volodymyr zelensky donald trump vladimir putin

CHE FINE FARÀ L’UCRAINA? - TRUMP E’ ORIENTATO A CEDERE LA CRIMEA ALLA RUSSIA E AD ATTIVARSI PER FAR RICONOSCERE L’ANNESSIONE IN SEDE ONU - LE “GARANZIE DI SICUREZZA” CHIESTE DA ZELENSKY RESTANO ARIA FRITTA: MOSCA SI OPPONE A TRUPPE EUROPEE PER MONITORARE GLI ACCORDI E SI DICE DISPONIBILE SOLO AD OSSERVATORI DISARMATI - KIEV CHIEDE LA RESTITUZIONE DELLA CENTRALE DI ZAPORIZHZHIA MA IL CREMLINO PRETENDE DI ANNETTERE L'INTERA AREA E ALTRE TRE REGIONI UCRAINE OCCUPATE DAI SUOI SOLDATI (DONETSK, LUGANSK E KHERSON) SOSTENENDO, SULLA BASE DI UN REFERENDUM FARSA, CHE SIANO “TERRITORI RUSSI” - L’INGRESSO DELL’UCRAINA NELLA NATO RESTERA’ CARTA MORTA: PUTIN È CONTRARIO E TRUMP D’ACCORDO - UNA SCONFITTA SU TUTTA LA LINEA PER KIEV, PERMESSA DAL TRADIMENTO DI TRUMP…

1 - I NUOVI EQUILIBRI

Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “la Stampa”

 

putin trump

Questa mattina Donald Trump e Vladimir Putin si parleranno al telefono. È la seconda volta dopo il colloquio del 12 febbraio. Ma se allora la telefonata di 90 minuti servì per rompere il ghiaccio e dare il via alla diplomazia, quella di oggi entrerà maggiormente nei dettagli di un processo negoziale, formalmente non ancora iniziato, ma di fatto avviato.

Sul tavolo c'è l'offerta di una tregua di 30 giorni, accettata da Volodymir Zelensky, ma sulla quale Putin mette delle condizioni. Vuole ad esempio già vedere un accordo quadro delineato sul futuro di Kiev, niente Nato e smilitarizzazione.

 

Trump ha […] anche delineato alcuni temi, come il controllo dei centri per la produzione di energia e le concessioni territoriali. Sul primo punto il riferimento è alla centrale nucleare di Zaporizzhia, dalla primavera 2022 sotto il controllo russo. Sulle concessioni territoriali non ci sono anticipazioni, ma il tabù del mantenimento dell'integrità territoriale dell'Ucraina vacilla ogni giorno di più benché il recente documento del G7 dei ministri degli Esteri la riconfermi.

MANIFESTAZIONE CONTRO TRUMP, PUTIN E I NAZISTI DI AFD A BERLINO

 

Negli ultimi giorni due alti rappresentanti dell'Amministrazione Usa come il segretario di Stato Marco Rubio e il Consigliere per la Sicurezza nazionale Mike Waltz hanno esplicitamente parlato di concessioni territoriali da fare. Venerdì Rubio ha detto che gli «ucraini hanno sofferto gravemente ed è difficile dopo qualcosa del genere anche solo parlare di concessioni. Ma è l'unico modo in cui questo finirà per prevenire ulteriori sofferenze».

 

donald trump accoglie volodymyr zelensky alla casa bianca

[…] Dal cilindro di Trump esce l'idea di concedere a Mosca il riconoscimento della Crimea, invasa nel 2014. […] Zelensky ha sempre resistito all'idea di concessioni territoriali ribadendo che anche la Crimea sarebbe tornata sotto la bandiera ucraina. Posizione questa che ufficialmente era condivisa anche dal team di Biden […] Trump d'altra parte più volte in passato è stato aperto a una Crimea "possedimento" russo. Lo disse nel 2016 nella corsa alla presidenza ipotizzando anche un riconoscimento Usa. […] L'idea attuale sarebbe quella di riconoscere la Penisola alla Russia e lavorare perché questo avvenga anche in sede Onu.

 

[…] Mosca è convinta che si sia sulla buona strada per rilanciare le relazioni bilaterali e rispristinare il dialogo a più alti livelli. Sull'ipotesi di un incontro di persona fra i due leader invece nessuno si sbilancia, Peskov lascia la palla ai presidenti, «decideranno loro».

