paolo savona

SAVONA COL CAPPUCCIO?! - IL "CORRIERE" LANCIA L'ULTIMA DI GIGGINO-PINOCCHIO: "NON AVEVAMO CAPITO CHE SAVONA ERA COSI' PERICOLOSO, CHE E' ISCRITTO ALLA MASSONERIA AMERICANA". MA COME, IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO IN MANO AI MASSONI? - LA SMENTITA (A META') DEL GRAN MAESTRO STEFANO BISI: "AL GRANDE ORIENTE ITALIANO NON E' ISCRITTO, SULLE LOGGE INTERNAZIONALI NON POSSO RISPONDERE"...

 

Emiliano Fittipaldi su twitter

 

EMILIANO FITTIPALDI

Il Corriere lancia la bomba in una frase (virgolettata nella versione online, senza sulla carta) attribuita a Di Maio: "Non avevamo capito che Savona era così pericoloso, e che è iscritto alla massoneria americana". O Di Maio smentisce, o è delirio vero

#scusepernonfareilgoverno

 

 

DI MAIO SAREBBE PREOCCUPATO DALL’ISCRIZIONE DI PAOLO SAVONA ALLA MASSONERIA

Da "Giornalettismo.com"

 

Una notizia riportata dal Corriere della Sera rischia di minare le fondamenta dell’ennesimo accordo di governo tra il Movimento 5 Stelle e la Lega. Non si tratta di un virgolettato vero e proprio, ma di un’affermazione che sarebbe stata «rubata» a Luigi Di Maio nella riunione con i gruppi pentastellati in Parlamento. Secondo la testata di via Solferino, il leader del Movimento 5 Stelle avrebbe parlato con Carlo Cottarelli della presunta iscrizione di Paolo Savona – nel precedente accordo nome designato per il ministero dell’Economia – alla massoneria americana.

luigi di maio da barbara d urso a pomeriggio 5 1

 

Savona massone, la battuta di Di Maio «rubata» dal Movimento 5 Stelle

La preoccupazione di Di Maio sarebbe giustificata dallo statuto del Movimento 5 Stelle, che impone agli iscritti e alle persone vicine al partito di non essere legate a nessun tipo di loggia massonica (cosa che provocò anche una certa tensione pre-elettorale, con il candidato Catello Vitiello – poi eletto – messo fuori dal Movimento prima del 4 marzo). Paolo Savona, ovviamente, non fa parte del Movimento 5 Stelle, ma il fatto di essere il designato ministro dell’Economia di un governo apertamente sostenuto dai pentastellati può rappresentare più di un motivo di imbarazzo.

luigi di maio elio lannutti

 

«Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, Di Maio avrebbe riferito a Cottarelli che Savona è iscritto alla massoneria americana – ha attaccato Michele Anzaldi, del Partito Democratico – È vero? Se fosse confermato, Di Maio e il Movimento 5 stelle accetterebbero comunque che l’economista venga nominato ministro? Se è l’ennesima bufala, perchè Di Maio non smentisce, come giustamente nota il giornalista Emiliano Fittipaldi su twitter?».

 

Savona massone, se vero perché Di Maio lo propone come ministro?

paolo savona

Insomma, c’è già polemica politica intorno a quanto scritto dal Corriere. Una notizia che, tra l’altro, deve essere ancora completamente verificata, ma che sta gettando un certo scompiglio in queste ore già particolarmente agitate. Luigi Di Maio, tra le altre cose, nella riunione con i parlamentari del Movimento si è lasciato sfuggire di essere trattato come «il Calimero della politica».

 

Ma se fosse confermata la notizia di Paolo Savona iscritto alla massoneria americana, stupisce come il leader del Movimento 5 Stelle lo abbia proposto per un altro ruolo all’interno della squadra di governo, una mossa che indicherebbe la sua sudditanza nei confronti di Matteo Salvini e – di conseguenza – andrebbe a giustificare la definizione di «Calimero della politica». Da questo punto di vista, si attendono ulteriori sviluppi e la vicenda potrebbe non essere chiusa qui

 

 

PAOLO SAVONA E GIANCARLO ELIA VALORI

GOVERNO. GRAN MAESTRO: SAVONA MASSONE? IN ITALIA NO, ALL'ESTERO...

(DIRE) - Paolo Savona iscritto alla massoneria americana? La frase attribuita a Luigi Di Maio, e riportata dal Corriere.it, non trova riscontri, almeno in Italia. Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, lo esclude: "Al Grande Oriente d'Italia Savona non e' iscritto. Per quanto riguarda le logge internazionali, io non posso rispondere perche' non ho l'anagrafe mondiale. In ogni caso, andrebbe chiesto a Di Maio, che peraltro ne avrebbe parlato in un contesto riservato".

 

A dire il vero un riferimento al "Fratello Savona" c'e' anche in Italia. Lo fa un articolo pubblicato dal sito del Grande Oriente Democratico (link: http://www.grandeoriente-democratico.com/Mario_Monti_e_i_Poteri_Forti_facciamo_un_po_di_chiarezza.html ), risalente al giugno del 2012, dedicato ai 'poteri forti', in cui si contestava la figura di Mario Monti e si apprezzava invece quella di Paolo Savona. Il Grande Oriente democratico nasce dall'iniziativa di Gioele Magaldi, espulso dal Grande Oriente d'Italia, e autore di vari scritti sulla massoneria. "Dubito che Magaldi possa costituire un riferimento univoco", taglia corto Bisi con un filo di ironia.

 

STEFANO BISI

"In ogni caso- osserva- va chiarito che l'appartenenza o meno alla Massoneria di Savona non e' il tema vero. La massoneria rischia di essere il capro espiatorio. Qui la questione e' se M5s e Lega riescono a mettersi d'accordo oppure no"

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"?