daniel innerarity - una teoria della democrazia complessa

ALLA DEMOCRAZIA SERVE UN RITOCCHINO – IL FILOSOFO DANIEL INNERARITY: “LA POLITICA OPERA IN BASE AI CONCETTI DI POTERE, SOVRANITÀ, DEMOCRAZIA, RAPPRESENTATIVITÀ, NATI 300 ANNI FA. MA QUELLA CHE AVEVA DAVANTI ROUSSEAU ERA UNA SOCIETÀ OMOGENEA, AUTARCHICA, CHE ESCLUDEVA LE DONNE, UN'UNITÀ CULTURALE E RELIGIOSA E SCARSE TECNOLOGIE. DOBBIAMO CHIEDERCI QUANTO SIANO ANCORA APPROPRIATI NEL XXI SECOLO – OGGI DOBBIAMO GESTIRE ANCHE L'IGNORANZA: NON ABBIAMO UN PROBLEMA DI INFORMAZIONE, MA DI ORIENTAMENTO - VIVIAMO IN SOCIETÀ CON UNA COMPLESSITÀ MECCANISMI CHE..."

Paola Del Vecchio per “Avvenire”

 

Daniel Innerarity - Una teoria della democrazia complessa

«La politica continua a operare in base agli stessi concetti di potere, sovranità, democrazia, rappresentatività, nati 300 anni fa. Ma quella che aveva davanti Rousseau era una società omogenea, autarchica, con una forma rappresentativa che escludeva le donne, un'unità culturale e religiosa e scarse tecnologie. Dobbiamo chiederci quanto siano ancora appropriati per organizzare la convivenza nelle società del XXI secolo...».

 

Daniel Innerarity (Bilbao, 1959) ha appena pubblicato Una teoria della democrazia complessa (Castelvecchi, pagine 384, euro 29,00), dove propone "un esercizio di rianimazione della democrazia in tempi incerti"; in parallelo è uscito in Spagna La sociedad del desconocimiento (Galaxia Gutenberg) in cui il filosofo offre chiavi per comprendere il ruolo della conoscenza nella società digitale globalizzata.

 

Lei evidenzia che viviamo nell'era dell'incertezza e dell'insicurezza. In cosa si distingue dalle precedenti?

Daniel Innerarity

Come nella società della conoscenza, continua a essere necessario il sapere per risolvere i problemi. Ma, davanti alla dimensione gigantesca di quelli attuali, ai rischi e alle incertezze, dobbiamo gestire in qualche modo anche l'ignoranza, la conoscenza che non conosciamo, utilizzarla come una risorsa.

 

Riflette sulla fine della mediazione sociale da parte di partiti, chiese, sindacati ecc. E sulla conseguente "deregulation del mercato cognitivo" che ha portato a democratizzare l'informazione ma, al contempo, a un ambiente informativo caotico,. Il progresso ha comportato una serie di effetti boomerang?

Ogni processo di emancipazione è accompagnato da un aumento della possibilità di scelta. Se c'è più sapere a disposizione, la conseguenza immediata è un ampliamento dello spazio del possibile e una minore sicurezza nel conosciuto, nella tradizione, nell'autorità riconosciuta. Questo processo, che è enormemente positivo, perché nessuno vorrebbe tornare a un sapere che limiti le opportunità di elezione, provoca molte patologie, disorientamento, angoscia. Oggi non abbiamo un problema di informazione, ma di orientamento.

 

DEMOCRAZIA MUMMIFICATA

Lei scrive che in questo smarrimento "ci affidiamo a mediazioni più invisibili, come l'algoritmo di Google o le reti sociali, più sottili forme di dominio". In mancanza di filtri, come si distingue il sapere dall'informazione spazzatura?

Ci sono due procedimenti. Uno in cui ognuno comprovi l'affidabilità di tutte le informazioni che riceve, completamente irrealista, perché supera le capacità individuali. L'altro è costruire meccanismi di fiducia ragionevoli, com' è nella natura umana: razionali, suscettibili di modifica, revisionabili. Solo così avanzeremo cognitivamente.

