donald trump ursula von der leyen dazi stati uniti unione europea

L’EUROPA SUI DAZI SI È APPECORONATA A TRUMP – È ARRIVATA DOPO QUASI UN MESE LA DICHIARAZIONE CONGIUNTA DI USA E UE IN CUI SI CERTIFICA L’ACCORDO SULLE TARIFFE. NON C’È NESSUNA ESENZIONE PER GLI ALCOLICI: SARÀ UNA MAZZATA COLOSSALE PER LE IMPRESE DELL’UE (317 MILIONI DI EURO IN UN ANNO SOLO PER IL SETTORE DEI VINI – L’UE HA OBBEDITO SU TUTTA LA LINEA AL TYCOON, TENENDO FUORI DAI NEGOZIATI L’UNICA ARMA CHE AVEVA A DISPOSIZIONE, LE REGOLE SULLE PIATTAFORME DIGITALI...

DAZI: UE, 'RAGGIUNTA DICHIARAZIONE CONGIUNTA CON USA' 

LA RESA DI URSULA VON DER LEYEN A DONALD TRUMP SUI DAZI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

(Adnkronos) - "Durante l'estate, e sotto la guida della presidente Ursula von der Leyen, ho mantenuto contatti regolari con le mie controparti statunitensi per dare seguito all'accordo di luglio raggiunto in Scozia. Oggi sono lieto di annunciare che siamo giunti al traguardo".

 

Lo annuncia il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, in conferenza stampa, annunciando la pubblicazione di una dichiarazione congiunta Ue-Usa che definisce l'accordo Ue-Usa sulla loro relazione in materia di commercio e investimenti "basata su equità, equilibrio e reciproci vantaggi".

 

Dazi: Sefcovic, vino e alcolici per ora fuori da esenzioni 

(LaPresse) - "I Dazi su vino, alcolici e birra erano uno degli interessi più importanti dell'Unione Europea. Purtroppo, non siamo riusciti a far rientrare questo settore e questa categoria tra quelle nel livello della nazione più favorita (Npf).

 

VIGNETTA ELLEKAPPA - TRUMP E L'ACCORDO SUI DAZI CON URSULA VON DER LEYEN

In merito vorrei aggiungere una parola molto importante, e questa è non ancora, perché i nostri colleghi statunitensi sanno che questo è il nostro interesse, è qualcosa di molto importante per noi" e nella dichiarazione congiunta è presente un paragrafo nel quale si "afferma che entrambe le parti, gli Stati Uniti e l'Ue, sono pronte a valutare altri settori in cui potremmo abbassare i Dazi in futuro".

 

Lo dice il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, in conferenza stampa dopo la dichiarazione congiunta Ue-Usa sui Dazi. "Quindi, queste porte non sono chiuse per sempre. Siamo stati molto chiari sul fatto che questo è molto importante per noi e collaboreremo con i nostri partner statunitensi nel tempo per aprire un numero di settori in cui vorremmo vedere un ulteriore abbassamento dei Dazi, soprattutto in queste categorie molto importanti", aggiunge.

 

Maros Sefcovic - foto lapresse

Sefcovic, regole digitali Ue rimaste fuori negoziato dazi

(ANSA) - Su Digital Market Act e Digital Service Act "abbiamo tenuto queste questioni fuori dai negoziati commerciali, concentrandoci su ciò che era chiaramente la priorità, e quindi non troverete alcun riferimento ad esse nella dichiarazione congiunta".

 

"Ci saranno molte questioni che saranno discusse, ma per essere molto chiari: l'autonomia normativa è assolutamente importante" e "questa è stata la nostra posizione dall'inizio alla fine di questa dichiarazione congiunta". Lo ha detto il commissario Ue al commercio Maros Sefcovic in conferenza stampa.

 

UIV, CONFERMA DAZI COSTA A VINO 317 MILIONI, È UNA STANGATA

DONALD TRUMP E URSULA VON DER LEYEN

(ANSA) - "Per il vino si conferma il nuovo regime di dazi al 15%; si tratta di una stangata per il settore più esposto tra le top 10 categorie italiane di prodotti destinati agli Stati Uniti, con un'incidenza al 24% sul totale export globale e un controvalore di circa 2 miliardi di euro l'anno".

 

Così il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi, commenta la dichiarazione congiunta Ue-Usa sui dazi annunciata oggi dal commissario europeo al Commercio, Maroš Šefcovic. Secondo l'Osservatorio Uiv, il danno stimato per le imprese è di circa 317 milioni di euro cumulati nei prossimi 12 mesi, mentre per i partner commerciali d'oltreoceano il mancato guadagno salirà fino a quasi 1,7 miliardi di dollari. Il danno salirebbe a 460 milioni di euro qualora il dollaro dovesse mantenere l'attuale livello di svalutazione.

