1. DECAPITATO L’OSTAGGIO BRITANNICO, DAVID HAINES, 44 ANNI, IN MANO ALL’ISIS DAL 2013 2. HAINES, COSTRETTO A RIPETERE UN MESSAGGIO CON ALLE SPALLE IL BOIA: “TU, DAVID CAMERON, SEI INTERAMENTE RESPONSABILE DELLA MIA ESECUZIONE. TU SEI ENTRATO VOLONTARIAMENTE NELLA COALIZIONE CON GLI STATI UNITI CONTRO LO STATO ISLAMICO” 3. IL BOIA, IN INGLESE, VOCE SIMILE A QUELLA DEGLI ALTRI VIDEO: “QUEST’UOMO BRITANNICO PAGA IL PREZZO DELLA TUA PROMESSA, CAMERON, DI ARMARE I PESHMERGA CURDI...” 4. COME NEGLI ALTRI FILMATI, LA REGISTRAZIONE SI È INTERROTTA NEL MOMENTO IN CUI IL TERRORISTA INIZIA A PASSARE LA LAMA SOTTO LA GOLA DEL PRIGIONIERO. POI LA SEQUENZA CON IL CORPO DELL’OSTAGGIO A TERRA E DECAPITATO. POI LA NUOVA MINACCIA. UN SECONDO CITTADINO BRITANNICO, ALAN HENNING, PROSSIMA VITTIMA DEI TAGLIATORI DI TESTE 5. E PARTE UNA GARA A CHI UCCIDE DI PIÙ TRA AL ZAWAHIRI (AL QAEDA) E IL CALIFFO DELL’ISIS

1. L’ISIS E IL NUOVO ORRORE: ABBIAMO UCCISO HAINES

Guido Olimpio per il Corriere della Sera

 

David Haines in mano al suo carnefice David Haines in mano al suo carnefice

I terroristi dell’Isis hanno ignorato il disperato appello della famiglia ed hanno decapitato l’ostaggio britannico, David Haines, 44 anni, in mano agli estremisti dal maggio 2013. Il rituale è identico alle esecuzioni dei giornalisti americani James Foley e Steven Sotloff. Probabilmente il medesimo boia, un estremista che si esprimeva in inglese.

 

David Haines in mano al suo carnefice David Haines in mano al suo carnefice

Il nuovo atto di barbarie era temuto. Gli esperti dell’intelligence sostenevano che gli uomini del Califfo avrebbero colpito ancora in un momento chiave. E questo lo è, con gli sforzi americani per mettere insieme una coalizione disposta a combattere i jihadisti in Iraq e in Siria. La famiglia di Haines aveva diffuso, nella giornata di ieri, una lettera scritta ai rapitori sollecitando un contatto. Un tentativo estremo di trovare un canale per fermare gli assassini, ma che non ha avuto alcun effetto.

David Haines con la moglie _David Haines con la moglie _

 

Così è arrivato il video postato su Internet con l’omicidio dell’operatore umanitario sequestrato 17 mesi fa in Siria.Il filmato si apre con uno spezzone dove compare il premier britannico che parla della situazione nella regione. Cambio di immagine. Ecco Haines, costretto a ripetere un messaggio con alle spalle il boia, un uomo mascherato: «Tu, David Cameron, sei interamente responsabile della mia esecuzione. Tu sei entrato volontariamente nella coalizione con gli Stati Uniti contro lo Stato Islamico», ha affermato l’ostaggio.

 

Dopo qualche altra parola è intervenuto il probabile killer. Vestito di nero, con il pugnale nella mano sinistra, si è espresso in inglese. Una voce simile a quella degli altri video: «Quest’uomo britannico paga il prezzo della tua promessa, Cameron, di armare i peshmerga curdi...Ironia della sorte lui stesso (Haines) ha trascorso un decennio della sua vita nella stessa Royal Air Force responsabile della consegna di queste armi...». Il mujahed, per far capire che il video è recente, ha fatto un riferimento ai recenti raid nella zona di Haditha. Sono stati questi gli ultimi istanti di vita di Haines.

