“CORVI” E SEGRETI - OGNI PONTIFICATO HA AVUTO LE ‘GOLE PROFONDE’ PRONTE A SPIFFERARE GLI ARCANA VATICANI - SPESSO SI TRATTA DI PEZZI GROSSI CON IMPORTANTI PROTEZIONI ALL’INTERNO DELLE MURA LEONINE, ECCO PERCHÉ NON È DETTO CHE UNA VOLTA SCOPERTI, VENGANO RIMOSSI - E’ POSSIBILE CHE LA GENDARMERIA ABBIA CAPITO CHI SI NASCONDA DIETRO il VATILEAKS DI NUZZI MA SIA COSTRETTA A TENERE TUTTO SOTTO SILENZIO.…

Paolo Rodari per "il Foglio"

Si chiama Luigi Martignani ed è un frate cappuccino "minutante" della segreteria di stato vaticana. E' lui che per volere del sostituto Giovanni Angelo Becciu ricopre il ruolo di segretario della commissione d'inchiesta vaticana incaricata dal Papa di fare chiarezza su Vatileaks, l'uscita di documenti riservati finiti nelle redazioni di alcuni quotidiani e che formano anche il corpo dell'ultimo libro del giornalista Gian Luizi Nuzzi "Sua Santità" (Chiarelettere). Martignani è chiamato a coadiuvare il lavoro dei cardinali Julián Herranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi.

Un lavoro non facile: devono scoprire l'identità di colui che Nuzzi chiama col nome in codice "Maria", in sostanza il "corvo" che da dentro la Santa Sede ha passato le carte fuori. Si tratta di una persona o di più persone? L'inchiesta è appena iniziata e non percorrerà una strada agevole. Per Nuzzi il corvo non è una sola persona ma sarebbero più persone. Di certo c'è un fatto: la "serpe" non è una figura sconosciuta ai sacri palazzi. Ogni pontificato ha la sua.

Come ha scritto più volte Benny Lai, vaticanista di lungo corso, nei suoi inarrivabili diari vaticani, è una figura che più volte ritorna nella storia del papato, una persona che riesce a godere sempre di "protezioni importanti" entro le sacre mura tanto che non è detto che una volta scoperta venga rimossa. Lai ha più volte confessato di essere ricorso anch'egli in passato a ogni espediente per raccogliere informazioni e retroscena: "Ci tassavamo e pagavamo diecimila lire al mese a Riccardo Galeazzi Lisi, il medico di Pio XII, affinché ci tenesse informati sulla salute del Papa".

Ma, Pio XII, una volta scoperto che Galeazzi Lisi lo tradiva, non lo rimosse, semplicemente si limitò a non rivolgergli più la parola: "Se vuole stare in Vaticano che stia, ma faccia in modo che io non lo veda", disse Papa Pacelli. E lui, l'"archiatra corrotto", arrivò a fotografarlo con una mini polaroid agonizzante sul letto di morte. Certo, non è detto che la storia si ripeta. Ma non è improbabile che anche in questo caso il corvo, una volta scoperto, rimanga al proprio posto.

Difficile, comunque, che i gendarmi vaticani non siano in grado di individuare chi riesca ad aver accesso all'archivio della segreteria di stato nel quale con ogni probabilità il segretario del Pontefice Georg Gänswein ha depositato le lettere personali inviategli e quelle altrettanto riservate inviate direttamente al Papa. Le ha depositate nell'archivio e qualcuno le ha sottratte e fotocopiate, questo sembra poter essere l'unico dato certo. Benedetto XVI segue la vicenda non senza preoccupazione. Anzi, chi gli sta vicino sostiene che egli sia scosso per la fuga di documenti.

E ieri, pranzando riservatamente con i cardinali del collegio cardinalizio per ricordare il suo ottantacinquesimo compleanno, ha detto non a caso che "è importante avere accanto degli amici". E ancora: "Nella mia vita ci sono stati splendidi tempi ma anche notti oscure, anche le notti erano necessarie e oggi, circondato dai cardinali i miei amici, mi sento sicuro in questa compagnia. Il male, infatti, vuole dominare il mondo e lo fa con la violenza o travestendosi di bene. In questo modo distrugge le fondamenta morali della società".

 

cd31 papa giovanni paolo IIAngelo BecciuGianluigi Nuzzi cover Sua SantitàPapa Pio XIIGeorg Gansweinbenny lai

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...