luigi di maio carige

AVREMO UNA BANCA (UN'ALTRA…) - TRIA: ''NAZIONALIZZAZIONE DI CARIGE SAREBBE TEMPORANEA''. MA A DI MAIO IN DIFFICOLTÀ SCAPPA SUBITO LA FRIZIONE: ''DIVENTERÀ LA BANCA D'INVESTIMENTO DELLO STATO, LA USEREMO PER DARE CREDITO ALLE IMPRESE E ALLE FAMIGLIE'' - PADOAN: ''IL DECRETO È UNA FOTOCOPIA DEL NOSTRO SU MPS E LE BANCHE''

  1. CARIGE: TRIA, NAZIONALIZZAZIONE SAREBBE TEMPORANEA

 (ANSA) - La ricapitalizzazione precauzionale di Carige da parte dello Stato è un'operazione "temporanea", perché la partecipazione di controllo "deve essere dismessa al termine del periodo di ristrutturazione concesso" alla banca. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, al question time alla Camera. "La cosiddetta nazionalizzazione sarebbe quindi a termine", ha aggiunto il ministro.

 

CARIGE

  1. DI MAIO,CARIGE PUBBLICA SARÀ BANCA INVESTIMENTO STATO

 (ANSA) - Se lo Stato dovesse ricapitalizzare Carige lo farà per diventarne il proprietario. "O si nazionalizza o non si mette in euro" ha detto il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook. E in caso di nazionalizzazione "la cominciamo a usare per dare crediti alle imprese in difficoltà, alle piccole e medie imprese, per migliorare i mutui alle famiglie, per aiutare di più i giovani a diventare indipendenti, ad andare via di casa grazie a una banca che comincia a fare la banca d'investimento dello Stato".

 

  1. CARIGE: GIORGETTI, SENZA SOLDI PRIVATI SI NAZIONALIZZA

 (ANSA) - "La nazionalizzazione è un'eventualità prevista dal decreto se non si verificano alcune condizioni, quindi se nessun privato ci mette i soldi arriverà la nazionalizzazione". Lo dice il sottosegretario Giancarlo Giorgetti a margine di un evento al Miur. "Toti e Modiano sono contro la nazionalizzazione di Carige? Se gli azionisti privati avessero ricapitalizzato la banca e ci avessero messo i soldi, cosa che non hanno fatto il 22 dicembre, non sarebbe necessario il decreto legge", ha aggiunto il sottosegretario, che alla domanda su quanto costerà l'operazione agli italiani, conclude: "Questo non è preventivabile, le somme indicate nel decreto legge sono dei limiti massimi".

 

luigi di maio giuseppe conte matteo salvini giovanni tria

 

  1. "IL DECRETO È UNA FOTOCOPIA DEL NOSTRO SU MPS SULLE BANCHE

Carlo Bertini per ''La Stampa''

 

Professor Padoan, con il decreto su Carige il governo dice che vuole tutelare in ogni modo i risparmiatori. Condivide questa mossa?

«C' è sicuramente questa componente che è molto importante e lo è stata anche nelle operazioni compiute da noi. Ma anche un interesse sistemico, evitare che un istituto in difficoltà possa generare instabilità nel sistema nel suo complesso. Una classica operazione di stabilizzazione del sistema».

 

E cosa ne pensa tecnicamente della misura?

luigi di maio giovanni tria

«Quasi una fotocopia dei decreti messi a punto da noi, specie quello su Mps. Sono tre misure: una di garanzia pubblica ai titoli emessi dalla Banca Carige, la seconda rafforzarla patrimonialmente, in modo che Bankitalia possa estendere la liquidità a breve per far fronte a eventuali problemi. E infine la possibilità che lo stato intervenga con una ricapitalizzazione».

 

Secondo lei sarà questo il punto di arrivo?

«Nel momento in cui viene messo in campo questo strumento si ha in mente una ricapitalizzazione precauzionale che permetta alla banca di tornare a stare in piedi da sola. Per un certo numero di anni si può concedere capitale pubblico per effettuare una ristrutturazione tale da rimettere in sesto l' istituto. Se non fosse necessario però sarebbe una buona notizia».

 

Dicevano: «Non metteremo nelle banche un euro degli italiani» e invece potrebbero essere costretti a farlo...

padoan

«Chiaro che la capitalizzazione implica un bel po' di euro. L' ammontare massimo di ingresso di capitale pubblico va concordato con le autorità europee, è legato alla fattibilità di un piano industriale sostenibile. E comporta l' idea che lo Stato rientri in possesso di queste risorse finito il periodo di aggiustamento transitorio».

 

Quindi nella sostanza va bene la misura del governo?

«Sembra dettata dal desiderio di evitare guai peggiori e da questo punto di vista è positiva. Ma una cosa deve essere chiara a tutti. Questo governo si ritrova a fare quanto fatto dal governo precedente e che loro avevano violentemente criticato. Mi farebbe tanto piacere se riconoscessero quanto fatto prima di loro, invece che ricoprirci di insulti dicendo che si bruciavano soldi degli italiani. Se ci fosse un minimo di buona fede queste cose sarebbero riconosciute e ciò dimostra solo che viviamo in un clima di astio e che siamo sempre in campagna elettorale».

 

Dicono che quanto fatto da loro sia diverso...

«Non prendiamoci in giro! Quando si fa a mercati chiusi un decreto che attiva le stesse azioni già adottate da noi, si fa una cosa esattamente negli stessi termini, ma con una fretta inaspettata. Vuol dire che lunedì è emerso qualcosa, altrimenti avrebbero atteso il week end prossimo per varare il decreto. Stanno facendo un' inversione ad U sulla politica bancaria così come l' hanno già fatta sul bilancio».

 

padoan e renzi alla leopolda

Condivide la polemica sul conflitto d' interessi sul premier che è stato consulente del socio di Carige Mincione?

«È giusta l' interrogazione del Pd. Viene spontaneo chiedersi se ci sia stato conflitto di interessi ed è bene che la vicenda sia chiarita. Chi sostiene la trasparenza come un dogma non si può meravigliare della domanda su un evidente conflitto di interessi, vista la posizione che Conte e il professor Alpa tenevano su Carige. Mi stupisce che ci si stupisca».

 

Anche voi a suo tempo avete difeso a spada tratta la Boschi, o no?

«La vicenda è stata chiarita dalla stessa ex ministra. Ed è una polemica superata che non vorrei riaprire anche perché c' è stata piena trasparenza sul suo comportamento...».

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