 

donald trump vladimir putin

Probabile che il tema della sicurezza sarà discusso. Ieri il Cremlino ha lanciato un primo seppur timido segnale non chiudendo all'invio di un contingente di osservatori disarmati lungo il confine per monitorare gli accordi. Resta invece il no categorico a soldati europei e della coalizione di volenterosi cui lavorano Macron e Starmer. Peskov su questo è stato chiaro: «Discutere di truppe in Ucraina è tendenza pericolosa» e l'Ue sta creando «un nemico esterno» per «giustificare la sua militarizzazione».

 

2 - DALLA CENTRALE DI ZAPORIZHZHIA AI TERRITORI I PUNTI IN DISCUSSIONE TRA I DUE PRESIDENTI

Estratto dell’articolo di Giuseppe Agliastro per “la Stampa”

 

Trump e Putin 2

«Parleremo di terre. Parleremo di centrali energetiche». È questo che ha detto Trump sull'Air Force One quando ha annunciato la telefonata con Putin […] non è possibile sapere in anticipo cosa si diranno Putin e Trump, ma in base alle parole del presidente americano, che ha anche accennato a colloqui sulla «spartizione di asset», diversi osservatori ipotizzano che la centrale nucleare di Zaporizhzhia possa essere uno dei temi all'ordine del giorno.

 

Quella di Zaporizhzhia è la centrale nucleare più grande d'Europa, e la sua vicinanza ai campi di battaglia ha destato in questi anni enorme preoccupazione, soprattutto per i pericolosissimi bombardamenti sulla zona di cui Mosca e Kiev si accusano a vicenda.

ZELENSKY E TRUMP NELLO STUDIO OVALE

 

La centrale si trova in Ucraina meridionale, ma è di fatto controllata dalle truppe russe dalle prime settimane dell'aggressione militare ordinata dal Cremlino tre anni fa, e dal settembre del 2022 non fornisce energia elettrica. Kiev chiede che le sia restituita, ma il regime di Putin pretende l'intera oblast di Zaporizhzhia e altre tre regioni ucraine solo in parte occupate dai suoi soldati – quelle di Donetsk, Lugansk e Kherson – sostenendo, sulla base di un referendum farsa, che siano «territori russi».

donald trump vladimir putin

 

E proprio il destino dei territori ucraini occupati dalle truppe russe potrebbe quindi essere in teoria uno degli elementi di discussione tra Putin e Trump: una discussione sui territori che potrebbe essere volta a un possibile futuro accordo di pace oppure a tracciare le linee di una linea del fronte da congelare per un'eventuale tregua. […] Putin inoltre è fermamente contrario all'ingresso dell'Ucraina nella Nato, e Kiev non pare avere il sostegno di Trump nel raggiungere questo obiettivo.

 

volodymyr zelensky in polo alla casa bianca con donald trump

L'Ucraina dice di cercare garanzie di sicurezza, e Francia e Gran Bretagna premono per un eventuale dispiegamento di truppe sostenendo di voler far rispettare il cessate il fuoco. Un'idea che però non piace a Mosca, che si dice contro una presenza militare Nato in Ucraina e sostiene che si potrebbe discutere solo di «osservatori disarmati». Putin inoltre non vuole forniture di armi americane a Kiev durante un'eventuale tregua. Un'altra questione centrale è quella della regione russa di Kursk, dove i soldati ucraini appaiono in grave difficoltà […] Putin vuole impedire a Kiev di usare territori russi come potenziale "pedina di scambio", ha detto che i militari ucraini devono arrendersi […]