 

David Haines in mano al suo carnefice article-2754934-21580A0A00000578-907_964x411David Haines in mano al suo carnefice article-2754934-21580A0A00000578-907_964x411

Come negli altri filmati, la registrazione si è interrotta nel momento in cui il terrorista inizia a passare la lama sotto la gola del prigioniero. Una sequenza ripresa subito dopo dalla consueta scena: il corpo dell’ostaggio a terra e decapitato. Poi la nuova minaccia. Il militante è riapparso alle spalle di un secondo cittadino britannico, Alan Henning, anche lui in ginocchio e con la tunica arancione.

 

David Haines in mano al suo carnefice David Haines in mano al suo carnefice

La prossima vittima dei tagliatori di teste. Rispetto alle altre «scene», chi ha curato la regia si è preoccupato di cambiarla ancora. C’è solo un leggera collina che non permette di vedere l’orizzonte. Non appare neppure un albero. Questo per non dare il minimo indizio sul luogo, anche se è probabile che sia sempre vicino a Raqqa, cittadina nel nord est della Siria.

 

David Haines David Haines

Duplice il segnale dello Stato Islamico. Prima si rivolge agli alleati dell’America, mettendoli in guardia sulle possibili conseguenze, e lo fa mentre il segretario di Stato statunitense John Kerry è impegnato in una missione nella regione mediorientale. Ieri era al Cairo. Quindi gli estremisti fanno opera di proselitismo mostrando la loro ferocia. L’uccisione di David Haines è coincisa con altri messaggi, apparsi sempre sul web, dove alcuni militanti (presunti) promettono «guerra all’Europa, alla coalizione anti Isis e ai cristiani in Siria».

 

l'ostaggio britannico, David Cawthorne Haines l'ostaggio britannico, David Cawthorne Haines

E poi si rivolgono ai mujahedin: «Individuate i vostri obiettivi, preparate le autobomba, le cariche e le cinture esplosive per colpire duramente e uccidere». Scenari inquietanti che si uniscono alle indiscrezioni su un possibile attacco contro jet passeggeri americani da parte di un gruppo, ribattezzato «Khorasan».

 

Una cellula che si starebbe addestrando in Siria nelle file dei jihadisti rivali della formazione qaedista Al Nusra, con l’aiuto di esperti yemeniti capaci di costruire ordigni che sfuggono ai controlli. Il mandante sarebbe Ayman Al Zawahiri, l’attuale capo di Al Qaeda oggi oscurato dal Califfo dell’Isis, Abu Bakr Al Baghdadi. Una gara a chi uccide di più.

david cameron 5david cameron 5

 

 

2. L’ULTIMA MISSIONE CON UN ITALIANO PER ORGANIZZARE UN CAMPO PROFUGHI

Michele Farina per il Corriere della Sera

 

Hai 17 anni, rapiscono tuo padre in Siria e non puoi dirlo a nessuno, nemmeno al fidanzato. Fingere che va tutto bene: questo ha fatto per 17 mesi la diciassettenne Berthany Haines, su indicazione degli investigatori britannici. Ha finto fino a 10 giorni fa, quando suo padre è comparso in ginocchio nel video dei terroristi dell’Isis, la tuta arancione e l’angoscia sul volto.

 

AL ZAWAHIRI E BIN LADEN AL ZAWAHIRI E BIN LADEN

David Haines aveva 44 anni, inglese dello Yorkshire cresciuto in Scozia, educazione alla Perth Accademy, una breve carriera sotto le armi interrotta nel 1999. Da allora aveva sempre campato nel settore della sicurezza privata all’estero. Il contractor angelo custode di agenzia umanitarie nelle zone di guerra: prima i Balcani, dove aveva trovato un nuovo amore, e poi la Libia, il Sud Sudan fino alla Siria l’anno scorso.

