1- FINMECCANICA GODE DI UNA BUONA LEGA? GRATTA L’ORSI E TROVI IL BOBO MARONI? 2- DALLA SVIZZERA SAREBBE PARTITA UN TANGENTONE AUGUSTA WESTLAND DI 10 MILIONI 3- NESSUN POLITICO DELLA LEGA È INDAGATO NÉ CITATO NELLA ROGATORIA ESEGUITA IERI, MA CERTAMENTE QUESTA STORIA IMPENSIERISCE NON POCO IL PRESIDENTE DI FINMECCANICA GIUSEPPE ORSI (I PM NEGANO SIA INDAGATO) E NON FA PIACERE A BOBO MARONI 3- PUR NON AVENDO AVUTO ALCUN RUOLO NELLA STORIA DEGLI ELICOTTERI, NON È UN MISTERO CHE PROPRIO L’EX MINISTRO DELL’INTERNO SIA STATO UNO DEGLI SPONSOR DELLA NOMINA DI ORSI AD AMMINISTRATORE DELEGATO E POI A PRESIDENTE DI FINMECCANICA 4- COMUNICATO: "LA LEGA È TOTALMENTE ESTRANEA NON HA MAI PRESO ALCUNA TANGENTE" 5- MARONI FACEBOOK: “COSA C'ENTRA CON NOI FINMECCANICA? INSINUAZIONI FUORI DAL MONDO”

1- FINMECCANICA IN SVIZZERA A CACCIA DELLA TANGENTE
Marco Lillo per il "Fatto quotidiano"

L'inchiesta per corruzione internazionale sulle commesse estere di Finmeccanica ha preso il volo. I pm napoletani ieri sono piombati a Lugano assieme al Procuratore federale capo del Canton Ticino, Pierluigi Pasi.

Ieri è stato perquisito il superconsulente Guido Haschke, accusato nei suo verbali dall'ex direttore centrale Lorenzo Borgogni di avere creato la provvista da 10 milioni per i partiti, la Lega nord in particolare, sulla fornitura da Agusta-Westland di 12 elicotteri AW-101 al governo indiano. L'inchiesta è alle prime battute e nessun politico della Lega è indagato né citato nella rogatoria eseguita ieri, ma certamente questa storia impensierisce non poco il presidente di Finmeccanica Giuseppe Orsi (i pm negano sia indagato) e non fa piacere a Roberto Maroni.

Pur non avendo avuto alcun ruolo nella storia degli elicotteri, non è un mistero che proprio l'ex ministro dell'Interno sia stato uno degli sponsor della nomina di Orsi ad amministratore delegato e poi a presidente di Finmeccanica. Certamente non deve essere piacevole per i due amici (la moglie di Maroni lavora nel gruppo e le due famiglie si conoscono e si frequentano da anni) leggere sui giornali che i pm ieri sono stati in Svizzera proprio per cercare le tracce di una mazzetta milionaria pagata su un affare del 2010 di Agusta-Westland (guidata allora da Orsi), mazzetta che le fonti di Borgogni affermano essere finita proprio alla Lega Nord.

I magistrati napoletani Vincenzo Piscitelli e Francesco Curcio sono arrivati di primo mattino sul lago assieme ai Carabinieri del Noe (il Nucleo Operativo Ecologico che ora è divenuto Tutela Ambiente) e hanno perquisito per ore l'abitazione di Haschke a Breganzona e la società Gadit Ag con sede presso la Fidinam SA in via maggio 1 a Lugano. L'operazione, seguita a distanza anche dal pm Henry John Woodcock, ha riguardato anche altre società legate al giro di questo consulente di famiglia ebraica, cresciuto a Torino e che però da venti anni risiede in Svizzera.

Assieme al procuratore federale Capo del canton Ticino Pierluigi Pasi, i magistrati napoletani, hanno visionato la documentazione e sono ripartiti molto soddisfatti. Sono state trovate carte che documentano gli affari del gruppo italiano con Hasckhe. Una circostanza che imbarazza Finmeccanica.

