DITE A ELLY SCHLEIN CHE GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA NON LA VOGLIONO COME CANDIDATO PREMIER – GLI ORIENTAMENTI DI VOTO PER LE PRIMARIE VEDONO AL PRIMO POSTO GIUSEPPE CONTE, STIMATO AL 38%, SEGUE ELLY SCHLEIN DATA AL 22 E UN TERZO CANDIDATO AL 20% - CONTE OTTIENE CONSENSO DAI PENTASTELLATI, BECCA LA MAGGIORANZA DEI VOTI DEGLI ELETTORI DI AVS E UN QUINTO DI QUELLI PD E DELLE FORZE CENTRISTE - AL CONTRARIO ELLY SCHLEIN FATICA DI PIÙ A COMPATTARE I PROPRI: SOLO LA METÀ (49%) DEGLI ELETTORI PD VOTEREBBE PER LEI, MENTRE IL 20% SI ORIENTEREBBE SU CONTE - SE SI ANDASSE AL BALLOTTAGGIO, VINCEREBBE COMUNQUE CONTE - IL 30% PENSA CHE LE PRIMARIE SIANO LO STRUMENTO MIGLIORE PER LA SCELTA DEL LEADER MA IL 33% VORREBBE UN FEDERATORE ALLA PRODI – L’ALTO GRADIMENTO DI SILVIA SALIS, LE DIFFICOLTA’ A CONVERGERE SU UN PROGRAMMA UNITARIO, LO SCETTICISMO GENERALE SUL SOSTEGNO A KIEV E LA DIFFIDENZA VERSO RENZI…
Estratto dell’articolo di Nando Pagnoncelli per il “Corriere della Sera”
nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli
Di Campo largo si parla da molto tempo. La struttura, le forme, le modalità per la costituzione dell’alleanza che contrasti il centrodestra sono diventate ormai quasi un tormentone. Si è in attesa di un programma che dovrebbe precedere la scelta della (o del) leader, delle modalità di scelta di quest’ultimo/a (con le primarie o meno), della definizione dell’assetto definitivo della coalizione (con Renzi o meno, con quali soggetti della galassia centrista, ecc.). Insomma, dal punto di vista comunicativo, i risultati per ora sono quantomeno discutibili.
conte schlein bonelli fratoianni
Abbiamo voluto cercare di indagare questa complessa problematica, chiedendo agli elettori […] le loro opinioni in merito.
Partiamo intanto dall’ampio parterre dei possibili contendenti, definendo i livelli di apprezzamento nell’area progressista.
Qui compare un primo dato davvero interessante: al primo posto nell’apprezzamento troviamo la sindaca di Genova, Silvia Salis […] che ottiene un indice di gradimento […] del 56, sopra Conte (55) e Schlein (51).
Salis ha un gradimento massimizzato tra gli elettori Avs e Pd e tra i centristi, mentre prevalgono le critiche tra i pentastellati; Conte ha un consenso un po’ più trasversale di Schlein, essendo apprezzato nella sua area ma ottenendo anche un buon risultato tra gli elettori Pd (indice di 58), mentre più contenuti ma comunque rilevanti sono gli apprezzamenti a sinistra e tra i centristi; Elly Schlein risulta un po’ più divisiva poiché ottiene naturalmente un buon risultato tra chi vota Pd (indice 77, anche se quasi un quarto esprime giudizi negativi), divide gli elettori di sinistra quasi a metà e vede prevalere gli orientamenti critici tra i pentastellati e gli elettori centristi.
nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli (4)
Distanti gli altri tre personaggi di cui si parla: Onorato, Ruffini e Spadafora sono meno conosciuti (comunque da oltre il 50% degli elettori di area progressista) e ottengono indici di apprezzamento più contenuti […] È probabile che […] la mancanza di una convergenza su un’unica figura che possa rappresentare la cosiddetta area moderata-riformista penalizzi questi tre esponenti.
La composizione dell’alleanza lascia ampi margini di incertezza nella percezione degli elettori di area che si dividono tra chi propenderebbe per una coalizione allargata capace di guardare ai moderati (41%) e chi invece vorrebbe una coalizione spostata a sinistra (36%) capace di riportare alle urne i delusi delle precedenti elezioni. Anche tra gli elettori Pd solo a stento emerge una maggioranza assoluta (51%) che si orienta per un'alleanza larga.
nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli (3)
Insomma, sembra assodata una coalizione che raccolga le tre forze centrali: Pd (81% ritiene che debba farne parte), Avs (76%) e M5S (73%). Bene anche +Europa con il 68% che ne apprezzerebbe la presenza, mentre qualche distinguo emerge per le forze centriste legate all’assessore laziale Onorato (54% le vedrebbe bene nell’alleanza, ma 46% è critico o incerto) e per l’area di Ruffini, Spadafora e Tabacci (50% le vedrebbe in coalizione).
