nicola zingaretti

''DA RAGAZZO LUCA (ZINGARETTI) AVEVA POSIZIONI PIÙ RADICALI DELLE MIE, IO UNA POSIZIONE MORBIDA. LUI ERA PIÙ ATLETICO, IO NON TANTO. LUI ERA SICURAMENTE UN SEDUTTORE, IO MOLTO MENO''. CHI È E CHI NON È NICOLA ''ER SAPONETTA'', NUOVO SEGRETARIO DEL PD - DALLA PROVINCIA DI ROMA ALLA REGIONE LAZIO, EVITANDO ACCURATAMENTE IL COMUNE, COMBATTE SOLO LE BATTAGLIE CHE SA DI VINCERE. NIENTE ACCOLTELLAMENTI, NIENTE FAIDE - DETTAGLIO: È ANCORA INDAGATO PER UN FILONE DI MAFIA CAPITALE, CHE HA COINVOLTO ALCUNI DEI SUOI UOMINI IN REGIONE, MA IL PM HA CHIESTO L'ARCHIVIAZIONE (MANCA IL GIP)

 

1. L' ASCESA DI NICOLA, GRANDE INTERPRETE DELL' ARTE DI MEDIARE

Tommaso Labate per il ''Corriere della Sera''

 

«La prima cosa che voglio fare da segretario del Pd è andare a Torino a dare una mano a Chiamparino sulla Tav».

Ecco, fosse stato un altro, e non Nicola Zingaretti, si sarebbero sprecati fiumi di parole per raccontare i destini incrociati dei due governatori. Con Zingaretti versione Conte di Montecristo che, compiuta la vendetta nei confronti del renzismo, esordisce coi galloni del segretario del partito proprio al fianco di Chiamparino, che suo malgrado una volta gli aveva fregato il posto.

 

zingaretti 1

Era l' ottobre del 2014, il governatore laziale aveva sbattuto in faccia a Matteo Renzi i costi del provvedimento bandiera di cui l' allora premier andava fiero. «Scusa, Matteo, ma se per dare gli 80 euro tu devi tagliare i trasferimenti alle Regioni, allora è come se inviti a cena qualcuno coi soldi di un altro». Renzi se l' era legata al dito. E aveva sbarrato a Zingaretti la strada della presidenza della Conferenza delle Regioni, sponsorizzando con successo la candidatura, appunto, di Chiamparino.

 

Zingaretti, invece, è psicologicamente distante da tutte quelle rappresentazioni della politica e della vita - miserabili o epiche che siano - che contemplano duelli all' ultimo sangue, rivalse, vendette. Dopo lo scontro con Renzi, per esempio, aveva sostenuto tanto il candidato renziano alle primarie per il sindaco di Roma (Roberto Giachetti) quanto il «sì» al referendum sulla Costituzione. Non solo. Con tutti gli avversari di un' intera carriera, anche al termine di campagne elettorali feroci, ha costruito rapporti di reciproca simpatia, se non proprio di confidenza. Da Francesco Storace a Roberta Lombardi. «Oh, sono l' unico che riesce anche ad avere un dialogo con la Raggi», ripete spesso in privato.

manifestazione antirazzista milano zingaretti

 

Alla ricerca di un punto di mediazione, in politica e nella vita, Zingaretti è abituato da ragazzino. Il fratello Luca, che decenni prima di diventare Montalbano militava nell' estrema sinistra del Pdup, lo sfotteva dandogli del «secchione di destra»; ed è forse quello che pensava anche la madre, che votava contro il cambio di nome del Pci proprio mentre il figlio maschio più piccolo si apprestava a diventare il primo presidente della Sinistra giovanile, l' organizzazione degli juniores che mandava in soffitta la federazione dei giovani comunisti. La ricerca di un punto di equilibrio, arte appresa alla scuola di Goffredo Bettini, l' ha sempre portato a temporeggiare, per alcuni anche troppo.

