“NON MI PIACE MAI VEDERE UN PARTITO ITALIANO PARLARE A FAVORE DELLA RUSSIA” – DALL’AMBASCIATORE USA IN ITALIA TILMAN FERTITTA UN SILURO AI FILO-PUTINIANI VANNACCI E SALVINI E UN PIZZINO ALLA MELONI IN VISTA DELLE ELEZIONI SU EVENTUALI ACCORDI CON IL GENERALE ALLA VODKA - "VEDO IL RISCHIO DI INTERFERENZE RUSSE NELLE ELEZIONI IN ITALIA, IL GOVERNO È FAVOREVOLE ALL'UCRAINA MA GLI ITALIANI SONO INTELLIGENTI E NON SI LASCERANNO INFLUENZARE" – "LA RUSSIA PUO’ ATTACCARE LA NATO? PUTIN STA GIÀ METTENDO ALLA PROVA L’ALLEANZA. SE FARÀ QUALCOSA DI VERAMENTE AGGRESSIVO, SENTIRÀ TUTTA LA FORZA DELLA NATO. GLI STATI UNITI E TUTTI I LORO PARTNER RISPONDERANNO INSIEME…” – E SUI RAPPORTI TRUMP E MELONI: “DALL’ITALIA IL PRESIDENTE SI ASPETTAVA DI PIU’ SULL’IRAN MA…”
Alberto D'argenio per “la Repubblica” - Estratti
TILMAN FERTITTA SUL SUO YACHT BOARDWALK
Trump si è arrabbiato con Meloni «perché tiene molto all'Italia e sull'Iran potevate fare di più. Ma non ingigantiamo quanto successo, prima o poi si incontreranno e andrà tutto bene.
Ora ci aspettiamo un ruolo dei Carabinieri a Gaza e una nuova presenza in Libano». Tilman Fertitta è ambasciatore degli Stati Uniti in Italia da 16 mesi, «un periodo fantastico, non c'è altro Paese dove avrei voluto essere»: tanto da averla girata per tutta l'estate sul suo yacht - il Boardwalk - nel nome di quella che ha chiamato "coastal diplomacy". Proprietario degli Houston Rockets, imprenditore da 11 miliardi di dollari, finanziatore della campagna presidenziale di Donald Trump, non nasconde l'orgoglio di rappresentare Washington nel Paese da cui suo bisnonno - nel 1887 - partì per New Orleans:
giorgia meloni e donald trump al vertice nato di ankara - foto lapresse
«Gli fecero firmare un documento - racconta mostrando la carta incorniciata vecchia quasi 140 anni che tiene nel suo ufficio - in cui affermava che non sarebbe stato più fedele alla monarchia italiana, ma agli Stati Uniti. Mio nonno e mio padre non parlavano italiano, hanno rinunciato alla bandiera e alla lingua: ecco perché l'immigrazione allora funzionava e oggi no».
Ambasciatore, lei sta mediando per ricucire lo strappo tra Trump e Meloni consumatosi a giugno al G7 in Francia. Ci sono spiragli per una riappacificazione?
«La collaborazione militare, culturale, economica e politica tra Stati Uniti e Italia non è cambiata. Solo perché due persone al vertice hanno avuto una piccola discussione, il resto della piramide non si ferma. Non ha perso un colpo. E poi nonostante il presidente e Meloni abbiano avuto qualche parola di troppo, Trump continua a vedere nell'Italia un leader globale. Dal quale però si aspettava di più».
Cosa esattamente?
«Non ho me lo ha mai detto».
Si aspettava di più sull'Iran?
Boardwalk il mega yacht di Tilman Fertitta 45
«Sì, certo, sull'Iran voleva di più».
In che termini?
«A mio modo di vedere sull'uso delle basi militari l'Italia ha rispettato la propria parte dell'accordo con gli Stati Uniti, ma non significa che non potesse fare di più e in effetti il presidente voleva di più. Trump ha molte cose di cui occuparsi e non ha tempo di guardare le clausola scritte in piccolo in ogni singolo accordo.
Semplicemente si aspettava di più.
Quando ha grandi aspettative e le cose non vengono fatte come gli piacciono, attacca. È successo anche con Gran Bretagna e Francia. Non attacca i Paesi piccoli, attacca i Paesi a cui tiene, quelli grandi, con una forte leadership».
Ci sarà un chiarimento? Una telefonata o un incontro magari al G20 di Miami a dicembre?
«Conosco il presidente Trump e posso dire che non si sveglia ogni giorno dicendo: "Non mi piace Giorgia Meloni". Il presidente ha molto rispetto per lei, non a caso è stata tra i pochi leader invitati a cena a Mar-a-Lago dopo le elezioni e poi all'insediamento. Hanno un rapporto molto buono: non ingigantiamo quanto accaduto, si incontreranno da qualche parte e vedrete che andrà tutto bene».
STRETTA DI MANO TRA MATTEO SALVINI E ROBERTO VANNACCI A CERNOBBIO
L'amministrazione Trump ha appoggiato partiti di estrema destra come Le Pen in Francia e Afd in Germania: lei sta seguendo la campagna di Roberto Vannacci? Lo ha incontrato?
«Non credo di averlo incontrato. Io sono l'ambasciatore degli Stati Uniti e in questo momento lavoro con il governo Meloni. Se in futuro dovrò avere a che fare con un altro governo, farò del mio meglio per assicurarmi che tra i nostri paesi tutto funzioni al meglio».
tilman fertitta ricevimento a villa taverna indipendence day 2026 - FOTO LAPRESSE
La preoccupano i partiti che usano una retorica filorussa?
«Non mi piace mai vedere un partito italiano parlare a favore della Russia».
Vede il rischio di interferenze russe nelle elezioni in Italia?
«Sì, il governo italiano è favorevole all'Ucraina e dunque è certo che i russi vorrebbero interferire sul voto, ma gli italiani sono intelligenti e non si lasceranno influenzare».
Teme che la Russia possa attaccare la Nato?
«Putin sta già mettendo alla prova la Nato ma se farà qualcosa di veramente aggressivo, un attacco, sentirà tutta la forza dell'Alleanza: gli Stati Uniti e tutti i loro partner risponderanno insieme».
tilman fertitta ignazio la russa ricevimento a villa taverna indipendence day 2026 - FOTO LAPRESSE
tilman fertitta ignazio la russa antonio tajani matteo salvini guido crosetto ricevimento a villa taverna indipendence day 2026 - FOTO LAPRESSE
Roberto Vannacci Matteo Salvini
(…)
ELEZIONI IN RUSSIA - VLADIMIR PUTIN
giorgia meloni matteo salvini