Prevalgono le perplessità invece per Italia viva (47% la vorrebbe in coalizione, la maggioranza è critica o incerta) e si massimizzano per Azione (solo 44% ne apprezzerebbe la presenza) […]
Altro tema delicato è quello del programma […] il tema del welfare con il 64% che sostiene misure di forte redistribuzione del reddito anche se ritenute di natura assistenziale (solo il 18% punterebbe invece su scelte di maggior rigore) e il tema fiscale con il 61% che vede positivamente la patrimoniale e le imposte di successione sui grandi redditi (19% contrario).
Anche il tema del riarmo europeo vede una maggioranza, pur se più sfumata (il 51%), che si oppone all’ipotesi di arrivare al 5% del Pil per la difesa (il 17% invece la approva, mentre circa un terzo non si esprime o propende per procrastinare le decisioni sul tema). La contrarietà diventa radicale tra gli elettori Avs (81% si oppone alla spesa).
NICOLA FRATOIANNI, GIUSEPPE CONTE, ELLY SCHLEIN, ANGELO BONELLI
Infine, i temi decisamente divisivi: la guerra in Ucraina vede il 36% che propende per proseguire il supporto militare al Paese aggredito, il 38% che invece interromperebbe l’invio di armi per concentrarsi sulle vie diplomatiche, mentre poco più di un quarto è incerto o tenderebbe a procrastinare la scelta.
Anche nell’elettorato Pd il sostegno all’Ucraina, pur prevalente, non è maggioritario (44% è per proseguire l’invio di armi, il 33% critico), mentre prevale di misura la critica nell’area Avs (41% è per la sospensione delle forniture, ma 34% le proseguirebbe), critica che diventa maggioritaria tra i pentastellati (51% per sospendere); al contrario, la maggioranza assoluta degli elettori delle forze centriste (52%) propende per proseguire l’invio di armi.
GIUSEPPE CONTE - NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - ANGELO BONELLI
Da ultimo il tema del nucleare, forse ancora più divisivo: 38% aperto a discutere l’introduzione del nucleare di nuova generazione, altrettanti contrari anche solo a parlarne. Con una timida apertura tra gli elettori Pd (43% sarebbe disposto a discuterne), una più netta disponibilità tra gli elettori centristi (63%), una prevalente contrarietà invece tra elettori pentastellati e di sinistra.
E veniamo al tema lungamente dibattuto della scelta del leader della coalizione. […] Solo il 19% pensa che il leader debba essere […] chi guida il partito che ottiene più voti; il 30% opta per le primarie come strumento migliore per la scelta, ma (e forse non è una sorpresa) il 33% vorrebbe un federatore alla Prodi: scelto dalle forze della coalizione e successivamente incoronato dalle primarie. […]
Gli orientamenti di voto per le primarie vedrebbero, tra coloro che dichiarano che andrebbero a votare (i sicuri della partecipazione sarebbero attualmente intorno al 16% degli elettori progressisti […]), al primo posto troviamo Giuseppe Conte, stimato al 38%, quindi Elly Schlein data al 22%, seguita da un terzo candidato al 20%. Il 16% si dichiara incerto, pochi (4%) si orienterebbero per la scheda bianca o nulla.
Il prevalere di Giuseppe Conte è motivato dal fatto che ottiene oltre al consenso della stragrande maggioranza degli elettori pentastellati (78%), un voto maggioritario a sinistra (54%, presumibilmente motivato dagli orientamenti pacifisti sempre più marcati negli ultimi tempi), e otterrebbe anche il voto di un quinto circa degli elettori Pd e delle forze centriste.
Al contrario Elly Schlein fatica di più a compattare i propri: solo la metà (49%) degli elettori Pd voterebbe la propria segretaria, mentre il 20% si orienterebbe su Conte, il 15% su un candidato terzo, il 16% incerto o per scheda bianca o nulla; inoltre, la segretaria Pd otterrebbe scarsi consensi dagli elettori degli altri partiti.
Infine, se si andasse al ballottaggio, risulterebbe comunque vincente Giuseppe Conte, che otterrebbe il 43% degli elettori (circa il 59% dei voti validi, escludendo incerti e schede bianche o nulle), mentre Elly Schlein otterrebbe il 30% (41% dei validi).
fratoianni schlein conte bonelli al monk
Se infatti Schlein riesce a compattare un po’ di più i propri (il 60% degli elettori Pd la voterebbe al ballottaggio, ma circa un quarto si orienterebbe su Conte), continua però a ottenere limitati consensi dagli altri (il livello massimo è il 27% dagli elettori centristi), mentre l’ex presidente del Consiglio migliora tra i pentastellati, avrebbe circa i due terzi degli elettori Avs e prevarrebbe anche nell’area centrista. […]



