEZIONI, FACCIANO UN ALTRO GOVERNO…”

1 - SALVINI RESTA SOLO E ANCHE DI MAIO ATTACCA: "SE IL PARLAMENTO CHIAMA DEVE CHIARIRE"

Federico Capurso per “la Stampa”

 

MATTEO SALVINI VLADIMIR PUTIN GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

Il filo rosso del "caso Savoini", che scorre tra ambienti politici russi e leghisti, si sta stringendo pericolosamente intorno ai già fragili equilibri dell' esecutivo, isolando Matteo Salvini dentro e fuori il governo. È il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in mattinata, a scaricare pubblicamente sul leader del Carroccio le responsabilità della presenza di Gianluca Savoini alla cena organizzata a Villa Madama lo scorso 4 luglio, in occasione della visita di Vladimir Putin. Non offre sponde a Salvini nemmeno Luigi Di Maio, che anzi lo invita a rispondere in Parlamento, sposando la richiesta del segretario del Pd Nicola Zingaretti. Eppure, tra chi brucia l' ossigeno intorno al leader della Lega, non c' è nessuno che coltivi davvero l' idea di poter tornare alle urne.

 

MINISTRO ISOLATO

CONTE SALVINI DI MAIO MOAVERO MATTARELLA

Il colpo più doloroso, perché inaspettato, viene inferto dal premier. Un «doveroso chiarimento» che Conte affida a una nota con la quale conferma - come anticipato ieri da La Stampa - che «l' invito di Savoini al Forum è stato sollecitato da Claudio D' Amico, consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale del vicepresidente Salvini».

 

Per Palazzo Chigi è proprio D'Amico, tramite l' Ufficio di vicepresidenza di Salvini, ad aver giustificato l' invito «in virtù del ruolo di Savoini di presidente dell' Associazione Lombardia-Russia» e ad aver chiesto «ai funzionari del premier di inoltrarla agli organizzatori del Forum. L'invito alla cena del sig. Savoini è poi stata una conseguenza automatica della sua partecipazione al Forum».

 

salvini savoini

LA STOCCATA DI DI MAIO

Di Maio sa che questa è l'occasione buona per mettere davvero in difficoltà il suo alleato. Non lo ha mai visto così nervoso. Ecco perché - pur senza mai nominarlo - cerca di gettare il più a lungo possibile un riflettore su Salvini e sui suoi problemi: «Quando il Parlamento chiama, il politico risponde, perché il Parlamento è sovrano e lo dice la nostra Costituzione». Fa filtrare di essere «irritato» dall' irriverenza con cui Salvini schernisce le inchieste di giornalisti e magistratura, pretende «chiarezza», invoca «serietà».

 

Ma l' attacco diretto non è possibile. La finestra per tornare al voto a settembre non si è ancora chiusa e i sondaggi, vera bussola del Movimento, non hanno dato ancora segnali incoraggianti. «Aspettiamo una settimana per leggere le intenzioni di voto - ragionano i vertici del Movimento - Ma la recente storia politica ci ha abituati a non vedere reazioni dagli italiani di fronte alle ombre che si allungano sull' uomo forte del momento».

 

savoini

Gli uomini di Di Maio evocano Berlusconi, «che continuava a vincere, nonostante le inchieste», e anche il caso più recente di Armando Siri, sul quale «abbiamo martellato fino al giorno prima delle Europee, ma sappiamo bene come sono andate a finire». Dunque, più di tutto, occorre prudenza: «Quando si ha la certezza di essere strumentalizzati - aggiunge infatti Di Maio -, l' Aula diventa anche un' occasione per dire la propria, difendersi e rispondere per le rime alle accuse, se considerate ingiuste».

 

L'ASSALTO DELL' OPPOSIZIONE

La posizione dei Cinque stelle, però, si annoda a quella dei Dem, e anche questo è motivo di preoccupazione in casa Lega. È Zingaretti a chiamare al telefono i due presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Casellati, per chiedere un incontro e valutare insieme le modalità con cui il governo dovrebbe riferire in Aula.

salvini savoini

 

Oggi i due presidenti informeranno il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, e sarà la conferenza dei capigruppo a mettere in calendario l' interrogazione per Salvini. Nella Lega, per ora, l' argomento "Savoini-Russia" è tabù. Lo stesso Salvini sui social glissa: «Mentre altri si occupano di fantasie, noi lavoriamo sui problemi concreti: riforma del diritto di famiglia e inchiesta sulle case famiglia». Come ripete da giorni: «Voglio parlare di cose concrete».

 

2 - L'AMAREZZA DI MATTEO "CONTE È STATO SLEALE MI HA COLPITO ALLE SPALLE"

Amedeo La Mattina per “la Stampa”

 

salvini savoini

Matteo Salvini non vuole parlare di «fantapolitica», di cose che non esistono, lontane dalla realtà, dalle questioni reali del Paese. «È totalmente concentrato sull' incontro al Viminale con le parti sociali», dicono i suoi collaboratori facendo riferimento al vertice di oggi con 40 sigle sindacali e associazioni di categoria. Un modo per dimostrare che la Lega vuole mantenere il contatto con la realtà economica del Paese e non si perde in «chiacchiere e pettegolezzi».

