1. ANCHE LA CRIMINALITÀ SELEZIONA I TALENTI. E MASSIMO CARMINATI, È UN ATTENTO E PROFONDO CONOSCITORE DEI GRUPPI E DELLE “BATTERIE” CHE OPERANO NELLA CAPITALE 2. PROMOSSI SOLO GLI ALBANESI: “STANNO DIVENTANDO IMPORTANTI, SANNO LA LINGUA, CONOSCONO BENE IL TERRITORIO MICA COME I RUMENI, E POI SO’ TOSTI E NON SI INCULANO NESSUNO”. BOCCIATI I CAMORRISTI DEL CLAN SENESE “BRUTTA GENTE” E I CASAMONICA 3. “MA SAI CHE AVEVANO CHIAMATO LUCIANO STASERA A SKY AL CONFRONTO TRA ALEMANNO E MARINO. SO’ RIUSCITO A CONVINCERLO A NON ANNACCE... LUI CE VOLEVA ANNA’, DICE: ‘NO, IO NON SO’ PREGIUDICATO’. GLI HO DETTO ‘A LUCIA’, MA STATTE ZITTO VA’. VATTENAFFANCULO” 4. CARMINATI E BUZZI ALLONTANATI DA ROMA PER "INCOMPATIBILITÀ AMBIENTALE". ER CECATO TRASFERITO IN CARCERE A TOLMEZZO, BUZZI NELLA GALERA DI BADU ‘E CARROS DI NUORO

1. CARMINATI ALLONTANATO DA ROMA PER "INCOMPATIBILITÀ AMBIENTALE". TRASFERITO IN CARCERE A TOLMEZZO

MASSIMO CARMINATI NEGLI ANNI OTTANTAMASSIMO CARMINATI NEGLI ANNI OTTANTA

Ansa.it - Massimo Carminati è arrivato nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo (Udine) nella tarda mattinata. Secondo quanto si è appreso, è ristretto in regime di alta sicurezza, ovvero quello applicato ai detenuti ai quali sono contestati reati associativi, esattamente lo stesso a cui era sottoposto già nel penitenziario della Capitale. Non è noto se divida la cella con altri detenuti o se sia rinchiuso da solo.

MASSIMO CARMINATI DA GIOVANEMASSIMO CARMINATI DA GIOVANE

 

Da quanto si è appreso il suo arrivo non avrebbe provocato reazioni né degli altri detenuti né all'esterno della casa circondariale. Assieme a lui stamani è stata trasferita nel carcere del Friuli Venezia Giulia gran parte degli arrestati nell'inchiesta Mafia Capitale che si trovavano a Rebibbia. Il trasferimento si è reso necessario per una questione di "incompatibilità ambientale".

 

Ieri l'altro arrestato eccellente dell'inchiesta, ovvero il dominus delle coop sociali di Roma Salvatore Buzzi, era stato trasferito nel carcere nuorese di Badu 'e Carros. Questi trasferimenti sono dettati anche dal fatto che, essendo la maggior parte accusata di associazione a delinquere di stampo mafioso, gli arrestati devono essere detenuti in reparti di massima sicurezza.

BUZZI CARMINATIBUZZI CARMINATI

 

2. NON CI SONO PIÙ I CRIMINALI DI UNA VOLTA: PER CARMINATI OK SOLO GLI ALBANESI, BOCCIATI I CAMORRISTI

Davide Vecchi per “il Fatto Quotidiano”

 

   Anche la criminalità seleziona i talenti. E il boss del mondo di mezzo, Massimo Carminati, è un attento e profondo conoscitore dei gruppi e delle “batterie” che operano nella Capitale. Nel corso di numerosi colloqui intercettati dai carabinieri del Ros – e allegati agli atti dell’inchiesta Mafia Capitale svolta dai pm Michele Prestipino, Giuseppe Cascini, Paolo Ielo e Luca Tescaroli – Carminati analizza e giudica le varie realtà presenti a Roma, stilando una sorta di pagella del boss.

 

ALEMANNO CASAMONICA DAL SITO ROMA FA SCHIFOALEMANNO CASAMONICA DAL SITO ROMA FA SCHIFO

Il Guercio, ad esempio, nota gli albanesi e il 15 gennaio 2014 ne parla con Simone Ariola, assessore al commercio del XV Municipio. “Stanno diventando importanti a Roma, su certe attività eh”, esordisce Carminati. “Tu guardi i giornali, ogni giorno o per un motivo o per l’altro pure oggi sul giornale c’era scritto che ne hanno arrestati una decina, traffico di stupefacenti... una cosa come avranno trovato un paio di dosi... una pietra con un masso di 100 chili di cocaina”.

