PER IL MINISTRO ALBANESE SE LAVITOLA STAVA LÌ, CON FRATTINI, VUOL DIRE CHE ERA AUTORIZZATO - NAPOLITANO ARRIVA A PISA E SI BECCA QUALCHE CONTESTAZIONE - FIORANI RACCONTA: QUANDO SCAJOLA MI CHIESE AIUTO PER IL PORTO DI IMPERIA - LA BOCCETTA INSISTE SUL LEGAME INTERCEPTOR GENCHI-WOODCOCK SULLA P4 - RIVOLTA AL GR CONTRO PREZIOSI: IMPOSSIBILE DARE NOTIZIE SULLE VICENDE GIUDIZIARIE DI BERLUSCONI - FORMIGONI: BASTA BOICOTTARE LA SVOLTA…

1. TENEREZZE...
Jena per "La Stampa"
- Persino Napolitano ieri si è intenerito: «Ninna nanna ninna oh questo premier a chi lo do...».


2. EX MINISTRO ALBANIA, SE STAVA LI' ERA AUTORIZZATO...
(ANSA)
- "Non capisco l'imbarazzo. La foto è ufficiale, quell'uomo è presente. Qualcuno lo avrà autorizzato a restare con noi": così l'ex ministro degli Esteri albanese, Illir Meta, commenta con la Repubblica l'immagine che lo riprende col ministro Frattini e Valter Lavitola nel 2009, in occasione della visita ufficiale del capo della Farnesina in Albania. "Non voglio entrare nelle vostre polemiche - sottolinea Meta rivolto all'intervistatore - . E' una cosa che riguarda il suo Paese e il suo particolare momento" ma aggiunge di non capire "l'imbarazzo" che la foto di Lavitola ha procurato al ministro Frattini. In ogni caso, dice, "non ricordo di aver conosciuto questo signor Lavitola".

3. NAPOLITANO A PISA: BAGNO DI FOLLA E QUALCHE CONTESTAZIONE
(ANSA)
- Bagno di folla in piazza Garibaldi a Pisa dove il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato accolto da quasi mille bambini che lo hanno festeggiato. I piccoli hanno intonato al suo arrivo l'Inno d'Italia e Napolitano li ha salutati stringendo le mani a diversi di loro. Contestazioni, invece, nei pressi della sede universitaria della Sapienza: alcune decine di studenti e militanti dell'area antagonista hanno gridato 'Vergogna!' all'indirizzo di Napolitano.

4. CONTI PUBBLICI: OK SENATO A NUOVO RENDICONTO 2010...
(ANSA)
- Il Senato approva con 152 sì e 113 no il nuovo rendiconto generale dello Stato per il 2010. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera che aveva bocciato il precedente rendiconto generale per il 2010.

5. FORMIGONI, ORA CONGRESSI BASTA BOICOTTARE SVOLTA...
(ANSA)
- "I congressi bisogna farli assolutamente" e chi parla di rimandare l'appuntamento nel Pdl sta facendo un "boicottaggio". Lo afferma il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, in un'intervista al Giornale. "Far circolare queste voci - aggiunge il governatore - rovina il lavoro di tanti militanti appassionati. Smettiamola di raccontare queste storie".

Per Formigoni è confermata la chiusura del tesseramento entro il 31 ottobre e lo svolgimento dei congressi nell'ultima settimana di novembre o nella prima di dicembre. "Ripeto agli amici che per rinnovare il Pdl abbiamo bisogno di questi congressi". Sul tema, secondo il presidente regionale, sarebbe d'accordo anche Angelino Alfano che "sta preparando una circolare" in proposito "dove dirà chiaramente - prosegue Formigoni - che tra novembre e dicembre si terranno i congressi in tutta Italia".

6. IL PDL INSISTE SUL LEGAME GENCHI-WOODCOCK...
Da "Libero"
- C'è «una relazione tra il noto consulente informatico Giacchino Genchi» e la società palermitana "Cash&Mps" che ha svolto «4 milioni e 400mila intercettazioni ambientali nell'ambito dell'inchista sulla P4»? Lo chiede in un'interrogazione parlamentare Amedeo Laboccetta. L'onorevole PdL precisa che l'attività dello stesso Genchi «ha sede proprio a Palermo» e ricorda l'invito del comandante della polizia tributaria Luigi Acanfora «ai pubblici ministeri Woodcock e Curcio a interrompere (...) le intercettazioni perché rivelatesi costose e inutili».

