giuseppe conte talebani afghanistan

TOGLIETE IL FIASCO A CONTE - L'AVVOCATO DI PADRE PIO SI METTE IN SCIA A D'ALEMA E ALLISCIA LA BARBA AI TALEBANI: "NON DOBBIAMO CONFONDERLI CON I TERRORISTI MA QUELLO CHE STANNO REALIZZANDO NON E' UN SISTEMA CHE POSSIAMO CONDIVIDERE" - PECCATO CHE IL NEO-PREMIER DI KABUL, HASAN AKHUND, SIA RICERCATO PER TERRORISMO E SIA NELLA BLACK-LIST ONU - IDEM IL MINISTRO DELL'INTERNO SIRAJUDDIN HAQQANI, CHE E' NELLA LISTA DEI RICERCATI DELL'FBI…

AFGHANISTAN: CONTE, TALEBANI? DA NON CONFONDERE CON TERRORISTI

MASSIMO DALEMA GIUSEPPE CONTE

 (ANSA) - "Sicuramente" sui talebani "il presidente D'Alema ha espresso un pensiero complesso, forse voleva dire che non vanno mescolati con l'Isis". Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte interpellato, a Quarta Repubblica su Rete 4, sulla posizione di Massimo D'Alema. Quanto alla sua opinione personale, Conte ha risposto: "Non li dobbiamo confondere con i terroristi, ma sicuramente - per quello che stanno realizzando a dispetto delle prime dichiarazioni - non è un sistema che possiamo condividere. Però abbiamo un grosso problema: dobbiamo salvaguardare le persone che sono rimaste lì".

 

AFGHANISTAN, D'ALEMA: "I TALEBANI NON SONO TERRORISTI"

Da https://www.adnkronos.com

 

Dalema Vespa e Conte a Vinitaly

"Sbagliato definire i talebani un gruppo terrorista". Nel giorno della ricorrenza dei vent'anni dall'attacco dell'11 settembre alle Torri Gemelle e al Pentagono, Massimo D’Alema in un’intervista a quotidiano Domani, sostiene che "i talebani sono un movimento fondamentalista, violento e intollerabile per i comportamenti contro le donne e contro le minoranze, ma credo sia sbagliato definirli un gruppo terrorista". "L'Isis è un gruppo terrorista, i talebani sono un movimento politico, come Hezbollah e Hamas. Definirli terroristi è una stupidaggine", tanto che "gli americani parlano con i talebani ininterrottamente dal 2018", dice l'ex premier.

 

Mullah Akhund

Per quanto riguarda gli attacchi dell'11 settembre 2001 D'Alema dice che "la risposta occidentale all'attacco terroristico delle Twin Towers aveva un contenuto militare, che ha ottenuto qualche risultato. Ma aveva soprattutto un forte disegno politico-culturale: l'idea che attraverso l'espansione della democrazia nel mondo islamico si sarebbero costruiti anticorpi in grado di debellare il fondamentalismo antioccidentale e il terrorismo. Questo progetto è fallito". Ma soprattutto "non solo con le armi, è fallita l'idea che la democrazia si possa esportare" e "sono fallite anche le primavere arabe, che era l'espansione della democrazia sull'onda di un movimento popolare. L'omologazione culturale non funziona".

 

Sirajuddin Haqqani

D'Alema aggiunge: "L'attentato alle Twin Towers non fu opera dei talebani ma di una elite araba, per lo più saudita, che era finita sulle montagne dell'Afghanistan perché lì l'avevano portata gli americani, che avevano favorito la creazione di un movimento di volontari islamici per combattere contro i sovietici" quindi "la preparazione politico-militare del campo fondamentalista è stata fatta dall'occidente, perché i fondamentalisti erano i principali alleati in chiave anticomunista e antisocialista araba".

 

AFGHANISTAN. RICERCATI FBI, EX DETENUTI A GUANTANAMO E TERRORISTI: IL NUOVO GOVERNO DEI TALEBANI COMPLICA IL RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE

Fabio Scuto per https://www.ilfattoquotidiano.it

 

talebani

Ci hanno messo tre settimane dalla conquista di Kabul per mettere su un “governo a interim” i nuovi padroni dell’Afghanistan. Il governo è certamente “inclusivo” ma non nel senso delle aspettative occidentali. È inclusivo perché cerca di tenere insieme tutte le diverse componenti della galassia talebana, credere che i suoi ranghi siano uniti e compatti sarebbe un altro clamoroso errore.

 

Dentro in ruolo da ministri ci sono i rappresentanti di tutti, quelli fuggiti in Pakistan, quelli rimasti sul confine iraniano o uzbeko, quelli ricercati dallo Fbi e persino quattro ex detenuti Guantanamo liberati da Barack Obama in cambio di un ostaggio americano, altri sono nella “Black List” delle Nazioni Unite, e questo probabilmente complicherà la ricerca del riconoscimento internazionale da parte dei talebani.

 

abdul ghani baradar

L’Afghanistan sarà ancora una volta ufficialmente conosciuto come un emirato islamico, come lo era sotto il dominio dei talebani negli anni ’90, e Hibatullah Akhundzada, sarà il capo supremo. Il mullah Mohammad Hassan Akhund, è stato nominato capo ad interim del consiglio dei ministri, rendendolo funzionalmente capo del governo.