 

«Salvini è tranquillo - dicono le stessi fonti - possono fare tutte le inchieste giudiziarie e parlamentari del mondo: non verrà fuori un rublo». Altra cosa è invece la storia dell' invito di Gianluca Savoini alla cena a Villa Madama in occasione della visita del premier russo Vladimir Putin. Un invito arrivato al servizio diplomatico di Palazzo Chigi con una mail partita dagli uffici di Salvini su indicazione di Claudio D'Amico, consigliere del vicepremier leghista a Palazzo Chigi. In casa Carroccio sostengono che il capo non ne sapesse proprio nulla, che D'Amico conosce da vent'anni Savoini e lo ha fatto inserire nell' elenco degli invitati in veste di presidente dell' Associazione Lombardia-Russia.

 

GIANLUCA SAVOINI AL VERTICE FRA I MINISTRI DELL INTERNO NEL LUGLIO DEL 2018 A MOSCA

«Nulla di strano e di scandaloso. Si tratta comunque di una iniziativa personale di D'Amico», spiegano i leghisti. Viene così scaricato anche lui, dopo averlo fatto con Savoini all' indomani della diffusione della registrazione rubata all'hotel Metropol di Mosca in cui si sentono imprenditori e affaristi parlare della vendita di una grande quantitativo di petrolio.

 

LA DIFESA LEGHISTA

Altra precisazione di fonte leghista: Salvini non ha mai negato di conoscere Savoini, ma di avere precisato che non faceva parte della delegazione del ministro dell' Interno. Ora però gira voce, non confermata e non smentita, che D'Amico potrebbe essere allontanato da Palazzo Chigi. E fin qui siamo alle faccende interne di partito. Ma poi c'è un altro aspetto, tutto politico, che ha irritato il leader del Carroccio. Quello di aver svelato prima ad alcuni giornali sabato sera e ieri con una nota ufficiale il nome di D'Amico.

HOTEL METROPOL MOSCA

 

Il ministro dell'Interno non pensa che questo provi nulla di particolare, ma considera «sleale» il comportamento di premier Conte. È stato infatti autorizzato dal premier la diffusione del nome, come a volere prendere le distanze dal suo vice. «È stato sleale. Mi ha colpito alle spalle», avrebbe detto Salvini. C' è una sorta di consegna del silenzio in alcuni ambienti del Carroccio, quelli autorizzati a parlare ufficialmente.

 

Non si devono alimentare polemiche e sospetti nei confronti degli alleati, non bisogna replicare alle provocazioni di Luigi Di Maio che invita Salvini ad andare in Parlamento per chiarire la vicenda, come chiede il Pd: e se è necessario, aggiunge il grillino, si faccia pure una commissione d' inchiesta ma sul finanziamento di tutti i partiti.

 

LE TENSIONI NEL GOVERNO

VLADIMIR PUTIN E GIANLUCA SAVOINI

Questo invito e il modo di buttare la palla in tribuna da parte del vicepremier 5 Stelle non è piaciuto a Salvini, che di tutto questo non vuole sentir parlare. «Ha la coscienza pulita, c' è un' inchiesta in corso: ha fiducia nell' operato della magistratura», sottolineano ancora i suoi collaboratori. Ma il capo, aggiungono altri in maniera più esplicita, comincia ad avere dei sospetti che si agganciano a quel comportamento «sleale» di Conte che, svelando il nome di D' Amico, ha voluto allontanare da sé ogni sospetto.

 

Il sospetto che i 5 Stelle si stiano preparando anche all' ipotesi che il Russiagate in salsa italiana possa avere sviluppi imprevisti e molto negativi per la Lega. I grillini stanno monitorando i sondaggi per vedere se questa storia, mano a mano che emergeranno altre circostanze imbarazzanti (se emergeranno), farà calare i consensi all' alleato. Solo allora potrebbero fare una mossa di rottura.

 

«C'è il rischio - spiega una fonte di primo piano del Carroccio - che i grillini ad un certo punto ci mollino e poi, non avendo il coraggio di andare ad elezioni, facciano un altro governo o sostengano un altro governo contro di noi.

 

vladimir putin brinda con giuseppe conte e salvini con savoini sullo sfondo

GLI SCENARI

Un governo di unità nazionale, mettendo all'opposizione il partito che alle elezioni europee è diventato il più grande». Sospetti di altre pugnalate alle spalle nei confronti di alleati che «potrebbero creare le condizioni per rompere». «Poi magari sarà Matteo (Salvini ndr) a giocare di anticipo e mollare loro, cogliendo una buona occasione, perché non è vero che la finestra per votare in autunno si chiude il 20 luglio». I leghisti che non devono dire le cose ufficiali e parlano senza remore dicono questo, ma sperano che non venga fuori altro da Mosca.

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