DOPO AVER VISTO BOSSI E CONFALONIERI SILVIO SALE AL COLLE (COSA BOLLE IN PENTOLA?) - ROTONDI ESCLUDE LE DIMISSIONI - MILANESE SI AUTOSOSPENDE DAL PDL - MARONI FA IL BOSSIANO: “MI ATTENGO ALLA LINEA DELLA LEGA” (MA BERSANI E VELTRONI “SONDANO” BOBO) - ROMA ATTENDE LE CARTE DI NAPOLI, WOODCOCK VENDE CARA LA PELLE: “LA MEMORIA DI BERLUSCONI È LACUNOSA” - DI PIETRO LA SPARA GROSSA: “VIA IL PREMIER O CI SCAPPA IL MORTO” - SCAZZO PD SULLE PRIMARIE…

1. BERLUSCONI AL COLLE ALLE 19, FARA' PUNTO SU MISURE SVILUPPO...
(Adnkronos)
- Ieri i capigruppo del Pdl, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto e il ministro leghista dell'Interno, Roberto Maroni, sono stati ricevuti dal capo dello Stato per sondare la maggioranza e capire la sua capacita' di affrontare la crisi economica.

I vertici pidiellini, riferiscono ambienti di via dell'Umilta', avrebbero garantito al presidente della Repubblica che il governo e' saldo, ha i numeri in Parlamento per andare avanti e ha tutti i mezzi adeguati per superare l'attuale momento di difficolta' congiunturale.

Fonti parlamentari della maggioranza fanno sapere che Silvio Berlusconi, di sua sponte, avrebbe deciso di recarsi al Colle per fare il punto della situazione e spiegare cosa il governo intende fare per rilanciare la crescita e lo sviluppo. Proprio ieriNapolitano aveva chiesto di accelerare su un pacchetto di misure per promuovere la crescita. Il presidente del Consiglio e' atteso al Quirinale in serata, probabilmente alle 19.

2. ROTONDI: ESCLUDO CHE BERLUSCONI OGGI SI DIMETTA...
(DIRE)
- "Escludo nella maniera piu' assoluta che il premier Berlusconi si dimetta". Lo dice il ministro Gianfranco Rotondi ad Affaritaliani.it, smentendo le voci sull'incontro in programma oggi tra il presidente del Consiglio e il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al Quirinale.

L'esponente del Pdl poi attacca: "Non capisco perche', dopo tutti questi traumi che l'economia italiana ha avuto, qualcuno senta ancora il bisogno di gossip anti-italiano: far circolare queste voci allarmistiche e' un'aggressione a un equilibrio molto precario che non e' politico ma economico".

Rotondi poi lancia un'accusa all'opposizione: "Non mi stupirebbe che dietro alcune dichiarazioni di agenzia ci sia in realta' qualche speculatore di Borsa. Nel senso che abbiamo gia' visto in passato, siamo adulti e vaccinati, politici che facevano vacillare il governo per giochi di Borsa. A questo punto cominciamo a crederlo". In sostanza sta dicendo che alcuni politici di Centrosinistra potrebbero invocare le dimissioni del premier per far soldi in Borsa? "Non mi stupirebbe affatto...".

3. MILANESE, IO ESTRANEO, MA MI AUTOSOSPENDO DA PDL...
(ANSA)
- "Già da diversi giorni, ho provveduto a comunicare formalmente ai vertici del Popolo della Libertà la mia decisione di autosospendermi dal gruppo parlamentare e dal partito in attesa di potervi rientrare a pieno titolo appena sarà acclarata la mia estraneità ai fatti che mi sono stati addebitati". E' quanto afferma in una nota Marco Milanese, l'ex braccio destro di Tremonti coinvolto nell'inchiesta P4.

"In questo momento - spiega - é mia precisa volontà che la vicenda giudiziaria che mi vede coinvolto, e per la quale domattina la Camera sarà chiamata ed esprimere il voto sulla richiesta di autorizzazione all'arresto, non venga in alcun modo strumentalizzata ed utilizzata a fini di battaglia politica e che possa nuocere all'azione politica del mio partito".

4. MARONI, MI ATTERRO' A LINEA LEGA. ABBIAMO SEMPRE UNA SOLA POSIZIONE,ANCHE QUESTA VOLTA SARA' COSI'...
(ANSA)
- Per decidere il voto sull'autorizzazione all'arresto di Marco Milanese "ci sarà una riunione del gruppo più tardi". Così il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, risponde a chi gli domanda cosa voterà domani in Aula. A chi gli chiede se dunque si atterrà alla linea del gruppo, Maroni risponde: "certo. La lega ha sempre una e una sola posizione. Anche stavolta sarà così".

5. BERSANI E VELTRONI 'SONDANO' MARONI...
(ANSA)
- Giro di colloqui alla buvette della Camera tra il ministro dell'Interno Roberto Maroni e i big del Partito democratico. Il titolare del Viminale, accompagnato dal governatore del Piemonte Roberto Cota, si intrattiene prima con Walter Veltroni e successivamente con il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani. Inizialmente al colloquio prende parte anche il presidente del Piemonte che però poi si allontana lasciando che a parlare siano solo Bersani e Maroni. Non è escluso che tra gli argomenti trattati ci sia il voto di domani su Marco Milanese e più in generale la situazione del governo.

