boschi

1. ALTRO CHE CASTA DIVA, E’ LA DIVA DELLA CASTA! DALLA SCALA ALL’OPERA DI ROMA, NON C’E’ TAPPETO ROSSO CHE “MARIA ETRURIA” NON CALPESTI MA PER IL PD ORMAI E’ UNA ZAVORRA - LA BOSCHI PARE DESTINATA AL COLLEGIO DI ERCOLANO MA C’E’ CHI DICE CHE STAREBBE PENSANDO DI CANDIDARSI IN TRENTINO - NEL PARTITO DEMOCRATICO C'È CHI OSTACOLA LA SUA RIELEZIONE, L'ASSOCIAZIONE VITTIME DEL SALVABANCHE: "IL PD NON LA VUOLE PIÙ”

fuortes boschi

Riccardo Torrescura per “la Verità”

 

Più che casta diva, è la diva della Casta. Eccola che incede elegante - di turchese vestita, capello da sciantosa - all' Opera di Roma. E la notizia è lei, mica La damnation de Faust di Hector Berlioz che lì si esegue. Intorno è tutto uno scrosciare di flash, ci sono pure i fan che bramano un selfie, e lei sempre si presta, snudando i denti e accendendo gli occhi.

Quando faranno il prossimo governo, a Maria Elena Boschi dovrà spettare di diritto l' incarico di ministro alla Movida.

 

boschi

Non c' è tappeto rosso che non calpesti, sfilata in cui non s' infili, mondanità in cui non sguazzi. La si nota sempre, e lei si fa notare volentieri. Anche quando entra dalla porta sul retro, come alla prima alla Scala, dove ha finto di voler sfuggire ai fotografi. Ha pure polemizzato con i giornalisti: «A Venezia ho fatto il tappeto rosso e avete detto che non andava bene, qui no: qualunque cosa non va bene». Povera stella.

 

Solo che poi, una volta dentro, eccola lì di nuovo ad attirare gli sguardi, metà grazie al sorriso incorniciato di rosso vivo, l' altra metà grazie alla generosa scollatura dell' abito azzurro e verde.

Dice: la prima milanese è un evento culturale tra i principali del Paese, è giusto andare. Beh, è giusto che vada il ministro dei Beni culturali, magari è opportuno che si presenti il premier. Ma che c' entra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all' attuazione del programma e alle pari opportunità? Non è dato sapere.

fuortes boschi bergamo

 

E forse non lo sapeva nemmeno lei, Maria Elena, che diamine ci stesse facendo alla Scala. Tanto che, mentre i suoi compagni di palco si spellavano le mani ad applaudire, la nostra se ne stava con le testa a mollo nello smartphone, a messaggiare con ignoti. Chissà, magari stava postando qualche foto su Instagram, il social network che tempesta di immagini, comprese quelle che la ritraggono in palestra, a esibirsi in esercizi tonificanti.

boschi scala7

 

DoPo tutto, bisogna che il braccio sia ben tornito, perché il sottosegretario lo sfodera in più occasioni. Sul red carpet veneziano, per esempio: mostra del cinema e mostra delle grazie di Maria Elena, sagoma ritagliata da un abito lungo nero, scarpa aperta, tricipite migliorabile.

 

È infatti, al G7 di Taormina (dove la Boschi ha agito da gran padrona, organizzandosi pure l' evento parallelo sui diritti umani) la nostra è apparsa al galà per Roberto Bolle con abito raffinato, ma braccia coperte. Che avesse saltato qualche allenamento di troppo? Possibile. Comunque sia, ha rimediato: all' Opera di Roma, smanicata, era uno schianto. E se ne rendeva pure conto, ci scommettiamo, visto come s' aggirava gagliarda. Sorrideva a tutti e sfilava serena, spensierata: quasi che di banche, in Italia, non stesse parlando nessuno.

 

2. BOSCHI

boschi venezia

Estratto dell’articolo di Carlo Bertini per “la Stampa” 

 

(...) E dunque, partendo dall' alto, il nome di Matteo Renzi, figura nella piantina nel collegio di Firenze città e potrebbe campeggiare anche nei listini di Torino, Milano e Napoli. Il premier Paolo Gentiloni farà la sua battaglia in un collegio di Roma, così come il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti e Matteo Orfini. Chi non si doterà di «paracadute» nei listini sarà proprio Luca Lotti, candidato solo nel collegio di Empoli (considerato però blindato). Boschi pare destinata nel collegio di Ercolano e forse nei listini della Campania.

