LA GRANDE EXPO-RCATA - LA “CUPOLA” FRIGERIO-CATTOZZO-GREGANTI SI MUOVEVA ANCHE PER METTERE LE MANI SUGLI APPALTI MILIARDARI DI FINMECCANICA

Sandro De Riccardis e Emilio Randacio per "la Repubblica"

C'è un documento inquietante che riguarda Gianstefano Frigerio. È un fax. Riguarda Giuseppe Nucci, l'ex ad di Sogin che la cupola voleva a tutti i costi tenere ai vertici della società pubblica, e che la procura chiede di arrestare ancora oggi. Nucci, che può essere utile per scambiare favori nello smaltimento dei rifiuti radioattivi, riceve questa assicurazione: "Caro Nucci, sto partendo per un vertice del Ppe a Bruxelles, comunque ho fatto tutte le pressioni e i collegamenti necessari con Tajani, con Letta, con Berlusconi, con Schifani, con Donato Bruno e Previti, con Lusetti. Auguri vivissimi con affetto e stima, GStefano Frigerio".

Il fax, datato 2 settembre 2013, che cita i notabili del centrodestra, parte da un'utenza dell'associazione culturale "Tommaso Moro" di via Andrea Doria. Ma ha l'intestazione "European People Party, Political Bureau Bruelles". "Appare chiaro - scrivono gli investigatori - che le "pressioni" e i "collegamenti" a cui si riferisce Frigerio sono quelli necessari alla riconferma dell'ingegnere Nucci Giuseppe nel prestigioso incarico di ad presso Sogin".

Una posizione che garantirebbe alla cupola di pilotare gli appalti milionari di Sogin in cambio di "avanzamenti di carriera" per il manager. E quando la Dia cerca riscontri, scopre che "in effetti Frigerio si è recato a Bruxelles e da lì si è ulteriormente preoccupato di comunicare con Cattozzo (ex segretario Udc in Liguria, tra gli arrestati, ndr), al quale ha chiesto di riferire a "Giuseppe" che ha fatto le dovute pressioni per la sua riconferma".

GLI APPALTI DI FINMECCANICA
Ognuno, nel giro di Frigerio-Greganti, aveva il suo compito. Lo schema - parole dei pm - è quello di "un'organizzazione efficiente, quasi militarmente, organizzata nella scrupolosa suddivisione dei ruoli e delle mansioni affidate a ciascun sodale". Così che anche la perdita di un componente, come l'arresto dell'ex direttore generale Antonio Rognoni nell'inchiesta su Infrastrutture Lombarde, viene superata, "prevedendo soluzioni alternative e rapide manovre di avvicinamento, accerchiamento o consolidamento dei rapporti coi pubblici ufficiali interessati".

Uno dei casi più rilevanti riguarda Finmeccanica. La cupola aveva cercato di cooptare Riccardo Napolitano, ad di Finmeccanica Services Group, "al fine di conseguire importanti vantaggi in termini economici visto che" il manager "gestirebbe appalti per miliardi". Già il 2 ottobre 2013, gli investigatori riconoscono Frigerio e Napolitano "in una sala riservata" del ristorante "Quattro Colonne" a Roma.

Ma c'è anche "un fitto scambio di telefonate con manager o dipendenti del gruppo Finmeccanica" da parte di Cattozzo, "cui sarebbero seguiti incontri nelle sede del gruppo a Roma", "tra cui Riccardo Napolitano (insieme a Primo Greganti), Giovanni Pontecorvo", attuale presidente di BredaMenarinibus, società del gruppo Finmeccanica, e due persone non identificate".

Cattozzo e Frigerio "avrebbero ricevuto da Napolitano un documento con l'elenco di tutti i principali settori di servizi affidati da Finmeccanica, agli stessi estremamente utile per individuare i servizi da mettere in correlazione con gli imprenditori amici".

Frigerio avrebbe inviato un fax a Napolitano "informandolo del suo interessamento presso importanti figure politiche allo scopo di favorirlo nello sviluppo della sua carriera professionale, invitandolo nel contempo a ricevere tre imprenditori suoi amici in prospettiva di favorirli nell'assegnazione degli appalti".

I RAPPORTI CON LA POLITICA
Gli uomini della cupola si lasciano andare a racconti e confidenze su presunti rapporti con politici. "Io stavo pensando di fare un'operazione di questo genere - dice Cattozzo a Frigerio in un'intercettazione del 17 maggio 2013 - ma perché tu non metti in campo tutto il tuo prestigio con Gianni Letta e il Presidente, e Primo (Greganti, ndr) dall'altra parte parla con D'Alema con chi c... vuole". "Certo" risponde Frigerio.

IL TENTATIVO COL MINISTRO ORLANDO
La cupola sembra cercare sponde anche con Andrea Orlando, ministro all'Ambiente nel governo Letta, ora alla Giustizia. È il 27 settembre 2013 Cattozzo e Frigerio sono al telefono. Cattozzo racconta di un incontro della mattina precedente col sottosegretario all'Ambiente Marco Cirillo (governo Letta).

"È arrivato combinazione anche Cirillo e si sono salutati con Primo. E allora ho detto a Marco "diglielo a Primo".. dice "non so neanche se il Governo sta in piedi" perché a questo punto.. che tu mi organizzi una serata io te e Orlando". Ma di questo incontro, come di quello vantato con il governatore della Liguria Claudio Burlando, non ci sono tracce.

E anche l'attuale ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, il cui nome era indicato nelle telefonate come un altro obiettivo della cupola, ha smentito di essere mai stato avvicinato: "Non conosco queste persone, non mi ha cercato nessuno. Non ho mai sentito quei cognomi fino ad oggi".

 

GIANSTEFANO FRIGERIO FRIGERIO E greganti BERLUSCONI PRESENTA IL LIBRO DI GIANSTEFANO FRIGERIO primo riccardo napolitano di finmeccanicaSERGIO CATTOZZO

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