6. BERSANI, PREMIER ABBIA SUSSULTO E LASCI OGGI...
(ANSA)
- "Non mi piacerebbe per l'Italia che il cambio politico avvenga sui problemi del collaboratore di Tremonti. Serve un sussulto di dignità e spererei che Berlusconi si dimetta oggi, prima del voto su Milanese. Per salvare la dignità del paese faccia un passo indietro per esprimere consapevolezza della gravità della situazione e generosità". E' l'auspicio che il segretario del Pd Pier Luigi Bersani esprime in vista dell'incontro oggi tra il premier ed il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

7. RICATTO A PREMIER:ATTESA A ROMA PER DECISIONI SU COMPETENZA...
(ANSA)
- C'é attesa alla procura di Roma per la definizione delle decisioni sulla competenza dell'inchiesta sul presunto ricatto al premier Silvio Berlusconi. "Quando arriveranno le carte - ha dichiarato oggi il procuratore Giovanni Ferrara - le vedremo e poi valuteremo il da farsi". Quasi certamente il fascicolo processuale finirà al pool coordinato Pietro Saviotti, al vaglio del quale finiscono, tra l'altro, i casi di estorsione. Gli inquirenti di piazzale Clodio dovranno tuttavia, previa iscrizione nel registro degli indagati degli attuali personaggi coinvolti nella vicenda, esaminare tutto il carteggio e stabilire se si debba procedere per le fattispecie ipotizzate dagli inquirenti partenopei.

8. RICATTO A PREMIER: PM, MEMORIA INATTENDIBILE E LACUNOSA...
(ANSA)
- "La inattendibilità e ricercata lacunosità" della memoria consegnata da Berlusconi alla procura di Napoli "emerge dalla stessa volontà della parte offesa Silvio Berlusconi di sottrarsi alla doverosa escussione testimoniale". E' quanto scrivono i pm di Napoli Francesco Curcio, Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock nell'istanza al gip depositata oggi e relativa alla competenza territoriale. La memoria, ad avviso dei pm, "appare in ogni sua parte generica ed imprecisa tranne che sull'aspetto riguardante il luogo in cui i pagamenti sono avvenuti".

9. DI PIETRO, MANDIAMOLO A CASA PRIMA CHE CI SCAPPI IL MORTO
(Adnkronos)
- "Il governo e la sua maggioranza parlamentare non ci sono più. Domani sarà la cartina di tornasole per verificare se in Parlamento c'è ancora qualche parlamentare di maggioranza che ha un po'di dignità e di onore". Lo scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, spiegando ai suoi sostenitori che domani in aula alla Camera si decide se dare o meno l'autorizzazione all'arresto di Marco Milanese. "Domani - aggiunge Di Pietro - però si rischia che la decisione del Parlamento venga assunta non per motivi di legge ma per motivi politici".

"Il problema è la degenerazione di questo Parlamento, di questa maggioranza e del suo governo che, mentre l'Italia va a pezzi, mentre il Paese ha bisogno di interventi urgenti in materia economica, sociale, di rilancio della produzione industriale e di diritti civili, tiene impegnato il Parlamento per dire no all'arresto di un deputato accusato di essersi macchiato di gravi reati. Tiene impegnato il Senato per dire che il presidente del Consiglio non può essere processato perchè Ruby Rubacuori, ai suoi occhi, era la nipote di Mubarak e, quindi, per salvare la dignità di un capo di Stato, non voleva che fosse arrestata".

"Tiene impegnato il Parlamento per il processo lungo, cioè per fare delle regole affinchè i processi non arrivino mai a sentenza e i delinquenti stiano sempre fuori, perchè questo serve a Berlusconi nel processo Mills. Tiene impegnata l'aula per ridurre o eliminare le intercettazioni telefoniche come strumento di investigazione. Al di là di tutte queste anomalie sul piano del diritto processuale penale, interessa qui far rilevare la grande responsabilità politica di un governo che non ha più nulla da dire o da dare e che, chiuso nel suo bunker, pensa di poter ancora governare il Paese -conclude il leader Idv - mentre nel Paese sta sbocciando la rivolta sociale. Prima che ci scappi il morto, mandiamo a casa questo governo".

10. GHIGO, DI PIETRO USA TONI DA INSURREZIONALISTA
(ANSA)
- "E' ora che qualcuno fermi l'onorevole Di Pietro il quale ormai non ha più freni inibitori e usa patetici toni da insurrezionalista". Così il senatore Enzo Ghigo, coordinatore regionale del Pdl in Piemonte, commenta l'espressione di Di Pietro: "Prima che ci scappi il morto, mandiamo a casa questo governo".

"Evocare la morte di qualcuno - sostiene Ghigo - è uno strumento che è stato già utilizzato nella storia italiana e quegli anni hanno segnato alcune delle pagine più buie della storia del nostro Paese. Se l'on. Di Pietro non comprende che le sue dissertazioni possono diventare apologia di reato sarebbe meglio che si dimetta dal Parlamento italiano". "Le parole pronunciate da Di Pietro - conclude Ghigo - sono agghiaccianti e denotano un senso dello Stato a senso unico. Il paese che dipinge Di Pietro è ben lontano da quello reale: un'Italia che fa fatica ma che ha ben presente le regole democratiche del gioco".

11. PD: PRIMARIE, SCONTRO VELTRONI-BERSANI. SOSTENITORI SEGRETARIO, LEADERSHIP FORTE C'E' GIA'...
(ANSA)
- Si riapre nel Pd la questione delle primarie di partito. I veltroniani Giorgio Tonini, Stefano Ceccanti e Salvatore Vassallo, in un'intervista sul Foglio, chiedono al Partito democratico di aprire a una verifica della leadership del partito nel caso in cui, se la situazione non precipitasse, si andasse alle elezioni politiche nel 2013. Ma un gruppo di deputati bersaniani si infuria affermando che "una leadership forte c'é e ora la priorità è occuparsi del Paese".

 

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