dibattito democratici usa2016

ASPETTANDO BIDEN - SCANDALI EMAIL, PISTOLE, WALL STREET, DINASTIE. MA SE NON CI FOSSE IL SOCIALISTA SANDERS, AL DIBATTITO TRA I CANDIDATI DEMOCRATICI SAREBBE DA SPARARSI - GLI ALTRI TRE SCONOSCIUTI HANNO ZERO CARISMA. SE IL VICEPRESIDENTE NON ENTRA IN CAMPO, HILLARY HA LA NOMINATION IN TASCA. MA NON LE ELEZIONI: METÀ PAESE LA ODIA (VIDEO: IL MEGLIO DEL DIBATTITO)

1. VIDEO - I MOMENTI SALIENTI DEL DIBATTITO TRA CANDIDATI DEMOCRATICI

 

http://vp.nyt.com/video/2015/10/13/36019_1_first-dem-debate-mashup_wg_360p.mp4

 

2. VEGAS LIVE. IL DIBATTITO DEI CANDIDATI DEMOCRATICI SU CNN

Andrea Salvadore per il suo blog, www.americanatvblog.com

i podi del dibattitoi podi del dibattito

 

Se un giorno ( piu’ a pranzo che la sera ) andaste a sedervi ad un tavolo di Viselka o Little Poland nella Lower East Side di New York probabilmente incontrereste ancora dei simil Bernie Sanders. Negli anni 50 questo era il territorio degli ebrei polacchi rifugiati a Manhattan che oggi hanno ceduto il passo agli studenti della vicina NYU e ai banchieri della non lontana Wall Street.

 

Il senatore del Vermont era noto fino a sei mesi fa per essere l’unico a dichiararsi “socialist” nel Congresso americano. Schierato con i democratici, da indipendente.

i candidati durante l inno nazionalei candidati durante l inno nazionale

Oggi Bernie e’ la variabile stravagante di questa campagna elettorale per i democratici che comincia ufficialmente stasera. Rimarra’ tale ? L’ebreo polacco di Brooklyn che raccoglie, come un pifferaio magico, decine di migliaia di giovani che si sono improvvisamente accorti di lui, arrivera’ fino alla Convention democratica della prossima estate ? Probabilmente si.

 

hillary clintonhillary clinton

Ma vediamo come si comporta stasera contro Hillary, candidata inevitabile in partenza ( come nel 2008 ). Sul palco, oltre a loro, sono in altri tre ( O’Malley, Webb, Chafee ) che pero’ viaggiano su percentuali di sondaggi per ora ad una cifra. Una sola donna dunque, come tra i repubblicani ( Carly Fiorina ).

 

Prima serata su CNN dalle 20.30. Vedremo quale sara’ l’ascolto ma si dice che sara’ gia’ un successo se il dibattito, moderato dal volto della tv allnews Anderson Cooper, arriverà alla meta’ dei 23 milioni straordinariamente toccati dall’ultimo dibattito tra i repubblicani, trascinati al successo ( di ascolto ) da Mr.Donald Trump. Il quale, Trump, ha fatto sapere che seguirà il “noioso” appuntamento twittando.

 

La strada verso il primo appuntamento delle primarie ( Iowa, 1 febbraio ) e’ lunga e alle spalle degli attuali sfidanti fa capolino il fantasma di Joe Biden, che presto dovrebbe annunciare se intende scendere in campo.

 

Si apre con l’inno interpretato da Sheryl Crow. “Land of the free” e mani sul cuore. Si parte.

dibattito tra democraticidibattito tra democratici

I due minuti introduttivi concessi ad ognuno dei cinque viene speso nell’autoincensamento. I tre candidati che sono al 2% ci fanno capire perche’ sono in fondo alla classifica. Zero carisma.

 

Poi e’ il turno di Sanders che comincia urlando il suo mantra ( contro l’uno per cento della popolazione, i miliardari ) come fosse davanti ad una folla di studenti bianchi.

hillary sulla facciata del wynn casino di las vegashillary sulla facciata del wynn casino di las vegas

Hillary declama principi generali noti. Quello che conta e’ il tono, la voce. Ferma, piu’ credibile. In questi casi si dice “presidential”.

 

Sanders cita subito come modelli Danimarca, Svezia, Norvegia per dire del suo “essere socialista”.

Anderson Cooper chiede se qualcuno sul palco si considera “capitalista” ( o no ). Roba da sognare: si discute cosa vuol dire essre capitalisti o socialisti in America.

Ancora una volta Hillary esce bene, non ideologica.

Basterebbe stare su Hillary e Bernie. Quando entrano gli altri sfidanti si rischia il sonno ( Webb un poco meglio degli altri ).

 

Ora cerco i tweets di Trump ma nella prima mezz’ora quasi nulla. C’e’ quello piu’ vecchio che annuncia la sua partecipazione al Saturday Night Live del 7 novembre.

Cooper quindi attacca sulle armi. E Sanders casca come una pera perche’ nello stato in cui e’ stato eletto, il Vermont, il possesso di armi non e’ in discussione e qua Bernie barcolla. Hillary lo attacca e lo affonda. Sanders prova a dire che, venendo lui da uno stato rurale le armi in casa sono la regola, a differenza delle aree metropolitane. Per almeno venti minuti si parla di armi ed e’ il solito balletto con cui i candidati alla Casa Bianca in America dicono cose che non faranno mai perche’ altrimenti non sarebbero eletti.

dibattito tra candidati democraticidibattito tra candidati democratici

 

Cooper svolta sulla politica estera e ancora una volta Hillary, senza dire niente di straordinario, vola piu’ alto. Sanders contro l’intervento militare americano con truppe di terra in Siria.