7. FIORANI, SCAJOLA E LO STRANO GIRO A IMPERIA...
F.Sa. per il "Fatto quotidiano"
- Chi si rivede, Gianpiero Fiorani! Il "furbetto del quartierino" è passato quasi inosservato ieri mattina al Tribunale di Genova dove si è presentato come testimone in un processo. Una deposizione, la sua, che forse non farà piacere a Claudio Scajola. Si è parlato anche del porto di Imperia, la mega-operazione da 140 milioni di euro per cui Scajola e l'imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone sono indagati per associazione a delinquere dalla Procura di Imperia.

Fiorani ha raccontato: "Scajola mi aveva messo in contatto con Bellavista Caltagirone e mi aveva invitato a Imperia per sorvolare in elicottero il porto. Scajola voleva chiedere alla nostra banca (la Popolare di Lodi poi protagonista dello scandalo Antonveneta, ndr) di finanziare l'operazione". Episodi che risalgono al 2003, all'epoca Fiorani non era stato ancora travolto dallo scandalo e aveva puntato gli occhi sulla Liguria per investire i proventi delle sue avventurose operazioni finanziarie.

Ma le affermazioni del banchiere lodigiano hanno suscitato più di una domanda: non si capisce perchè Scajola si occupasse del porto di Imperia. Ma soprattutto perchè c'era Bellavista Caltagirone che all'epoca dei fatti non aveva neanche vinto la gara per il porto. Un dubbio rafforzato da una seconda circostanza riferita da Fiorani: il terzetto poi si sarebbe trovato a parlare dell'area Italcementi, un progetto di recupero (poi naufragato) di cui Fiorani era socio occulto: "Bellavista chiese perché non la facevamo fare a lui visto che faceva il porto". Ma nel 2003, appunto, l'assegnazione dei lavori a Caltagirone non era ancora avvenuta.

8. RIVOLTA AL GIORNALE RADIO RAI CONTRO IL DIRETTORE PREZIOSI...
Da "Il Fatto Quotidiano"
- Ieri è stata appesa in bacheca una lettera in cui si denuncia, tra l'altro, che "Negli ultimi mesi si sono unite pressioni esterne e condizionamenti che non rendono più possibile lavorare con la necessaria serenità... È inutile dire che tanto più l'argomento riguarda le vicende giudiziarie del presidente del Consiglio, tanto maggiori sono le frizioni e gli attriti che si creano". E ancora: "Un clima insopportabile... la cui responsabilità ricade interamente sul direttore".

Nella lettera si descrivono anche trattative "estenuanti" per poter dare le notizie, che hanno come conseguenza "uno sfinimento fisico e psicologico". La lettera è stata firmata dalla maggioranza della redazione, a cominciare dal caporedattore Mario Vitanza. Hanno firmato anche Ivano Liberati, Fausto Bertuccioli, Francesca Romana Ceci, Enrica Majo, Carla Manzocchi e Paolo Poggio. I giornalisti hanno annunciato che dal 31 ottobre ritireranno la firma dai servizi.

9. MALTEMPO: SALTA CONFERENZA REGIONI, RIUNIONE GOVERNATORI...
(ANSA)
- Il maltempo ha reso difficili gli spostamenti e molti presidenti di Regione non sono riusciti a raggiungere la Conferenza delle Regioni. "Per questo motivo non si è svolta la seduta - ha spiegato il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani - ma abbiamo ugualmente discusso dell'unico punto all'ordine del giorno della Conferenza Unificata" che è stata convocata per oggi pomeriggio dal ministro per i Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto. Il punto riguarda un parere che le Autonomie devono dare in materia di procedure di monitoraggio dello stato di attuazione delle opere pubbliche e di verifica dell'utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e sulla costituzione di un Fondo opere e un Fondo progetti.

 

Berlusconi dorme FRATTINI-LAVITOLA Formigoni arancione GENCHI WOODCOCK dal Corriere della SeraAmedeo Laboccetta 9 gian fiorani3 lapantonio preziosi SCAJOLAnubifragio a Roma da Repubblica

Ultimi Dagoreport

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…