 

zingaretti giachetti martina

Gli amici dicono di lui che non ha mai perso una battaglia; i detrattori sostengono che non ne ha mai combattuta una senza la certezza di averla già vinta. Tutte le volte che ha ragione su una dinamica politica che poi si realizza, anche a distanza di tempo, prende il telefono e manda un sms ai collaboratori: «Hai visto, che ti dicevo?». È una mania, non resiste.

 

Negli anni del duello tra D' Alema e Veltroni, Zingaretti è uno dei pochi che - per usare una vecchia definizione dell' ex direttore dell' Unità Peppino Caldarola - «si coricava dalemiano per poi svegliarsi veltroniano, salvo la sera dopo fare il contrario». Eppure, forse per eccessiva prudenza, la poltrona di sindaco di Roma che sarebbe stata sua nel 2008 e nel 2013 gli sfugge.

 

NICOLA ZINGARETTI DA BARBARA D'URSO

La prima volta perché lo mandano a correre per la Provincia; la seconda perché lui decide di candidarsi alla Regione Lazio, tramortita dallo scandalo dei rimborsi che aveva portato al tracollo la destra.

 

«Mai un rimpianto», dice sempre a tutti quelli che gli chiedono delle porte socchiuse che si è lasciato alle spalle prima del trionfo di ieri. Forse uno, alla fine del 2012, quando il Bersani che pareva lanciato verso Palazzo Chigi stava per nominarlo coordinatore nazionale del Pd, e quindi suo erede nel partito, salvo poi cambiare idea all' ultimo secondo.

 

MATTEO SALVINI MONTALBANO ZINGARETTI

Non gli danno fastidio i continui riferimenti al commissario Montalbano, interpretato dal fratello Luca. «Da ragazzo aveva posizioni più radicali e intransigenti delle mie, io avevo una posizione morbida della società. Lui era più atletico, io non tanto. Lui era sicuramente un seduttore, io molto meno», ha raccontato una volta il neo segretario del Pd. Altri avrebbero dato di matto o, al contrario, cercato la sistematica complicità di un testimonial di successo.

 

Lui no. Né l' uno né l' altro. In mezzo, come sempre.

 

 

nicola zingaretti

2. ZINGARETTI È ANCORA INDAGATO PER LE VICENDE DI MAFIA CAPITALE?

Arcangelo Rociola per www.agi.it

 

Da qualche giorno sui social stanno circolando screenshot e vecchi articoli che vorrebbero il candidato alle primarie del Partito democratico Nicola Zingaretti indagato per l’inchiesta di Mafia Capitale. Si tratta in tutti i casi di articoli del novembre 2017, anche se a guardate Twitter e Facebook sono rilanciati come attuali da diverse centinaia di utenti.

carlo calenda nicola zingaretti anna finocchiaro

 

 

La notizia è vera, ma chi la sta rilanciando in queste ore dimentica che i pm hanno chiesto e ottenuto dal gip l'archiviazione del procedimento.

 

La prima indagine

Il governatore fu iscritto nel registro degli indagati nel 2016 per due episodi di corruzione e per un caso di turbativa d’asta. Quanto alla corruzione, una imputazione faceva riferimento a presunte dazioni di denaro, destinate a uno stretto collaboratore di Zingaretti e finalizzate a sostenere le spese della sua campagna elettorale; l'altra, invece, a soldi che sarebbero stati versati per l'operazione connessa all'acquisto della sede della Provincia oggetto di una procedura di gara. Il coinvolgimento di Zingaretti, nella turbativa d'asta, invece, sarebbe stato legato alla gestione della gara per il servizio Cup bandita nel 2014 dalla Regione Lazio.

nicola zingaretti paolo gentiloni paola de michele massimiliano smeriglio

 

Questo filone di indagine si concluse con un nulla di fatto con la richiesta di archiviazione avanzata il 5 ottobre 2016 dalla procura e accolta dal gip Flavia Costantini il 7 febbraio 2017. Andando a cercare i lanci di agenzia di quella prima inchiesta leggiamo:

