DAGOREPORT DEL 15 APRILE 2014 - SAPETE PER QUALE RAGIONE IL CAPO DELLO STATO HA SENTITO IL BISOGNO DI ESERCITARE IN MANIERA COSÌ PALESE LA SUA VIGILANZA SULLE NOMINE NELLE IMPRESE PUBBLICHE? VOLEVA SOLO DIFENDERE LA PERMANENZA DI DE GENNARO (AMICO DEGLI AMERICANI) AL VERTICE DI FINMECCANICA

DE GENNARO DE GENNARO

DAGOREPORT DEL 15 APRILE 2014

 

Gli uscieri del palazzo-obitorio delle Ferrovie dello Stato sembrano in preda al delirio. Da quando ieri a fine pomeriggio è rimbalzata la notizia di Mauro Moretti a Finmeccanica, l'eccitazione è salita a livelli incontenibili e stamane hanno messo in scena davanti al suo ufficio uno spettacolo memorabile.

 

Il corridoio era zeppo di uomini e donne che sventolavano quelle bandiere rosse con tanto di falce e martello che l'ex-sindacalista della Cgil ha portato con orgoglio prima di iniziare la sua avventura dentro l'azienda dei treni.

DE GENNARO NAPOLITANO AMATO DE GENNARO NAPOLITANO AMATO

 

Ed erano numerosi quelli che con le lacrime agli occhi hanno intonato a squarciagola "bello ciao!" (bello,non bella...) un inno di commiato e di felicità insieme perché l'idea di togliersi dai coglioni una volta per tutte il gladiatore-accentratore dell'Alta Velocità, il "comunista bravo" che ha risanato le Ferrovie, era talmente gioiosa da liquidare di un colpo le stupide lamentele di quei quattro straccioni di pendolari che ogni mattina pagano sulla loro pelle il prezzo dell'eroica scalata di Moretti.

de gennaro de gennaro

 

Adesso finalmente nei corridoi del palazzo-obitorio potrà calare un po' di silenzio e dall'ufficio del 61enne manager non usciranno gli acuti terrificanti che per anni hanno fatto correre al bagno centinaia di dirigenti e di funzionari. Poco importa se d'ora in avanti Moretti vorrà applicare il suo stile di superbo decisionista e di "buon selvaggio" al settimo piano di piazza Monte Grappa. Agli uscieri delle Ferrovie interessa ben poco se vorrà farlo insieme al poliziotto De Gennaro sulle note della Cavalcata delle Valchirie che tutti hanno sentito nel film ‘Apocalypse Now' dove il capo dei marines utilizzava il napalm.

gianni letta e  gianni de gennarogianni letta e gianni de gennaroPROCESSO DIAZ DE GENNARO PROCESSO DIAZ DE GENNARO

 

Questo è un problema che ormai può riguardare soltanto chi come il timido Marco Forlani e altre decine di consulenti teme l'arrivo in Finmeccanica del fido Fabretti, l'uomo dell'ufficio stampa che con pazienza e indulgenza ha cercato di moderare la voglia di potere dell'ex-capo delle Ferrovie.

 

Ammainate le bandiere rosse con la falce e martello che avevano nascosto negli armadietti del palazzo-obitorio, gli uscieri si chiedono chi sarà il successore di Moretti.

GIANNI DE GENNARO MICHELE EMILIANO GIANNI DE GENNARO MICHELE EMILIANO

I nomi che corrono sono due. Il primo è quello di Michele Mario Elia, il 68enne ingegnere pugliese che è entrato in azienda nel 1975 ed è stato piazzato nel 2006 da Moretti sulla poltrona di amministratore delegato di Rfi.

 

DAVID THORNE ANDREA RICCARDI GIANNI DE GENNARO FOTO DA FLICKR AMBASCIATA USA DAVID THORNE ANDREA RICCARDI GIANNI DE GENNARO FOTO DA FLICKR AMBASCIATA USA

Il secondo candidato è Vincenzo Soprano, un romano di 57 anni che ha lavorato fino al 2001 in aziende come Agip e Gaz de France, poi nel 2006 ha ricevuto anche lui da Moretti la medaglia di amministratore delegato di Trenitalia. Gli uscieri delle Ferrovie ritengono che le candidature di questi fedelissimi paggetti di re Moretti siano troppo deboli rispetto alla personalità dell'ex-sindacalista di Rimini che come un moderno Giovenale ha sempre goduto del potere inteso non come lussuria ma come gratificazione della sua personalità.