 

Oggi sono più che mai necessarie persone, istituzioni che stabiliscano filtri e criteri, ma non alla maniera delle società tradizionali, riponendo fiducia cieca in un leader, bensì pluralizzando le fonti di informazione.

Daniel Innerarity

 

Di fronte alle crisi fare i conti con la funzione svolta dall'ignoranza significa dare ragione a chi nega l'evidenza?

Assolutamente no. Comprendere i motivi per cui le persone rifiutano la razionalità non equivale a dare loro ragione. A volte presentiamo la politica basata sull'evidenza scientifica con un certo orgoglio e disprezzo non tanto verso i negazionisti radicali, quanto verso la pluralità di valori che devono continuare a essere vigenti, anche se parliamo di evidenze.

 

Una cosa è che dal punto di vista scientifico sappiamo molto sul cambio climatico, che è un fatto. Altra è che le misure, i modelli e la proporzione di sacrifici da fare per contrastarlo siano presentati come indiscutibili. D'altra parte, non c'è unanimità fra gli scienziati.

 

DEMOCRAZIA E ELEZIONI

In Una teoria della democrazia complessa rileva che mentre la scienza ha cambiato buona parte dei suoi paradigmi, la politica non ha saputo altrettanto: quali sono i vecchi strumenti da rottamare?

Sarebbe più rapido rispondere con la domanda contraria: quali concetti della politica sono ancora utili? Va riscattato il nucleo normativo della democrazia e l'autogoverno dei cittadini liberi, perché sopravviva in contesti per i quali questi concetti non erano stati pensati. Poiché saremo in buona misura governati da algoritmi, perché l'attuale distinzione fra nazionale e transnazionale è molto confusa, le società sono enormemente plurali, le tecnologie molto difficili da regolare. A volte la destra parla di "adattamento" al mondo che viene, e la sinistra di "resistenza". Sono due strategie inadeguate. C`è bisogno di uno sforzo per ripensare gli ideali irrinunciabili.

manifestanti pro democrazia arrabbiati 3

 

Nella crescente interdipendenza, lei si appella a un'etica dei sistemi e delle organizzazioni, più che individuale. A quali valori non possiamo rinunciare?

Non sottovaluto affatto le virtù personali. Intendo dire che quando si tratta di disegnare la governance, è molto più utile immaginare sistemi nei quali le proprietà individuali siano meno rilevanti di quelle sistemiche, la cui efficacia dipende da che siano governati dalle persone più adeguate. Viviamo in società che hanno generato una complessità di attori, meccanismi, procedimenti in virtù dei quali è poco verosimile che un leader malvagio o provvidenziale realizzi grandi imprese.

 

la marcia per la democrazia a hong kong 3

La democrazia in buona misura è delimitare il potere di chi è al governo. Il che circoscrive molto la capacità di governanti nefasti di fare grandi danni, sebbene si paghi col fatto che non possiamo aspettarci grandi cose dalla politica concorrenziale. Le ultime elezioni in Italia, ad esempio, non sono così trascendentali come sembrerebbe. In un Paese che è in Europa, nella Nato, nell'euro, le cui università sono parte della comunità scientifica internazionale, le cui imprese operano nel commercio mondiale, la capacità di azione di chi arriva al potere è limitata. Se dovessi salvare un valore su tutti, sarebbe senza dubbio il pluralismo.

 

rousseau

È il rispetto dell'altro, il dibattito aperto, la libertà di espressione, l'inclusione di voci diverse ciò che assicura la razionalità. Le nostre società, molto pluraliste, hanno il grande vantaggio di rendere più difficile la persistenza nell'errore. Se non possiamo arrivare all'intera verità - che come diceva Rawls è un'aberrazione, perché incompatibile con la cittadinanza democratica - possiamo almeno evitare di insistere nell'errore. L'intelligenza dei sistemi, che oggi ci sembra naturale, è una grande conquista evolutiva nell'Europa del XXI secolo. Il pluralismo non è la soluzione, ma senza pluralismo non c'è soluzione.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...