Quando Il Fatto si era occupato delle ombre sulla commessa indiana, Finmeccanica aveva replicato con un secco comunicato: "AgustaWestland non ha commesso alcun tipo di irregolarità, né pagato commissioni di alcun genere a nessun tipo di intermediario nella gara (militare) per la fornitura di elicotteri AW101 al Ministero della Difesa... AgustaWestland ha quindi pienamente rispettato la legge indiana che, come è noto, vieta l'utilizzo di intermediari per le forniture militari. Una recente indagine del Ministero della Difesa ha appurato tale fatto, accertando l'assoluta regolarità della gara per gli elicotteri AW101".

L'obiettivo della trasferta era proprio la verifica delle parole di Borgogni che invece assegnava al consulente Guido Ralph Haschke un ruolo chiave nell'affare da 560 milioni di euro per la vendita degli elicotteri all'India. Borgogni nell'interrogatorio di lunedì della scorsa settimana (non martedì come erroneamente avevamo scritto) e nei precedenti verbali aveva puntato il dito contro Giuseppe Orsi e la Lega Nord.

Le accuse di Borgogni sono in realtà dei racconti de relato di fonti aziendali, non indicate con nomi e cognomi. L'ex numero tre del gruppo, indagato a Roma e solo testimone a Napoli, è stato costretto a lasciare la sua posizione di direttore centrale per la sua situazione giudiziaria anche a seguito dell'atteggiamento duro assunto da Orsi. Non è quindi un testimone ben disposto verso la sua ex azienda e per questa ragione i magistrati napoletani stanno verificando punto per punto le sue affermazioni.

Borgogni ha riferito di avere saputo in ambito aziendale che nella vendita dei 12 elicotteri al ministero della Difesa indiano sarebbe stato riconosciuto un compenso di 41 milioni di euro a Guido Ralph Haschke. Per far fronte alle "esigenze" dei politici della Lega Nord però, stando a quanto racconta di avere appreso dalle sue fonti Borgogni, Giuseppe Orsi avrebbe chiesto ad Haschke di sottrarre al suo compenso 9 milioni di euro da far tornare attraverso un intermediario nella disponibilità del manager.

Il consulente avrebbe risposto picche e si sarebbe allora trovata una via diversa. Sempre stando al racconto di Borgogni, tutto da verificare, il costo della consulenza sarebbe lievitato di dieci milioni "per soddisfare le esigenze dei partiti e in particolare della Lega Nord". A questo punto è evidente l'imbarazzo politico che una simile indagine provoca alla Lega e a Maroni in particolare, che ha appoggiato la nomina ad amministratore delegato di Giuseppe Orsi. Quando lo hanno convocato a novembre, Guido Haschke ha declinato cortesemente l'invito: "dono un cittadino straniero e devo essere sentito per rogatoria internazionale.

Cinque mesi dopo Haschke si è trovato i pm napoletani a Lugano in ufficio e nella sua bella casa. Quando ha visto i carabinieri del Noe il consulente ha avuto un malore. Poi si è ripreso e risposto alle domande del procuratore federale Pasi.

2- FINMECCANICA: LEGA ESTRANEA, MAI PRESO TANGENTI
(ANSA) - "La Lega Nord è totalmente estranea alla vicenda Finmeccanica e non ha mai preso alcuna tangente".
Lo precisa un comunicato del Carroccio. "In merito alle insinuazioni riportate oggi da alcuni quotidiani riguardo a presunte tangenti - si sottolinea nella nota - la Lega Nord è totalmente estranea a questa vicenda, non ha mai preso tangenti né da Finmeccanica né da nessun altro".
Infine, si sottolinea "chi associa la Lega Nord a questa vicenda sarà perseguito in sede civile e penale".

3- MARONI FACEBOOK: "COSA C'ENTRA CON NOI FINMECCANICA? INSINUAZIONI FUORI DAL MONDO"
Corriere.it - Sulla vicenda era intervenuto lunedì sera anche l'ex ministro Roberto Maroni, che a precisa domanda dei giornalisti, aveva risposto: «Cosa c'entra con noi Finmeccanica?». E martedì Maroni ha poi ribadito il concetto sulla sua pagina Facebook, definendo «fuori dal mondo» l'ipotesi della procura di Napoli che non esclude che la Lega nord abbia preso delle tangenti: «Ho letto anch'io i giornali - scrive Maroni - le insinuazioni su presunte tangenti alla Lega da parte di Finmeccanica.

 

 

Giuseppe Orsi GIUSEPPE ORSI MARONIROBERTO MARONI jpeg

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO PER SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...