ELISABETTA TULIANI GIANFRANCO FINI GIANNI DE GENNARO ELISABETTA TULIANI GIANFRANCO FINI GIANNI DE GENNARO

 

In favore di Vincenzo Soprano gioca comunque la dichiarazione rilasciata il 3 luglio 2009 quando disse: "mi vergogno per la pulizia dei treni", parole stupende alle quali però è stato dato un seguito relativo. Contro Michele Mario Elia gioca invece la mannaia della sentenza che potrebbe arrivare alla fine del processo per la strage di Viareggio. E questo non è un problema che riguarda soltanto lui, ma anche lo stesso Moretti che potrebbe trovarsi tra le palle un drone giudiziario assai fastidioso.

GIOVANNI DE GENNARO GIOVANNI DE GENNARO

 

DE GENNARO DE GENNARO

Secondo gli uscieri delle Ferrovie è probabile che questo aspetto, per nulla secondario, sia stato esaminato nell'incontro di ieri mattina al quirinale tra Renzi e il Presidente Napolitano. E qui bisogna aprire una parentesi che sui giornali di oggi non si vede. C'è da chiedersi infatti per quale ragione il Capo dello Stato abbia sentito il bisogno di esercitare in maniera così palese la sua vigilanza sulle nomine nelle imprese pubbliche.

 

Giovanni De Gennaro Giovanni De Gennaro

Ieri pomeriggio durante una trasmissione di Sky dedicata alla febbrile attesa dei nuovi manager, due opinionisti come Giulio Sapelli e Oscar Giannino hanno garbatamente sottolineato come in nessun paese al mondo si rilevino tracce così visibili di interferenza di un capo dello Stato nella scelta degli uomini e delle donne che devono guidare le aziende controllate dalla mano pubblica.

 

Lo hanno fatto in punta di lingua (soprattutto Sapelli che ha sempre bazzicato l'Eni e Finmeccanica con goduria) e hanno spiegato che nelle altre nazioni i capi di Stato non sono da meno, ma si muovono con maggiore riservatezza, dietro le quinte, e non in maniera così' discutibile.

 

GIULIANO AMATO E GIANNI DE GENNARO jpegGIULIANO AMATO E GIANNI DE GENNARO jpeg

È evidente che Napolitano voleva controllare con i suoi occhi i curricula professionali e giudiziari dei candidati sbarazzando il campo da qualsiasi ombra e difendendo con una moral suasion particolarmente vivace la permanenza del poliziotto De Gennaro (amico degli americani) al vertice di Finmeccanica.

 

Nessuno crede infatti che si sia battuto più di tanto per piazzare la Todini e la Grieco al vertice delle Poste e dell'Enel. Questa ventata di femminismo è francamente risibile, ma è il prezzo che anche l'inquilino del Quirinale deve pagare per tenere a bada la demagogia pelosa del boyscout di Firenze.

De Gennaro con la moglie De Gennaro con la moglie

 

Che poi questo orgasmo politico faccia rotolare la testa del bravo presidente dell'Enel Colombo e quella del ragioniere Alessandro Pansa ,che negli ultimi 15 giorni non ha dormito per lo stress, questo è un dettaglio assolutamente irrilevante. Come irrilevante è il fatto che intorno alla Todini si sia mossa una lobby guidata da Testa di Chicco (per gli amici Chicco Testa), la stessa lobby che si è spesa anche per influire sulla scelta di Patrizia Grieco all'Enel.

 

Gianni De Gennaro Barbara Palombelli Gianni De Gennaro Barbara Palombelli

Qualcuno con la memoria lunga potrebbe ricordare che la Grieco dopo l'Italtel nel 2006 è approdata nella società di consulenza Value Partner, grande fornitrice di servizi preziosi per la Telecom di Bernabè che nel 2008,guarda caso, la chiama a guidare la scatoletta vuota di Olivetti.

 

Non è improbabile inoltre che i lobbisti romani, amici dei "fratelli" fiorentini infilati da Renzi nei vari consigli di amministrazione, abbiano trovato una buona leva anche nel prodiano Silvio Sircana, grande amico della Grieco con la quale si ritrovò a cena nella famosa sera della "curiosa" passeggiata sul Lungotevere.

GIANNI LETTA DE GENNARO CASINI FOTO ANDREA ARRIGA GIANNI LETTA DE GENNARO CASINI FOTO ANDREA ARRIGA

 

Andreotti De Gennaro - Copyright PizziAndreotti De Gennaro - Copyright Pizzi

Tutte queste ormai sono miserie. I giochi sono fatti e le caselle sono quasi piene come piene sono gli scatoloni ,modello Lehman Brothers, che i vari Scaroni, Conti, Sarmi e Pansa stanno riempiendo con le banconote della loro liquidazione.

ro32 mentana bertinotti mimun de gennaroro32 mentana bertinotti mimun de gennaro

Ultimi Dagoreport

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, A CUI NON HA SAPUTO OPPORSI IL MINISTRO CROSETTO, PERCHE' CAPOCC IONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....