roberto fico e la delegazione del pd

“SIAMO DISPOSTI A TRATTARE UN ACCORDO, SE IL M5S CHIUDE CON LA LEGA” - LA DELEGAZIONE DEL PD VA DA ROBERTO FICO E GIOCA LA SUA CARTA PER APRIRE UN DIALOGO: CHIEDE CHE DI MAIO SFANCULI SALVINI - MARTINA: “LA DIREZIONE NAZIONALE DEVE ESSERE CHIAMATA A VALUTARE” - CALENDA ROMPE LE UOVA NEL PANIERE - EMMA BONINO TENTENNA: "NON SAPPIAMO SE INCONTRARE FICO"

Da www.ansa.it

 

ROBERTO FICO E LA DELEGAZIONE DEL PD

Al via le consultazioni di Fico: nel suo ufficio a Montecitorio, il presidente della Camera, che ieri ha ricevuto il mandato per verificare una possibile intesa per un governo M5S-PD, ha incontrato la delegazione Pd composta da Maurizio Martina, Andrea Marcucci, Graziano Delrio e Matteo Orfini. Gli esponenti Dem sono giunti al colloquio su un possibile governo con M5s alla spicciolata, dopo essersi riuniti al Nazareno.

 

"Abbiamo detto a Fico una cosa: dopo 50 giorni di questa situazione che abbiamo tutti osservato e vissuto di impossibilità ad arrivare ad una proposta di governo, noi siamo disponibili a valutare il fatto nuovo se verrà confermato in queste ore e cioè la fine di qualsiasi tentativo di un accordo con la lega", ha detto Maurizio Martina, reggente del Pd al termine dell'incontro con Fico.

 

MATTARELLA E FICO

"Con spirito di leale collaborazione, non nascondendoci le diversità e punti di partenza differenti anche dal punto di vista programmatico su temi essenziali, ci impegniamo ad approfondire questo possibile percorso di lavoro comunque coinvolgendo i nostri gruppi dirigenti". Martina ha anche spiegato che "la direzione nazionale deve essere chiamata a valutare, approfondire discutere ed eventualmente deliberare un percorso nuovo che ci coinvolga".

ROBERTO FICO AL QUIRINALE

 

Alle 18 tocca al M5s. Mattarella ha dato a Fico fino a giovedì per verificare la possibilità di una maggioranza parlamentare tra i due partiti per costituire il Governo. "La nostra disponibilità al confronto c'è. E' Fico il candidato a premier del M5S?", aveva detto il capogruppo dem al Senato Andrea Marcucci, che non è ottimista - "non vedo le condizioni" perché i programmi di Pd e M5s si possano allineare, rileva - ma aggiunge che "le sorprese in politica sono sempre dietro l'angolo".

 

RENZI MARTINA

Intanto il ministro Calenda frena su un possibile accordo: "Vedo il serio rischio - scrive su Twitter - che Pd sia troppo antisistema per allearsi con M5s attuale". In un altro messaggio il ministro fa anche un commento sui primi 50 giorni trascorsi dall'esito delle elezioni: "Fico esplora, Salvini passeggia (ma non marcia), Di Maio informa. Intanto programmi cambiano, contratti vengono redatti da Professori su imput di chi considera Governo dei tecnici e professori male assoluto. Nessuno mette in discussione Nato e Euro. Non male per primi 50 giorni".

 

Si fa avanti anche Emma Bonino, leader di Più Europa. "Se andremo anche noi ad incontrare Fico? No, non lo sappiamo. Infatti ci stiamo interrogando sul da farsi. Non è chiaro che mandato abbia dato il Presidente a Fico. Non sappiamo se Fico incontrerà il Pd o anche gli altri elementi della coalizione, seppur minori. Certo ci dispiacerebbe".

CARLO CALENDA

 

"A distanza di quasi 2 mesi dalle elezioni del 4 marzo va sottolineato il dovere di dare al più presto un governo all'Italia", ha detto il presidente Sergio Mattarella, si è appreso, a Fico durante il colloquio al Quirinale. "Ho atteso altri tre giorni per registrare eventuali novità pubbliche, esplicite e significative nel confronto tra i partiti. Queste novità non sono emerse", ha sottolineato il Capo dello Stato al presidente della Camera. Mattarella ha anche, si è appreso, ricordato che nel corso dell'esplorazione del presidente Casellati i 5 stelle avevano proposto un accordo con la sola Lega. E anche questa ipotesi ha avuto esito negativo.

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