MARO’, L’INDIA VUOLE GLI ELICOTTERI FINMECCANICA! - E ORA CHE SI FA? IL GOVERNO INDIANO CONSIDERA VALIDISSIMO IL CONTRATTO CON AGUSTA WESTLAND E ASPETTA IL PRIMO DEI 12 “AW 101” ENTRO FINE ANNO - LE INFO RICEVUTE DALL’AMBASCIATA INDIANA A ROMA ESCLUDONO ILLECITI, NONOSTANTE LE INCHIESTE APERTE DA NAPOLI E BUSTO ARSIZIO - LA CONSEGNA POTREBBE SBLOCCARE IL RILASCIO DEI DUE MARO’?…

Marco Ludovico per il "Sole 24 Ore"

Il primo elicottero AW101 di Agusta Westland sarà consegnato in India nei prossimi giorni. È uno dei dodici velivoli oggetto dell'inchiesta giudiziaria all'esame della procura di Busto Arsizio. Ma da qualche giorno sono giunte novità proprio dal governo indiano. Come ha riferito in queste ore Ndtv, una televisione locale, il ministero della difesa di New Delhi ha concluso un'indagine interna sull'ipotesi che la procedura di contratto con Finmeccanica per i dodici elicotteri fosse viziata da illeciti.

Il risultato è negativo: non ci sono risultanze di alcun genere, meno che mai il reato di corruzione internazionale ipotizzato, al contrario, dalla procura della repubblica di Napoli prima e poi, acquisito il fascicolo per competenza territoriale, dal pubblico ministero di Busto Arsizio, Eugenio Fusco. Con tanto di stima di una tangente da 51 milioni di euro.

Le conclusioni di segno del tutto contrario del governo indiano non sono irrilevanti: la conseguenza concreta, infatti, è che così si sblocca la procedura di consegna dei velivoli e, come confermano fonti di Finmeccanica, in base al piano già previsto dal contratto, entro la fine dell'anno il primo elicottero - considerato per l'India di uso "presidenziale" - giungerà nello stato asiatico. Lo stesso governo aveva chiesto nei mesi scorsi all'ambasciata a Roma di verificare quanto di vero ci fosse sul polverone sollevato dalle notizie sull'inchiesta.

Secondo www.ndtv.com, il sito dell'emittente locale che ha lanciato la notizia in queste ore, l'ambasciata indiana in Italia non è stata in grado di fornire alcun elemento certo o riscontrato sulle accuse in circolazione. Anzi, la comunicazione è stata di segno opposto: non ci sono state illegalità, malafede o manipolazioni di alcun genere, sarebbe stato in sostanza il responso del rappresentante diplomatico indiano in Italia.

Del resto è proprio da Busto Arsizio che si attende, ormai da diverse settimane, una possibile chiusura dell'inchiesta. Sull'epilogo dell'indagine condotta dal pm Fusco con i carabinieri del Noe, - il nucleo investigativo guidato dal colonnello Sergio De Caprio, noto come capitano Ultimo - sono circolate molte voci ma al momento non ci sono novità né certezze. In questo quadro, dunque, l'esecutivo di New Delhi si è sentito legittimato a procedere all'acquisizione del primo elicottero.

Anche perché, ricorda la stampa locale, nel contratto di fornitura è prevista una "clausola di integrità" che esclude ogni forma di intermediazione illecita e l'eventuale emersione di un fatto del genere comporterebbe sanzioni molto pesanti per Finmeccanica. Lo stesso amministratore delegato della holding, Giuseppe Orsi, indagato a Busto Arsizio, ha ribadito più volte la propria «totale estraneità» a ogni forma di accusa.

A questo punto si sta allestendo la partenza per la consegna da Vergiate, sede della AgustaWestland, per New Delhi, del primo AW101. In assenza di novità non ci saranno interruzioni con la partenza dei successivi elicotteri e questo costituisce un risultato indubbio per Finmeccanica.

Lo scenario si potrebbe rovesciare se la chiusura delle indagini a Busto Arsizio producesse invece esiti clamorosi. Senza contare che c'è un'altra questione in ballo tra Italia e India dagli effetti altrettanto non trascurabili: la sentenza della corte suprema indiana sui due sottufficiali della Marina militare, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di omicidio di due pescatori locali. Più di una fonte autorevole ha messo in connessione la loro vicenda con quella degli elicotteri, ma al momento per i due militari non c'è alcuna sicurezza di essere assolti e tornare a casa in Italia.

 

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