Cooper di tanto in tanto ripete che “non si risponde alle sue domande”.

Mi dispiace per Bernie ma fino a questo punto dimostra di avere un solo argomento ( l’uno per cento ).

 

Stiamo arrivando forse a Benghazi ( tra nove giorni Hillary avra’ l’audizione e sara’ una giornata piu’ tosta di stasera ). Quando a Webb ( veterano marine e “eroe di guerra” ) si chiede dell’obiezione di coscienza di Sanders durante la guerra in Vietnam, Bernie ne esce bene.

Sanders dice di essere pacifista ( fino ad un certo punto ) ma afferma che ovviamente e’pronto a difendere il paese se necessario e di essere stato a favore dell’intervento in Afghanistan ( perfetto per i college students ).

bill clinton guarda hillary al dibattitobill clinton guarda hillary al dibattito

Si arriva alla questione del cambiamento climatico e finalmente Bernie può respirare. Qua il simpatico vecchietto va forte.

 

Dopo la pubblicita’ ecco Benghazi e le emails di Hillary, che si difende dicendo di essere stata messa in mezzo da un comitato di repubblicani. Qua Bernie arriva in soccorso di Hillary, dicendo sostanzialmente chissenefrega delle emails di Hillary che non sono passate attraverso il server della Casa Bianca. Parliamo invece dei problemi della classe media, dice Sanders, tra gli evviva della platea.

 

Parte la domanda dal pubblico sul valore della vita degli afroamericani in questo paese ( “black lives matter” ). Bernie ha per ora un sostegno uguale a zero tra la minoranza dei neri ( qua viene fuori l’ebreo polacco di Brooklyn e il senatore del Vermont, stato di agricoltori bianchi ).

martin o malley si prepara facendo flessioni e ripassando il discorsomartin o malley si prepara facendo flessioni e ripassando il discorso

La domanda sull’ineguaglianza poi, fatta da Cooper, arriva come un grande salvagente per Bernie che ha la possibilita’ di dire che alzerebbe il salario minimo a 15 dollari l’ora ( come a Seattle ).

 

Su Wall Street Sanders e’ sul suo terreno. Momento piu’ difficile per Hillary.

Passata la prima parte difficile del dibattito per Bernie, la retorica anti-finanza di Wall Street ( fondata, intendiamoci ) paga. Magari non realistica ma funziona.

Lo slogan magico di Sanders ( universita’ gratis per gli studenti ) arriva contrastato e bilanciato da Hillary. Oggi andare all’universita’ in America ( nella maggioranza dei casi ) costa come una casa ( ahimè’ ). Per Sanders basterebbe alzare le tasse sui ricchi ( l’uno per cento )

 

Su Edward Snowden Berrnie si differenzia dagli altri dicendo che la sua azione ha svolto un’opera educativa per il popolo americano ma anche che andrebbe giudicato da un tribunale americano.

Bernie ancora ci spiega che non sta conducendo una campagna elettorale ma sta lavorando alla nascita di un movimento, addirittura “una rivoluzione”.

bernie sanders sulla facciata del wynn casino di las vegasbernie sanders sulla facciata del wynn casino di las vegas

Nell’ultima mezz’ora, come quei programmi televisivi in cui verso la fine si va su nudi e cazzate per alzare l’ascolto, Anderson Cooper annuncia che chiedera’ ( scherzando fino ad un certo punto… ) se si sono mai fatti una canna ( e’ la domanda idiota che ormai si fa sempre ai candidati ). Ma alla ripresa la domanda e’ sulle dinastie che hanno governato gli Stati Uniti ( i Bush, ecc. ).

 

Bernie ci ricorda che e’ imbarazzante per gli Stati Uniti, nel mondo, che una madre con un bambino non possa stare a casa senza perdere il lavoro ( per legge solo tre mesi, uno schifo ).

 

Ad ognuno, alla fine, Cooper chiede quale sia il loro nemico. Hillary dice i repubblicani e Sanders Wall Street. Questo riassume benissimo la differenza tra Bernie e Hillary.

 

Intanto Trump twitta cose generiche nel suo sobrio stile ( “non vedo l’ora di dibattere uno di questi clowns” ) e sembra quasi che non stia guardando la tv.

 

bernie sanders hillary clintonbernie sanders hillary clinton

Sinceramente pero’ dopo quasi due ore viene da pensarla come Trump. Se non ci fosse Bernie ( la sua passione ma anche i suoi vuoti ) ci sarebbe da spararsi. Il retrocandidato, il candidato-vintage Sanders fa tenerezza e viene da dirgli “grazie di esistere caro Bernie” ma non ti vedo proprio come presidente di questo paese.

 

Dopo stasera appare chiaro che Hillary non ha avversari. Se non entra in campo Biden. Ricordatevi pero’ che Hillary ( odiata da meta’ paese ) contro i candidati repubblicani rischia seriamente di perdere.

joe biden elizabeth warrenjoe biden elizabeth warren

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