 

IL SIGNOR QUINDICIPERCENTO - DONALD TRUMP E URSULA VON DER LEYEN - MEME BY EMILIANO CARLI

"Sarà - continua Frescobaldi - un secondo semestre molto difficile, pur nella speranza che nei 'tempi supplementari' le parti possano correggere il tiro". Secondo Unione italiana vini (Uiv),"è ora più che mai fondamentale attivare un'alleanza tra la filiera italiana del vino e i partner Usa - distributori, importatori e ristoratori - che per primi si oppongono ai dazi nell'interesse comune delle imprese italiane e statunitensi". Per il segretario generale di Uiv, Paolo Castelletti "servirà un sostegno da parte dello Stato in termini di promozione del prodotto enologico italiano.

 

Lo scenario è complesso e vede già nei primi 5 mesi di quest'anno un calo tendenziale dei volumi di vino esportati di quasi il 4%". Per Uiv, ben il 76% (l'equivalente di 366 milioni di pezzi) delle 482 milioni di bottiglie tricolori spedite lo scorso anno verso gli Stati Uniti si trova in "zona rossa" con una esposizione sul totale delle spedizioni superiore al 20%.

 

Aree enologiche con picchi assoluti per il Moscato d'Asti (60% l'incidenza export verso gli Usa), il Pinot grigio (48%), il Chianti Classico (46%), i rossi toscani Dop al 35%, quelli piemontesi al 31% così come il Brunello di Montalcino, per chiudere con il Prosecco al 27%, il Lambrusco e il Montepulciano d'Abruzzo.

 

Maros sefcovic

I DAZI FRENANO LA CRESCITA UE "NESSUNA ESENZIONE PER IL VINO"

Estratto dell’articolo di Filippo Santelli per “la Repubblica”

 

Roma I dazi al 15% saranno pure un meno peggio per l'Europa. Ma è meglio non farsi illusioni: l'impatto c'è, e presto si comincerà anche a vedere nei numeri. A dirlo è la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde, avvertendo che nel terzo trimestre dell'anno, quello che va da luglio a settembre, la già debole economia dell'area euro è destinata a rallentare. Anche perché si è esaurito l'effetto del cosiddetto "frontloading", cioè la corsa a spedire merci oltre Atlantico per anticipare le tariffe, che paradossalmente ha spinto esportazioni e crescita nella prima parte dell'anno.

 

URSULA VON DER LEYEN - DONALD TRUMP - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Così, nelle sue prossime proiezioni, la Bce prenderà atto delle nuova normalità, rivedendo al ribasso le proiezioni dello scorso giugno che stimavano una crescita dello 0,9% quest'anno, dell'1,1% nel 2026 e dell'1,3% nel 2027.

 

Di quanto? Il dazio medio effettivo che risulta dall'accordo con l'Europa è tra il 12 e il 16%, ha spiegato Lagarde, intervenendo a Ginevra a un evento del World Economic Forum, «leggermente superiore alle nostre proiezioni base di giugno (al 10%, ndr), ma comunque vicino». La precisazione lascia intendere che si tratterà di una limatura di uno o due decimi, più che di una energica sforbiciata. Sempre a giugno la Bce aveva disegnato anche uno scenario avverso, con tariffe americane al 20% e ritorsione europea, che avrebbe quasi dimezzato la crescita quest'anno e il prossimo. Scenario che è stato sventato.

VIGNETTA ELLEKAPPA - TRUMP E I DAZI

 

I recenti accordi commerciali, ha sottolineato Lagarde, hanno attenuato ma non certo eliminato l'incertezza geopolitica. E del resto diverse incognite restano anche all'interno di quegli accordi, sul trattamento delle merci europee: dai prodotti esentati dai dazi al livello delle tariffe settoriali che gli Stati Uniti devono ancora imporre su farmaci o chip. Proprio sul fronte delle esenzioni, che sono ancora oggetto di negoziato, almeno per il momento non dovrebbero essere nella lista alcolici e superalcolici, nonostante le pressioni di Bruxelles e dei grandi Paesi produttori come Francia e Italia.

 

Lo scrive il New York Times citando fonti dell'amministrazione americana, spiegando che la dichiarazione congiunta a cui da quasi un mese si sta lavorando non dovrebbe contenere specifici riferimenti al settore. Per il vino italiano gli Stati Uniti sono il primo mercato di export, anche se la qualità del prodotto dovrebbe rendere la tassa più facile da assorbire.

URSULA VON DER LEYEN - DONALD TRUMP

 

Intanto anche il Giappone, che pochi giorni prima dell'Europa ha chiuso con Trump un accordo molto simile al 15%, inizia a fare i conti con i dazi. A luglio le sue esportazioni sono scese del 2,6% rispetto allo stesso mese del 2024, il dato peggiore dal 2021, con quelle verso gli Stati Uniti calate di oltre il 10%.

 

foto di gruppo vertice alla casa bianca con zelensky e i leader europei foto lapresseDONALD TRUMP MOSTRA LA TABELLA CON I NUOVI DAZI IL WALL STREET JOURNAL CONTRO I DAZI DI TRUMPdonald trump - dazi

 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...