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DOPO MUSK, ARRIVERÀ UN “DOGE” ANCORA PIÙ SPIETATO – ORA CHE “MR TESLA” RIDURRÀ “IN MODO SIGNIFICATIVO” LA PRESENZA A WASHINGTON PER OCCUPARSI DEI SUOI AFFARI, LA GUIDA DEL DIPARTIMENTO PER L’EFFICIENZA DEL GOVERNO SARÀ PRESA DA RUSSELL VOUGHT, DIRETTORE DELL’UFFICIO BUDGET, IL VERO REGISTA DEI TAGLI FEDERALI: PUNTA A SFORBICIARE LE SPESE DELLO STATO PER NOVEMILA MILIARDI DI DOLLARI, IL QUADRUPLO DI QUELLI ANNUNCIATI DA MUSK – IL MILIARDARIO KETAMININO ESCE SCONFITTO DALL’ESPERIENZA POLITICA: SECONDO UN SONDAGGIO CNBC, UN AMERICANO SU DUE NON LO VOLEVA PIÙ TRA I PIEDI...

1 - DOGE, PASSO INDIETRO DI MUSK AL SUO POSTO IL FALCO VOUGHT

Estratto dell’articolo di Massimo Basile per “la Repubblica”

 

Donald trump e Russell Vought

Elon Musk esce parzialmente di scena, ma milioni di americani non avranno molto da gioire. Al suo posto ci sarà un Musk meno impulsivo, più spietato e molto ascoltato da Trump: Russell Vought. Direttore dell’ufficio budget, 49 anni, ideologo di Project 2025 - il piano per la transizione autoritaria del governo - Vought è considerato dai media il vero regista dei tagli federali, l’ispiratore della cancellazione dell’agenzia Usaid per la cooperazione internazionale e di quella a tutela dei consumatori [...]

 

In un documento di 104 pagine Vought aveva spiegato il suo piano di eliminazione della burocrazia, considerata «ingombrante, inutile e dispendiosa». Il presidente Trump, sosteneva, «non deve incontrare ostacoli nella sua azione». E tra gli ostacoli ci sarebbe anche il Congresso.

 

ELON MUSK E DONALD TRUMP CON AUTO TESLA DAVANTI ALLA CASA BIANCA

Tra gli obiettivi di Vought ci sono tagli per novemila miliardi di dollari, più del quadruplo di quelli annunciati da Musk. Vought è stato il suo alleato silenzioso per mesi, ma anche l’eminenza grigia pronta a prendere in mano le redini del Doge, il dipartimento per l’efficienza governativa guidato da Musk. Punterà al taglio dell’assistenza ai poveri, a cui chiederà di mettersi a lavorare se vogliono un aiuto, metterà mano ai prestiti studenteschi e licenzierà altre migliaia di dipendenti federali.

 

[...] Il capo di X, Tesla e SpaceX esce un po’ sconfitto: avrebbe dovuto lavorare con il presidente per 130 giorni e rimettere a posto i conti federali, ma ha prodotto tagli per soli 150 miliardi, e presentato documenti spesso giudicati imprecisi.

 

Russell Vought

Nel frattempo migliaia di dipendenti pubblici sono stati licenziati, milioni di americani sono scesi in piazza per attaccare lui e Trump, mentre le concessionarie Tesla vengono presidiate dalla polizia come fossero edifici governativi. In più ha avuto problemi con alcuni ministri, in primis quello del Tesoro Bennett col quale giovedì scorso - riferisce Axios - è quasi venuto alle mani […]

 

Fino a oggi, Musk non si era mai tornato indietro: si è vantato dei licenziamenti di massa, su X ha bullizzato veterani, pensionati, disabili, ha sostenuto movimenti neonazisti in Europa, ha fatto campagna per un candidato giudice in Wisconsin poi uscito sconfitto in modo netto.