 

"La Procura di Roma ha chiesto al gip di archiviare la posizione di Nicola Zingaretti per 'Mafia Capitale'. Il Governatore del Lazio era sotto inchiesta per due episodi di corruzione (avvenuti prima del 2011 e nel 2013) e per un caso di turbativa d'asta del 2014. Il nome di Zingaretti era stato fatto da Salvatore Buzzi negli interrogatori resi ai pm nel giugno e nel luglio dello scorso anno. I magistrati della Procura di Roma hanno svolto le dovute verifiche e preso atto che la natura 'de relato' di parte delle dichiarazioni rese dal 'ras delle cooperative', l'assenza di riscontri e la genericità di altra parte delle affermazioni di Buzzi non possono consentire di configurare alcuna ipotesi di reato (AGI)".

franceschini zingaretti

 

Poi però il 3 novembre 2017 i giudici della decima sezione penale del tribunale che avevano firmato la sentenza su ‘Mafia Capitale’ senza riconoscere né l’articolo 416 bis (associazione di stampo mafioso) né l’aggravante del metodo mafioso (articolo 7 della legge del 1991) restituirono gli atti alla procura affinché verificasse se Zingaretti e un’altra ventina di testimoni sfilati nell’aula bunker di Rebibbia avessero reso in udienza dichiarazioni false o reticenti su alcune circostanze.

 

L'archiviazione

francesco delzio marianna madia nicola zingaretti

Leggiamo ancora dall'archivio:

"Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il presidente del Consiglio della Regione Lazio Daniele Leodori, la responsabile nazionale del Pd al Welfare e Terzo Settore Micaela Campana ed altre 24 persone, sentite a suo tempo come testi al processo 'Mafia Capitale', come l'ex viceministro all'Interno Filippo Bubbico o Antonio Lucarelli, ex braccio destro dell'allora sindaco Gianni Alemanno, potrebbero aver reso in udienza testimonianze false o reticenti su alcune circostanze. E' quanto sostengono i giudici della decima sezione penale del tribunale di Roma che, nelle more del procedimento che ha coinvolto, tra gli altri, Massimo Carminati e Salvatore Buzzi condannati lo scorso luglio per associazione per delinquere semplice e corruzione. (AGI)"

SALVINI E ZINGARETTI NELLA VILLA SEQUESTRATA AI CASAMONICA

 

Su Zingaretti:

"A proposito di Zingaretti, il tribunale - stando alle motivazioni - scrive che "ha reso testimonianza (richiesta dalla difesa di Buzzi) escludendo radicalmente e con indignazione qualunque contatto con chiunque (Gramazio, Venafro, Cionci, Forlenza, Marotta) per la gara Cup, di cui si sarebbe occupato solo a livello di indirizzo politico nella fase della programmazione. E tuttavia tali dichiarazioni non risultano convincenti (AGI)"

emma bonino e nicola zingaretti

 

La seconda indagine e la nuova richiesta di archiviazione

Lo scorso anno, però, la procura ha sollecitato l’archiviazione di Zingaretti :

"La Procura di Roma ha chiuso l'indagine nei confronti di 18 persone sospettate di aver reso falsa testimonianza al processo 'Mondo di Mezzo'. Il procedimento, scaturito dalla trasmissione delle carte da parte dei giudici della decima sezione penale del tribunale all'indomani della sentenza su Carminati e Buzzi, chiamava in causa anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il presidente del Consiglio della Regione Lazio Daniele Leodori, per il quale pero' i pm chiederanno presto l'archiviazione al gip (AGI)".

 

Il 18 marzo prossimo sarà il gup Costantino De Robbio a pronunciarsi sulla richiesta di processo per questi 18 imputati. Nel frattempo è attesa la decisione del gip sulla richiesta di archiviazione per Zingaretti.

Twitter @arcangelo_

virginia raggi e nicola zingaretti

 

NICOLA E LUCA ZINGARETTInicola e luca zingaretti

 

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