MA I PRETI NON PERDONANO – PURE IL CARDINAL BAGNASCO GELA BERLUSCONI SUL CASO RUBY: “L’ASSOLUZIONE NON CANCELLA IL DATO MORALE. PER UN RIENTRO IN CAMPO C’È UN CONTESTO CON CUI FARE I CONTI” – PER LA CHIESA IL CAVALIERE È FINITO?

da “Ansa.it

1.L’INTERVENTO DI BAGNASCO

 

NUNZIO GALANTINO E BAGNASCO don nunzio NUNZIO GALANTINO E BAGNASCO don nunzio

I Vescovi ribadiscono la linea. Dopo la presa di posizione di ieri di 'Avvenire' e del segretario della Cei oggi è il presidente Angelo Bagnasco a scendere in campo per sottolineare che l'assoluzione di Berlusconi "non cancella il dato morale" della vicenda. Per un rientro in campo - sottolinea Bagnasco - "non bastano le decisioni personali, c'è un contesto con cui fare i conti". 

 

"Berlusconi pensa al rientro in politica? Quello che i singoli decidono sono sempre decisioni personali, ma che si calano in contesti sociali, politici, lavorativi con cui bisogna fare i conti. Non bastano le decisioni personali". Lo ha detto il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, commentando l'assoluzione del Cav nel processo Ruby.

 

2. IL GELO DEI VESCOVI DOPO L'ASSOLUZIONE

(di Manuela Tulli)

 

Bagnasco e Bertone Bagnasco e Bertone

 L'assoluzione non cancella lo scandalo morale. I vescovi italiani intervengono sul caso Ruby e sull'assoluzione di Silvio Berlusconi confermata dalla Corte di Cassazione. Un intervento duro, senza giri di parole, perché quanto è accaduto ha comunque una sua rilevanza "morale" e "istituzionale". "La legge arriva fino a un certo punto ma il discorso morale è altro", ha detto il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Nunzio Galantino. E anche Avvenire sottolinea che "l'esito penale non cancella il rilievo istituzionale e morale del caso".

 

Sulla stessa linea d'onda Famiglia Cristiana: "È sufficiente stabilire che non si sono commessi reati per assolvere gli stessi comportamenti anche davanti al tribunale della politica e della morale come si sta cercando da più parti di fare?", si chiede il giornale dei paolini. Sul caso 'Cavaliere', che continua ad avere l'appoggio politico degli esponenti di Forza Italia ("prosegue stalking giudiziario"), oggi si registrano anche le voci della magistratura. "Chi invoca la responsabilità civile" in relazione all'assoluzione di Berlusconi "è veramente fuori strada", dice il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Rodolfo Sabelli.

ruby rubacuori (11)ruby rubacuori (11)

 

 Il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, replicando ad affermazioni dello stesso ex premier, sottolinea che "non esistono giudici dipendenti, lo dice la Costituzione". Il presidente dell'Autorità nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, dal canto suo, non ritiene che la Procura di Milano "abbia sbagliato". E comunque - aggiunge - "le sentenze possono essere criticate, diventa difficile però quando più che criticare le sentenze si criticano i magistrati". Ma a scendere in campo pesantemente sul caso oggi è stata soprattutto la chiesa italiana.

 

 A dare una lettura molto critica della vicenda era stato innanzitutto il quotidiano Avvenire. "C'è molto da riflettere su come è stato imbastito il processo e sulle sue conseguenze ma l'esito penale favorevole a Berlusconi non cancella il rilievo istituzionale e morale del caso", scrive oggi il direttore del quotidiano cattolico, Marco Tarquinio, nella risposta ad alcune lettere dei lettori. "Anche solo per il fatto che un simile processo sia stato possibile, è evidente che un'assoluzione con le motivazioni finora conosciute non coincide con un diploma di benemerenza politica e di approvazione morale".

 

ruby rubacuori (12)ruby rubacuori (12)

Sottolineando che nelle lettere giunte al giornale ci sono "pensieri conditi da risate" il direttore di Avvenire ha anche commentato: "Credo che in realtà ci sia poco da ridere". A stretto giro la Cei ha detto di "sostenere e confermare" quella che definisce "una posizione coraggiosa" del suo giornale. Monsignor Galantino ha però aggiunto che la questione "non riguarda solo Berlusconi. Tutte le volte in cui c'è una assoluzione bisogna andare a leggere le motivazioni. Ma il dettato legislativo arriva fino ad un certo punto, il discorso morale è un altro". Facendo l'esempio della legge sull'aborto il vescovo fa presente che "se un fatto è legale non è detto che sia morale".

 

 

RUBY RUBACUORI RUBY RUBACUORI

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....