 

Dario Franceschini di certo ci sarà (le deroghe ai tre mandati in Parlamento valgono per tutti i ministri e i graduati del Pd) e correrà nella sua Ferrara, coperto dalla presenza nei listini dell' Emilia. Andrea Orlando correrà tra Genova e La Spezia, Gianni Cuperlo in un collegio sicuro dell' Emilia o in un listino a Roma, Michele Emiliano In Puglia.

 

3. NUVOLE NERE SU CASA BOSCHI A TRE MESI DAL VOTO

Fabrizio Boschi per “il Giornale”

 

Parafrasando Ennio Flaiano «la situazione politica è grave ma non è seria». In verità un tantinello seria è per la famiglia Boschi, se la figliola prodigio, Maria Elena, nutre ancora velleità istituzionali. La situazione per la sottosegretaria non si mette bene in vista del voto.

boschi mostra milano

 

«Qui ad Arezzo per loro sarà un problema - commenta un avvocato della città - perché sono percepiti come coloro che hanno partecipato alla truffa dei risparmiatori. Infatti la Boschi sarà candidata in un altro collegio. Anche se in questa città chi è ben informato ed in buona fede sa benissimo che Banca Etruria è stata distrutta in modo trasversale».

 

Qualcuno dice che la Boschi starebbe pensando di candidarsi addirittura in Trentino, a 500 chilometri da Laterina. Nel Pd c' è molto imbarazzo e c' è chi ostacola la sua rielezione. «Mi dicono i comitati - spiega Letizia Giorgianni dell' Associazione Vittime del Salvabanche - che lei ha problemi a candidarsi nei collegi. Il Pd non la vuole più».

 

Insomma, le nubi che si addensano all' orizzonte sono molte e sono anche parecchio nere. Non solo per le pressioni che la Boschi avrebbe mosso nei confronti dell' ex ad di Unicredit Federico Ghizzoni il 4 novembre 2014, affinché acquisisse la popolare aretina (da notare bene che papà Pier Luigi era diventato uno dei due vicepresidenti solo nel maggio di quell' anno, assieme a Lorenzo Rosi), confermate a il Giornale proprio da uno degli studi legali fiduciari di Unicredit.

boschi palestra

 

Non soltanto per le nove società che fanno riferimento a babbo Boschi e che hanno ricevuto 10 milioni di euro di finanziamenti a fondo perduto da Banca Etruria mentre il padre di «Mariaele» era consigliere della banca: la cooperativa Zootecnica del Pratomagno, dove Boschi era consigliere che ha avuto 253mila euro da Etruria; l' Immobiliare Casabianca, dove Boschi è azionista e consigliere e che ha preso qualche migliaia di euro. La Valdarno Superiore, dove Boschi è stato consigliere e presidente per crediti ben più grandi; la società agricola La Treggiaia, della quale Boschi era a capo e che ha lasciato un chiodo di 250mila euro; la M.e. Spa, una società che ha affidi con Etruria per 3,2 milioni di euro e dove figura una pratica cointestata alla società e a Boschi padre.

 

boschi

Poi ieri dal Corriere della Sera spunta un dettaglio fondamentale proprio sulla posizione di Pier Luigi che inquina ancora di più le maldestre indagini portate avanti dal procuratore di Arezzo, Roberto Rossi. Nell' audizione in commissione banche del 30 novembre scorso, il magistrato negò che Boschi fosse sotto indagine. Invece adesso si scopre che c' è stata una proroga delle indagini per bancarotta fraudolenta richiesta il 28 settembre e accolta dal gip il 28 novembre, due giorni prima che Rossi si presentasse in commissione e di cui non fece cenno. Si aggravano poi la posizione di Boschi per l' accusa di «falso in prospetto» che lo vede tra gli indagati e del quale Rossi non parlò. Ecco perché dalla commissione è partita una nuova richiesta di chiarimenti per Rossi.

Forti temporali in arrivo.

maria elena boschi e antonio pappanoboschi verdoneMARIA ELENA BOSCHI ALL ANEMA E CORE DI CAPRIMARIA ELENA BOSCHI CON CLAUDIO BAGLIONIboschi 11MARIA ELENA BOSCHIjustin trudeau maria elena boschiboschi sala maria elena boschi in canada dorme in aereoMARIA ELENA BOSCHI DA' IL CINQUE A MATTEO RENZIMARIA ELENA BOSCHI A PORTA A PORTAboschi maria elena boschi in canada caffe con la ministra

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...