 

Secondo un sondaggio di Cnbc, un americano su due non lo voleva più tra i piedi. Nel frattempo Tesla è crollata a Wall Street del 41%, l’utile netto nel primo trimestre è sceso del 71% rispetto a un anno fa. […]

 

2 - PASSO INDIETRO DI MUSK DOPO GLI ATTACCHI A TESLA E GLI SCHIAFFI IN BORSA «LAVORO QUASI TERMINATO»

Estratto dell’articolo di Giu.Fer. per il “Corriere della Sera”

 

elon musk doge

Meno Doge e più Tesla: da maggio Elon Musk ridurrà «in modo significativo» la sua presenza a Washington, per occuparsi di più dei suoi affari, dopo i conti deludenti dell’azienda di auto elettriche, di cui è Ceo e il primo azionista con circa il 13%.

 

«A partire dal mese prossimo, dedicherò molto più tempo a Tesla», ha affermato l’imprenditore prestato alla politica. «La grande mole di lavoro necessario per mettere in piedi il team» del Dipartimento per l’efficienza del governo e «per mettere in ordine la casa finanziaria è in gran parte terminata». Sebbene abbia ridotto il suo coinvolgimento, Musk continuerà a dedicare «uno o due giorni alla settimana» alle questioni governative, a condizione che il presidente lo desideri.

 

SCOTT BESSENT - DONALD TRUMP - HOWARD LUTNICK

[...]  La decisione arriva dopo che Tesla ha registrato un crollo del 71% dell’utile netto, sceso a 409 milioni di dollari nel primo trimestre di quest’anno rispetto a 1,39 miliardi dello stesso periodo 2024. I ricavi sono diminuiti del 9%, a 19,3 miliardi di dollari, e le consegne di veicoli sono calate del 13%, segnando il peggior trimestre dal 2022.

 

Ancora più negativa la performance in Borsa, dove le azioni di Tesla hanno perso più del 30% dall’inizio dell’anno, sebbene abbiano registrato un aumento di oltre il 5% nelle contrattazioni after-hours dopo l’annuncio di Musk e ieri abbiano chiuso in rialzo del 5,3%.

 

PETER NAVARRO - DONALD TRUMP - HOWARD LUTNICK

Musk, che guida anche SpaceX, ha attribuito parte delle difficoltà di Tesla alle proteste contro la sua leadership del Doge, l’organismo federale che ha promosso tagli ai posti di lavoro pubblici e la chiusura di agenzie come Usaid. Queste iniziative hanno suscitato proteste diffuse e boicottaggi nei confronti di Tesla, con manifestazioni in oltre 60 showroom negli Stati Uniti. [...]

 

Il parziale allontanamento dal cerchio magico di Donald Trump avviene mentre infiamma la guerra commerciale, che Musk, pur essendo un sostenitore dichiarato del presidente, non condivide affatto. Nonostante abbia donato oltre 200 milioni alla campagna per la rielezione, l’imprenditore ha preso pubblicamente le distanze dalla linea protezionistica dell’amministrazione. E’ arrivato perfino a definire Peter Navarro, l’ideologo dei dazi trumpiani, un «cretino». [...]

 

scott bessent 1

Il ridimensionamento di Musk sarà probabilmente accolto con sollievo dal Segretario del Tesoro, Scott Bessent: al suo posto l’uomo più ricco del mondo avrebbe voluto Howard Lutnick, poi andato al Commercio. L’ultimo litigio furioso tra i due, su chi avrebbe dovuto guidare l’Irs, l’agenzia delle Entrate Usa, giovedì scorso nell’Ala Ovest della Casa Bianca, con urla e parolacce udite anche da Trump. Musk avrebbe chiamato Bessent «un agente di Soros», accusandolo di aver guidato «un hedge fund fallimentare», ha rivelato Axios .

Russell Voughtdonald trump scott bessent howard lutnickRussell VoughtELON MUSK E DONALD TRUMP CON AUTO TESLA DAVANTI ALLA CASA BIANCAPETER NAVARRO CON ELON MUSK ALLA CASA BIANCARussell Vought

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