CORTINA DI FERRO (SENZA FUOCO): NELLA ‘PIRLA’ DELLE DOLOMITI NIENTE VIP, NIENTE EVENTI, E LE CASE FINISCONO IN VENDITA

DAGOREPORT

Cortina d'Ampezzo: non pervenuta.
Con il sindaco Franceschi al confino come un mafioso, con gli uomini delle Fiamme Gialle fuori da ristoranti e negozi pronti a controllare lo scontrino, con la definitiva cancellazione di "Cortina Incontra", questa estate di Cortina si è parlato poco e niente. Dopo anni di ribalta mediatica, l'astinenza più completa.

Niente politici e intellettuali a esternare sotto le Tofane, niente vip e damazze a passeggiare in attesa degli appuntamenti dei Cisnetto's (ci sono stati alcuni tentativi di imitazione, ma di terza categoria), niente giornali e tv a raccontare di questo e di quello. Un pianto. Senza rimpianto per Brunetta che sparava a raffica, ma comunque un segno di declino al quale si sono aggiunti la noia e il maltempo.

Il "Messaggero" nei suoi paginoni estivi, che gli altri anni esibiva le signore romane vestite da ampezzane con ampi reportages, quest'anno ne ha parlato solo una volta, e per dire di una gara di golf che e' diventata una partita di pallanuoto a causa della pioggia.

D'altra parte, sarà pure la crisi - ma non si era detto che il lusso tira come prima? - ma di vip nemmeno l'ombra, mentre abbondavano moto e camper. Campeggi pieni e gli hotels Miramonti e Cristallo semivuoti. Tanti vacanzieri mordi e fuggi con il panino portato da casa e appartamenti sfitti. A proposito, pare che chi ha comprato casa negli ultimi anni (a prezzi tra i 20 e i 30 mila euro a metro quadro) sia sul punto di suicidarsi, visto il crollo del valore del mattone ampezzano, finora considerato più sicuro di un lingotto d'oro. Ci sono oltre 400 case in vendita e per la prima volta da decenni l'offerta supera la domanda.

Il tutto mentre il sindaco, inquisito per un appalto sulla spazzatura e per mobbing, continua nella sua autolesionistica battaglia contro la magistratura e presunti "poteri forti".

Franceschi, passato dai domiciliari all'obbligo di non mettere piede nel territorio di Cortina (vive esiliato in un residence a San Vito di Cadore, dove convoca giornalisti e assessori), ha scritto un libro ("Un sindaco in esilio") nel penoso tentativo di fare la vittima e di copiare così il Berlusconi perseguitato dai giudici.

Se ne va in giro (non a Cortina) con una vistosa Panda gialla con la scritta "esilio tour", facendo incazzare i magistrati che infatti gli hanno più volte negato la revoca delle misure cautelari. Ma facendo girare le palle anche ai suoi concittadini (quasi tutti vorrebbero che si dimettesse e non capiscono che cosa aspetti il prefetto di Belluno a commissariare il Comune) visto che un giorno dichiara che Cortina senza vip e gossip sta meglio, e un altro si fa fotografare da "Chi" raccontando a Signorini che visto che gli e' negata la possibilità di fare il sindaco vorrebbe tanto occuparsi di pettegolezzi.

Insomma, Cortina - priva di testa, e non solo per la mancanza del primo cittadino - sembra attraversare una crisi senza precedenti. La perla delle Dolomiti e' entrata nel turismo di serie C.

 

 

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