niscemi giorgia meloni

“MELONI IN SICILIA È ARRIVATA TARDI E MALE. ZERO EMPATIA E RISPOSTE SCARSE” – DE ANGELIS INFILZA LA DUCETTA SUL CASO NISCEMI: “TRE ANNI FA LASCIÒ IL G7 PER PRECIPITARSI IN EMILIA ROMAGNA: LÌ AL GOVERNO C’ERA LA SINISTRA, QUI IN SICILIA PESANO INCURIA, MA ANCHE RESPONSABILITÀ DEGLI ULTIMI GOVERNI. MUSUMECI SEMBRA UN COMMENTATORE SCESO DA MARTE. LA DESTRA CHE GOVERNA IN REGIONE HA SPRECATO I SOLDI PER IL DISSESTO IDROGEOLOGICO E IL COMMISSARIO È STATO ARRESTATO PER CORRUZIONE. FDI HA IL PARTITO COMMISSARIATO E IL PRESIDENTE DELL’ARS INDAGATO. L’IMPRESSIONE È CHE MELONI SI SIA NASCOSTA DALLA SICILIA PER NASCONDERSI DA TUTTO CIÒ, E QUI C’È IL LIMITE VERO: IL PRIMATO DEL CALCOLO POLITICISTA. PENSATE SE, FREGANDOSENE DEGLI EQUILIBRI, AVESSE COMMISSARIATO LA REGIONE, IN NOME DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI. AVREBBE COMPRESO E DATO IL SENSO CHE NISCEMI NON È UNA BEGA SICILIANA, MA UNA GRANDE QUESTIONE NAZIONALE…”

 

Estratto dell’articolo di Alessandro De Angelis per “la Stampa”

 

giorgia meloni a niscemi 4

Tre anni fa, Giorgia Meloni lasciò tempestivamente il G7 in Giappone, per precipitarsi in Emilia Romagna nei luoghi colpiti dall’alluvione: “La coscienza mi impone di tornare” disse.

 

Piantò gli scarponi nel fango e poi accese una bella diretta con Stefano Bonaccini, allora governatore, per illustrare le misure prese e assicurare che il governo avrebbe trovato tutti i soldi necessari.

 

MUSUMECI E NISCEMI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

 

 

Un caso di scuola perché, da che mondo è mondo, quando c’è una emergenza, compito di una classe dirigente è quello di mostrare, anche fisicamente, la vicinanza  […]

 

E dare risposte. Insomma, l’assunzione della responsabilità, di cui fa parte anche il rischio di prendersi, ascoltando le persone, qualche improperio e di diventare bersaglio della rabbia, anche a prescindere dalle colpe.

 

In Sicilia, invece, è arrivata tardi e male. Ci è andata quando, dopo la visita di Elly Schlein, ha capito che proprio non poteva esimersi e si è rinchiusa in un luogo blindato, alla larga dal dolore vissuto.

 

 Zero empatia e risposte piuttosto scarse, come i 33 milioni stanziati, che sì e no bastano per le emergenze, a fronte di danni superiori al Vajont, secondo la Protezione Civile.

giorgia meloni a niscemi 3

 

E c’è davvero da chiedersi “come mai” perché un conto è evitare le passerelle e quell’impulso irrefrenabile, che un po’ tutti hanno sempre avuto, a presentarsi come salvatori della patria a favor di camera, altro è cotanta incertezza e, al contempo, cotanta sottovalutazione dell’impatto emotivo della vicenda.

 

Ad esempio, si può imputare, per stare ai classici, all’indimenticabile Cavaliere di aver ecceduto in effetti speciali. Per mostrarsi vicino agli abitanti di Lampedusa acquistò una villa a Cala Francese, salvo accorgersi che gli aerei gli atterravano praticamente sulla testa.

la frana di niscemi

 

Voleva trasferirsi a L’Aquila dopo il terremoto, poi anche ad Amatrice, purtroppo non trovò location adatte. Però, vivaddio, sia pur con tutti i limiti del “dopo”, proprio all’Aquila diede prova di un’empatia straordinaria  […]  la gente trovò soccorsi e un punto di riferimento. […]

 

Berlusconi mica si chiese “chi governava”, e se le colpe erano di destra o di sinistra. Si caricò sulle spalle tutto e tutti.

schifani meloni

 

Ed è questo il punto, che racconta qualcosa di profondo del punto esatto in cui si trova Giorgia Meloni nel suo percorso politico. In Emilia al governo c’era la sinistra, qui in Sicilia invece pesano certo decenni di incuria, ma anche le responsabilità degli ultimi governi.

 

Nello Musumeci, che è stato presidente della Regione per cinque anni e da tre e mezzo è ministro per la Protezione Civile, sembra un commentatore sceso da Marte. La destra che governa in Regione ha sprecato i soldi per il dissesto idrogeologico e il commissario è stato arrestato per corruzione. 

 

giorgia meloni a niscemi 6

La Regione è travolta dalle inchieste. Anche Fdi ha il partito commissariato e il presidente dell’Ars indagato. Insomma, è un mix di malgoverno e negazione del principio di legalità caro a Borsellino. L’unica idea messa in campo è il Ponte, bloccato dalla Corte dei conti.

 

Ecco, l’impressione è che Giorgia Meloni si sia nascosta dalla Sicilia per nascondersi da tutto ciò, e qui c’è il limite vero: il primato del calcolo politicista, cui sommare i timori sul referendum, sul ruolo.

la frana di niscemi

 

E, in fondo, è la stessa storia che si ripresenta sugli altri dossier (Groelandia, Ice, Trump…): non va mai oltre le colonne d’Ercole di ciò che è compatibile con l’equilibrio del suo campo, non ha mai scartato dalla dimensione del leader di una parte a leader capace di unire il paese. Pensate se invece, fregandosene degli equilibri, avesse subito commissariato la Regione, in nome della sicurezza dei cittadini.

la frana di niscemi

 

Avrebbe compreso e dato il senso che Niscemi non è una bega siciliana, ma una grande questione nazionale.

giorgia meloni a niscemi 2nisceminiscemi 1nello musumeciRENATO SCHIFANI, GIORGIA MELONI E FRANCESCO LOLLOBRIGIDA - G7 AGRICOLTURA ORTIGIAFRANA A NISCEMIRENATO SCHIFANI E GIORGIA MELONI - G7 AGRICOLTURA ORTIGIAgiorgia meloni a niscemi 5

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