   

la cena poletti alemanno casamonica buzzila cena poletti alemanno casamonica buzzi

Insomma questi qui, dice il boss, mica si sporcano per due dosi ma muovono 100 chili di polvere bianca. “Che poi so tosti eh, so tosti”, prosegue Carminati. “Molti sono qua di seconda generazione, che magari sono figli di Albanesi che hanno lavorato qua e quindi conoscono bene la lingua, conoscono bene il territorio, capito? E poi rispetto alla malavita romana so’ cattivi, cioè non si inculano nessuno. È una malavita che si confonde bene nel senso che parlano bene italiano, sono molto più inseriti dei rumeni”, riflette Carminati.

SALVATORE BUZZI - LUCIANO CASAMONICA - GIANNI ALEMANNOSALVATORE BUZZI - LUCIANO CASAMONICA - GIANNI ALEMANNO

   

Degli uomini di Roberto Santoni di San Lorenzo riconducibili al clan Senese, Carminati non sembra avere una gran considerazione. Da boss fortemente interessato a evitare la violenza, così da non attirare le attenzioni della magistratura, annotano gli inquirenti, Carminati dice che “so’ brutta gente”.

 

GIUSEPPE CASAMONICA GIUSEPPE CASAMONICA

Il 17 aprile 2013 racconta di essere dovuto intervenire per sedare un contrasto: “Sono andato da questi prima che prendano la pistola e sparano”, spiega a Riccardo Brugia discutendo alla stazione di servizio Eni di Corso Francia. “Quelli so’ brutti forte compà”, ripete riferendosi ai pregiudicati Daniele Carlomosti e Tomislav Pavlovic. Carminati per risolvere il problema è costretto a intervenire in prima persona e impiega numerosi incontri per raggiungere l’obiettivo “prima che prendano la pistola”.

   

retata casamonica foto mezzelani gmt retata casamonica foto mezzelani gmt

Non è un episodio isolato. Il Re di Roma seleziona con attenzione ogni singola persona che potrebbe in qualche modo essere coinvolta negli affari. Ad agosto all’interno del bar Vigna Stelluti, insieme a Fabio Gaudenzi e Roberto Fuligni, Carminati deve decidere come risolvere un problema di un amico che ha un lido a Ostia ed è infastidito da un personaggio “enorme, con tatuato SPQR sul braccio”, si lamenta l’amico. “Guernini?”, chiede Carminati. “C’ha la pistola”, garantisce Gaudenzi. “Ma è un disgraziato, stamo a parlà di un disgraziato... un cretino... ma non c’è nessuno in giro”. Carminati decide che andrà lui e gli altri due. “L’aspettamo in spiaggia”.

retata casamonica foto mezzelani gmt retata casamonica foto mezzelani gmt

 

Neanche dei Casamonica, clan sinti il cui feudo è la Romanina, Carminati ha una alta considerazione “criminale”. Ma è costretto a tenere buoni i rapporti, impossibile del resto non averne. Così paga 20 mila euro al mese a Luciano Casamonica (non indagato), legato ai boss Guerino e Giuseppe, e affida alla famiglia la gestione del guardianato del campo nomadi di Castel Romano. “Nun se fanno rispettà” dai nomadi, loro hanno timore “solo della divisa”. E si lamenta in un’altra telefonata Carminati: “Casamonica c’è costato, c’è costato un sacco de roba”.

CARLO PUCCI - RICCARDO BRUGIA - FABRIZIO TESTACARLO PUCCI - RICCARDO BRUGIA - FABRIZIO TESTA

   

retata casamonica foto mezzelani gmt retata casamonica foto mezzelani gmt

NON È IL SOLO. “M’hanno ammazzato co’ ‘sta storia de Luciano Casamonica, i giornali... oh, ma sai che avevano chiamato Luciano stasera a Sky al confronto tra Alemanno e Marino. So’ riuscito a convincerlo a non annacce... ce voleva anna’. Lui ce voleva anna’, dice: ‘No, io non so’ pregiudicato’. Gli ho detto ‘A Lucia’, ma statte zitto va’. Vattenaffanculo”. L’importante è capirsi. E scegliere il “personale” al meglio. Ma tra “i pezzenti” de San Lorenzo e “st’incapaci che scendono a Ponte Milvio” per Carminati si salvano in pochi. “Nun ce so più le batterie de ‘na volta frate’”.

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