IOR, MAMMETA E TU - DEI 396 CONTI CORRENTI “LAICI” CHIUSI ALLO IOR, BEN 360 ERANO INTESTATI A PERSONALITÀ E GRUPPI ITALIANI (FUORI I NOMI!) – IL SILURATO FREYBERG: “IN FUTURO AVREMO I CONTI SOLO DI QUELLI CHE PAGANO LE TASSE”

M. Antonietta Calabrò per “Il Corriere della Sera

VON FREYBERG PRENDE LA COMUNIONEVON FREYBERG PRENDE LA COMUNIONE

 

I clienti dello Ior nel prossimo futuro dovranno tutti dimostrare di pagare le tasse nei propri paesi d’origine, a cominciare dall’Italia .«Questo è un percorso che abbiamo iniziato insieme con i nostri clienti». Lo Ior,insomma, non funzionerà più da paradiso fiscale. Ad annunciarlo al Corriere è il presidente uscente dello Ior, Ernst von Freyberg .

 

Nel suo ufficio del Torrione di Niccolò V, Freyberg arriva disteso e sorridente e comincia con un sonoro «Sono contento!», anche se oggi verrà ufficialmente annunciato dal cardinale George Pell, prefetto della Segreteria dell’Economia, che il finanziere francese Jean-Baptiste de Franssu lo sostituirà alla guida della cosiddetta banca vaticana.

BERGOGLIO SANTA MARTA BERGOGLIO SANTA MARTA


Ieri l’Istituto ha presentato il suo bilancio. Nel 2013 lo Ior ha conseguito un utile netto di soli 2,9 milioni di euro, contro gli 86,6 milioni dell’esercizio precedente, con una diminuzione quindi di 83,7 milioni di euro rispetto al 2012. Nonostante questo, lo Ior contribuisce quest’anno per 54 milioni di euro al budget della Santa Sede. Però si tratta di denaro accantonato in gran parte l’anno precedente (circa 36 milioni). A conclusione dello screening dei conti, lo Ior ha chiuso i rapporti con circa 3.355 clienti.

 

Si tratta di circa 2.600 conti non più operativi («dormienti») e 755 appartenenti alle categorie di persone non più autorizzate dal consiglio di amministrazione (i cosiddetti conti «laici»). Con 396 clienti i conti sono già cessati, e si è determinato un deflusso di fondi per un totale di 44 milioni circa, di cui 37,1 milioni sono stati trasferiti a mezzo bonifico a istituzioni finanziarie con sede in paesi con giurisdizioni che garantiscono la tracciabilità dei fondi.

 

JEAN BAPTISTE DE FRANSSUJEAN BAPTISTE DE FRANSSU

E ben l’88% è stato destinato a istituzioni italiane, quindi i soldi appartenevano a clienti italiani. Ciò vuol dire che potrebbero essere stati chiusi circa 360 conti «laici» di personalità italiane. Per i rimanenti 359 (ancora da chiudere) le procedure sono ancora in corso.


Freyberg lascia dopo appena 17 mesi. «Certamente, è stato un onore servire qui, servire il Santo Padre, se mi chiede se lo rifarei, rispondo: certamente» . Poi spiega perché: «In questi mesi è stata scritta una bella storia, ed è stato percorso un bel cammino. Abbiamo offerto al Papa la possibilità di non avere soltanto un’unica opzione, cioè quella di chiudere lo Ior. E, infatti, ad aprile,il Papa ha deciso che lo Ior va avanti. Questo grazie anche al nostro impegno».

 

Il torrione Niccolò V, sede dello Ior  niccolovIl torrione Niccolò V, sede dello Ior niccolov

Secondo Freyberg «la reputazione non può mai essere migliore dei fatti», e per far capire aggiunge: «Abbiamo conosciuto la nostra clientela, abbiamo chiuso i conti di persone che in base alla decisione del consiglio d’amministrazione non ne avevano più diritto, abbiamo fatto indagini,abbiamo fatto 200 segnalazioni di operazioni sospette. Oggi sappiamo che non ci sono conti cifrati e non c’è il “nero” delle grandi famiglie italiane. D’ora in poi,insomma, lo Ior sarà molto meno interessante per i giornali. Diventerà più noioso».

 

promontory financial grouppromontory financial group

Infine la questione dei costi della trasparenza: quanto è costata Promontory? cioè la società americana che ha revisionato tutti i conti? Per la prima volta svela il mistero: «E’ costata 8,3 milioni di euro.Ma non ha fatto consulenza, ha svolto un lavoro che per vent’anni non era mai stato compiuto». Poi annuncia: «Tutti i clienti in futuro dovranno pagare le tasse nei propri paesi d’origine: dovranno pagare le tasse in Italia, negli Stati Uniti, e così via. E dovranno dimostrarcelo». Un’epoca si chiude.
 

Ultimi Dagoreport

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO