UN PARLAMENTO PROSCIUTTO &…MELONI – SE GIORGIA MELONI, COME AL SOLITO, SI CANDIERA’ ALLA CAMERA DEI DEPUTATI, E’ PRONTO UN SEGGIO AL SENATO PER LA SORELLA ARIANNA – LA RESPONSABILE DELLA SEGRETERIA POLITICA DI FDI, OSPITE DI “FENIX” LA FESTA DELLA COSTOLA GIOVANILE DI FRATELLI D’ITALIA, NON SMENTISCE (“NON NE STIAMO PARLANDO MA, L’UNICA COSA CHE VOGLIO È LAVORARE PER IL MIO PARTITO”), LANCIA FABIO RAMPELLI CANDIDATO SINDACO DI ROMA (“E’ UNA FIGURA AUTOREVOLE”) E LANCIA UNA STILETTATA ALL’EX COMPAGNO LOLLOBRIGIDA (“NON BISOGNA ESSERE DIPENDENTI DA NIENTE, NEMMENO DALLE RELAZIONI SENTIMENTALI”)
Estratto dell’articolo di Simone Canettieri per il “Corriere della Sera”
fabio rampelli e arianna meloni
[…] Venerdì sera con Arianna Meloni a Fenix, la festa della costola giovanile di Fratelli d’Italia (circa trentamila iscritti) al laghetto dell’Eur, Roma Sud, in un mini villaggio stile Atreju. La responsabile della segreteria politica di Via della Scrofa, nonché, certo, sorella della premier, è ospite, per modo di dire. […] Sotto la tensostruttura un drappello di deputati di FdI (si rivede anche Andrea Delmastro, ex sottosegretario alla Giustizia caduto sulla faccenda della bisteccheria legata al clan Senese, mattatore del panel sul funerale del woke) parlotta e sentenzia: «È ovvio».
Come cosa? La candidatura della «sorella d’Italia» alle prossime politiche. Dopo la scoperta dell’acqua calda, ad ascoltare i capannelli c’è il futuro di Arianna Meloni in Parlamento, traguardo logico dopo una militanza trentennale (ai tempi della sezione laboratorio di Colle Oppio aveva la delega alle telefonate per convocare le riunioni: con una manciata di soldi spicci passava i pomeriggi in una cabina a dare la sveglia agli iscritti).
arianna meloni ricevimento a villa taverna indipendence day 2026 - FOTO LAPRESSE
Siccome non è nata ieri e sa che i cronisti stanno qui per chiederle solo questo, usa la mano buona (l’altra ha un tutore per via di un tuffo maldestro quest’estate in Sardegna) per scacciare le domande quasi ovvie. D’altronde manca (forse) un anno o poco meno.
E quindi interrogata risponde: «Non ne stiamo parlando ma, l’unica cosa che voglio è lavorare per il mio partito». Non smentisce. Fuochino. Pare che in Senato ci sia già uno scranno pronto ad attenderla, mentre la sorella, Giorgia, come sempre dovrebbe correre alla Camera.
L’altra domanda alla dirigente di FdI, di fatto la numero due del partito con Giovanni Donzelli, è su Roma che il prossimo anno andrà al voto. Il Campidoglio è il sogno proibito della casa, il giardino ancora inaccessibile (la sorella, ora premier, si candidò sindaco mentre aspettava Ginevra nel 2016 senza arrivare al ballottaggio perché il centrodestra si divise). Non si sa se il voto per la Capitale sarà agganciato alle Politiche oppure no. Nel dubbio tutti le chiedono di Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, nonché «sacerdote laico» e leader della (al femminile) Colle Oppio. «Rampelli? È sicuramente una figura autorevole».
arianna meloni giovanni donzelli (2)
Insomma, anche qui né sì né no, come da manuale della comunicazione politica. Sul palco — ci sono i giornalisti Antonino Monteleone e Francesco Giubilei — la discussione non esce dai social network e dai minori. […] Tra le frasi da citare c’è però questa: «Non bisogna essere dipendenti da niente, nemmeno dalle relazioni sentimentali», dice Arianna, già storica compagna del ministro Francesco Lollobrigida. […]