 

L’ultima occupazione: un lavoro con Acted, Agenzia per la Cooperazione Tecnica e lo Sviluppo basata a Parigi. Marzo 2013: Haines sta facendo un sopralluogo al confine con la Turchia con il coordinatore di Acted, l’italiano Federico Motka, per trovare un posto per allestire un campo profughi. Un gruppo armato blocca la loro auto, buca le gomme di quella dell’interprete e prende prigionieri i due europei.

 

Al Zawahiri f aa bb ba fdd e f bb Al Zawahiri f aa bb ba fdd e f bb

In quei giorni è cominciato il calvario silenzioso di una famiglia, anzi di due. La figlia Bethany e la madre Louise, prima moglie di David, nel paesino scozzese di Scone, Perthshire. La seconda moglie Dragana, che vive in Croazia con la figlia di 4 anni, nel piccolo villaggio di Sisak.

 

Lì David e Dragana, interprete croata, si sono sposati nel 2010, dopo che Haines era tornato a lavorare nell’area. L’amore e la possibilità di una nuova vita, lontano dalle guerre: David e Dragana aprono una piccola società, Astrea, che fa macchine per produrre gelati sfusi. Ma i guadagni non sono sufficienti per mantenere le due famiglie in Croazia e in Scozia. E così Haines lascia i gelati e torna a fare il security manager in terre di conflitto.

osama zawahiri osama zawahiri

 

In Libia gestisce la sicurezza per l’ong americana Handicap International che ha lanciato un programma di sminamento. Poi vola in Sud Sudan, dove è impiegato da Nonviolent Peaceforce, un altro gruppo Usa di «operatori di pace non armati». Non sono grandi organizzazioni quelle che impiegano l’ex militare che qualcuno aveva ribattezzato benevolmente «lo scozzese matto»: il direttore di Nonviolent Peaceforce l’ha descritto come un gran lavoratore, che si adattava alle situazioni più disagevoli, esperto di sicurezza.

 

Una di quelle migliaia di persone oscure che negli ultimi dieci anni hanno girato tra Medio Oriente e Afghanistan per guadagnarsi da vivere o per vedere il mondo o per fare del bene, piccoli contractor descritti talvolta come mercenari. Nel villaggio di Scone, dove tutti si conoscono, il vicino Scot Stevenson diceva pochi giorni fa: «Tutti noi speriamo in un miracolo».

abu bakr al baghdadiabu bakr al baghdadi

 

Il miracolo di Federico Motka, liberato a maggio, non si è ripetuto. Il Sunday Times scrive che per l’ostaggio italiano il governo Roma avrebbe pagato un riscatto di quasi 5 milioni di sterline. La linea della fermezza reiterata da Londra non ha lasciato questo spiraglio. La decapitazione prima di James Foley e poi di Steven Sotloff, giornalisti freelance americani, e l’apparizione di David nel video con la minaccia »se non fermate i raid la prossima volta tocca a lui» ha ridotto ulteriormente le speranze.

 

Abu Bakr al BaghdadiAbu Bakr al Baghdadi

Secondo alcuni osservatori anche il referendum in Scozia potrebbe aver giocato un ruolo. L’ammiraglio Lord West di Spithhead, ex ministro per la Sicurezza laburista, l’8 settembre aveva detto al Times : «Lo Stato Islamico è molto attento alla nostra politica. Chi gestisce la propaganda online è a conoscenza dell’imminente voto scozzese».

 

Secondo West l’Isis avrebbe potuto sfruttare l’esecuzione dell’ostaggio per «aiutare» il partito del sì e danneggiare così David Cameron che ha deciso di fornire armi all’esercito iracheno. Cameron ieri notte ha definito l’uccisione di David Haines «un atto di pura malvagità. Faremo di tutto per rendergli giustizia» . 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA : CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?