putin trump

Ultimi Dagoreport

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO

federico ruffo giulia presutti giuseppe malara

DAGOREPORT - DOVE C'È PRESUTTI, C'È SCAZZO: DOPO AVER FATTO RIVOLTARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE I GIORNALISTI DI “MI MANDA RAI TRE”! - LA REDAZIONE DELLO STORICO PROGRAMMA DI FEDEERICO RUFFO, CHE FA IL BOTTO DI ASCOLTI, È IN RIVOLTA: L’IMPOSIZIONE DELL'EX INVIATA JUNIOR DI "REPORT" ALLA CONDUZIONE DALL’ANTEPRIMA DEL SABATO MATTINA, VIENE VISTA COME UNO SCHIAFFONE – SI MORMORA DI UNO SCONTRO EPICO CON IL VICEDIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, GIUSEPPE MALARA, CHE ALL’APICE DELLA DISCUSSIONE AVREBBE DETTO ALLA REDAZIONE: “O FATE COSÌ, OPPURE RESTATE AL MATTINO!” - QUEL CHE SI CHIEDE LA REDAZIONE DI "MI MANDA RAITRE" E': PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME GIULIA PRESUTTI CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHÉ NON LIMITARSI A COLLOCARLA COME INVIATA? PERCHÉ DARLE AD OGNI COSTO UN PROGRAMMA (O UN SUO FRAMMENTO) ANCHE A COSTO DI UN TERREMOTO? AH (NON) SAPERLO…

valditara verdi

DAGOREPORT - BELLA IDEA QUELLA LANCIATA DAL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, GIUSEPPE VALDITARA, DI INTRODURRE L’INSEGNAMENTO DEL MELODRAMMA A SCUOLA – UN’OTTIMA IDEA CHE RISCHIA PERÒ DI DAR VITA A UN DRAMMONE SCOLASTICO: CHI LO INSEGNA? CHI SONO I DOCENTI IN CATTEDRA CHE SANNO SPIEGARE COME DA PONTE E METASTASIO SCRISSERO I LIBRETTI PER MOZART E SALIERI? E I SIGNIFICATI DEL “TROVATORE”? E COME SPIEGHERANNO PUCCINI, CON QUELLE DONNE PERENNEMENTE TORTURATE IN SCENA? - CHIAMIAMO DOCENTI DAI CONSERVATORI, CHE SANNO SUONARE IL FLAUTO TRAVERSO MA NON CONOSCONO IL RAPPORTO TRA ILLICA, GIACOSA E PUCCINI?

cateno de luca maurizio lupi

DAGOREPORT – CATENO DE LUCA SI ALLARGA E NON BALLA CON…LUPI – “SUD CHIAMA NORD” DI DE LUCA CHIUDE L’ACCORDO CON “SINDACI D’ITALIA” PER UNA LISTA UNICA ALLE POLITICHE A SOSTEGNO DI GIORGIA MELONI: INTESA SIGLATA OGGI A ROMA - SI PUNTA A SFONDARE AL NORD, ARRUOLANDO ANCHE ESPONENTI DI SINISTRA DELUSI - CON QUESTA NUOVA OPERAZIONE, CATENO DE LUCA DICE DEFINITIVAMENTE ADDIO A OGNI IPOTESI DI UNA FUSIONE CON “NOI MODERATI” DI MAURIZIO LUPI (CHE DA QUANDO GIORGIA MELONI HA STRETTO IL PATTO CON IL SINDACO DI TAORMINA, HA IL TERRORE DEL SORPASSO AL CENTRO)

trump zelensky putin

DAGOREPORT - LA MASCALZONATA DI TRUMP RISERVATA A ZELENSKY ("E' L'ORA CHE L'UCRAINA SI DOTI DI UN NUOVO PRESIDENTE") È L’ULTIMO, DISPERATO TENTATIVO, DI RISALIRE LA CHINA PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO DEL 3 NOVEMBRE – OTTENENDO IL GASOLIO RUSSO, INDISPENSABILE PER RIDURRE IL PREZZO RADDOPPIATO DEL CARBURANTE AMERICANO, IL TYCOON HA DETTO SÌ A TUTTE LE RICHIESTE DI PUTIN – MA PER FAR DIMENTICARE TUTTI I DISASTRI DEI PRIMI DUE ANNI DELLA AMMINISTRAZIONE TRUMP, I GIORNI SONO CONTATI: MANCANO SOLO TRE SETTIMANE ALLE MIDTERM – PERCHÉ GLI USA SOFFRONO SE SONO AUTOSUFFICIENTI ENERGETICAMENTE? FACILE: LE COMPAGNIE PETROLIFERE SONO PRIVATE E IL PREZZO LO FA IL MERCATO. NON POSSONO ABBASSARLO PER COMPIACERE TRUMP – LA STRATEGIA DELL’UE: WAIT AND SEE. IL 4 NOVEMBRE IL CIUFFO PLATINATO DELLA CASA BIANCA ABBASSERÀ LA CRESTA... - VIDEO

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...