 

E’ un intransigente che ha ricoperto un ruolo simile all’interno del consiglio direttivo dell’insurrezione negli ultimi anni, ed è stato vice primo ministro del primo governo talebano. Alcuni analisti avevano pensato che il mullah Abdul Ghani Baradar, che aveva guidato i negoziati dei talebani con gli Stati Uniti a Doha, avrebbe assunto quel ruolo, ma invece è stato nominato vice, insieme a Mawlawi Abdul Salam Hanafi, un importante membro uzbeko della squadra negoziale.

talebani conquistano valle del panshir 1

 

I posti di vertice della sicurezza sono andati a due relativamente nuovi arrivati da una generazione più giovane di leader talebani, entrambi in servizio come potenti assistenti militari dello sceicco Haibaitullah.

 

Uno, Sirajuddin Haqqani, 48 anni, è stato nominato ministro dell’Interno ad interim, ha guidato la campagna di attentati che ha terrorizzato Kabul per anni. Sulla sua testa l’FBI ha messo una taglia di 5 milioni di dollari. Paradossalmente il suo nuovo incarico gli darà ampia autorità su questioni legali e di polizia. L’altro, Mawlawi Muhammad Yaqoub, nominato ministro della Difesa ad interim, è il figlio maggiore del leader fondatore dei talebani, il mullah Muhammad Omar, che dovrebbe avere circa trent’anni.

 

talebani conquistano valle del panshir 4

Gran parte del governo, compreso Baradar, ha lavorato nell’ufficio politico dei talebani a Doha, in Qatar. Tra loro c’erano Amir Khan Muttaqi, il ministro degli Esteri ad interim; il suo vice, Sher Abbas Stanikzai; e quattro dei cosiddetti “Guantanamo Five”. Sono stati detenuti nel campo di detenzione americano di Guantanamo Bay per 13 anni prima di essere scambiati nel 2014 per il sergente Bowe Bergdahl, un soldato americano catturato dai talebani.

 

Per governare, i talebani dovranno assicurarsi gli aiuti, che sono stati congelati dagli Stati Uniti e da altre nazioni. Tuttavia, le sanzioni statunitensi contro Haqqani e suo zio, Khalil Haqqani, nominato ministro ad interim dei Rifugiati e del rimpatrio – entrambi elencati come leader della famigerata rete terroristica Haqqani – renderanno questa manovra difficile.

talebani conquistano valle del panshir 5

 

I talebani hanno anche riportato in vita il ministero per la Promozione della virtù e la prevenzione del vizio, come in Arabia Saudita. Un famigerato organo di controllo che era una delle istituzioni più odiate quando i mullah controllavano l’Afghanistan l’ultima volta. La sua funzione principale era quella di vigilare sull’interpretazione estrema della legge islamica da parte dei talebani.

 

Nella sua prima dichiarazione da quando i talebani hanno preso il potere il mese scorso, Akhundzada ha affermato che i nuovi governanti afghani si sono impegnati a rispettare tutte le leggi, i trattati e gli impegni internazionali non in conflitto con la legge islamica.

 

talebani conquistano valle del panshir 3

Il nuovo governo sembra progettato principalmente per prevenire fratture interne al movimento, dopo settimane di accese discussioni interne sulla condivisione del potere, spiega Haroun Rahimi, professore di diritto all’Università americana dell’Afghanistan. “Non aiuterà con la legittimità interna, non aiuterà con il riconoscimento internazionale, non aiuterà ad alleviare la resistenza e non aiuterà il governo a funzionare più agevolmente”, dice Rahimi, sottolineando che pochi ministri avevano esperienza nel loro portafogli. “Quindi devo concludere che l’unico motivo per cui hanno scelto queste persone era assicurarsi che non ci fossero fratture interne”.

TALEBANI

 

Il nuovo governo è anche fortemente dominato dal gruppo etnico pashtun che ha formato la base di potere originale dei talebani, ma che costituisce solo il 40% circa della popolazione afgana. Solo tre nominati sembravano appartenere ad altri gruppi etnici. A svelarlo è stato il portavoce del governo, Zabihullah Mujahid. Interrogato sulla mancanza di inclusività, ha potuto offrire solo vaghe promesse che i portafogli minori in sospeso possano essere assegnati in modo da ampliare il governo.

 

Combattenti talebani 3

I talebani affrontano una grave crisi economica, pressioni interne da oppositori politici e una rivolta nella valle del Panjshir che non è stata del tutto repressa nonostante la loro presa del capoluogo di provincia. Con le riserve nazionali congelate e il paese da tempo dipendente dagli aiuti internazionali, c’è anche una disperata ricerca di legittimità internazionale che potrebbe consentire ai fondi di continuare a fluire. È improbabile che la formazione del governo offra progressi su uno di questi fronti.

talebani

 

Ma c’è anche una forte pressione affinché la comunità internazionale collabori con i talebani per cercare di evitare il disastro per i più vulnerabili dei 38 milioni di abitanti del Paese. Le Nazioni Unite hanno avvertito che l’accesso agli aiuti alimentari e ad altri servizi salvavita è prossimo all’esaurimento, 18 milioni di persone stanno affrontando un disastro umanitario e altri 18 potrebbero unirsi a loro rapidamente: la società è sull’orlo dell’implosione totale .

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