gutgeld rossi

FLAT TAX: SGANASSONI A SINISTRA (ODDIO, SINISTRA...) – CONTROREPLICA DI NICOLA ROSSI (EX PD) E ALBERTO MINGARDI A GUTGELD (PD) – ''PRIMA DI PARLARE, BISOGNA LEGGERE LE PROPOSTE: ECCO COME FUNZIONA LA NOSTRA - CI FA SORRIDERE L'ACCUSA DI FAVORIRE I RICCHI: E' IL GOVERNO PD NEGLI ULTIMI ANNI AD AVER AUMENTATO LE TASSE 'PIATTE', CHE FAVORISCONO I PIU' ABBIENTI. E NON E' UN CASO CHE IL CENTROSINISTRA VENGA VOTATO SOPRATTUTTO DA LORO...''

 

Caro Dago,

ALBERTO MINGARDI

Abbiamo letto la "replica" di Gutgeld all'intervista di Nicola Rossi e ci permettiamo di mandarLe una risposta, a firma di Nicola Rossi e mia, con preghiera di pubblicazione.

Grazie mille per l'attenzione e molti cari saluti,

 

Alberto Mingardi

 

***

 

Caro Dago,

 

yoram gutgeld

l’on. Yoram Gutgeld ha tutta la nostra comprensione. E’ chiaro che in campagna elettorale l’esigenza di conquistare il consenso o, per alcuni, di difendere quel che resta del proprio consenso fa premio su ogni altra considerazione. L’Istituto Bruno Leoni e con lui Nicola Rossi non si candidano a nulla: possiamo quindi evitare di rinunciare al buon senso.

 

Quando si discute di flat tax, stupisce come anche persone molto avvertite fatichino a comprendere il principio della deducibilità per deduzione. Molto semplicemente: non è vero che con una aliquota “flat” gli individui pagherebbero in tasse il 25% dei propri redditi. La proposta avanzata mesi fa dall’Istituto Bruno Leoni (http://www.25xtutti.it/) prevede l’esistenza di una quota esente. L’aliquota “fissa” si applica alla differenza fra il reddito e la quota esente. Immaginiamo che la quota esente sia di 11.000 euro, e una persona ne guadagni 13.000. Non pagherà il 25% di 13.000, bensì il 25% di 2.000 (reddito-quota esente).

nicola rossi

 

Nella nostra proposta, la quota esente è inoltre calcolata attraverso parametri che ne consentono l’aggiustamento sulla base della distribuzione geografica (perché il costo della vita al Sud e al Nord è diverso) e delle dimensioni del nucleo familiare. Immaginiamo che la comprensione di questo punto non sfugga all’on. Gutgeld, anche se nei suoi scritti (inclusa la lettera a Dagospia) si impegna molto per dare un’impressione diversa.

 

berlusconi flat tax

L’on. Gutgeld potrà consultare il nostro 25% per tutti (IBL Libri, 2017, di cui con piacere gli faremo pervenire copia al più presto) per valutare l’impatto distributivo della proposta di flat tax della proposta IBL (per le altre è necessario rivolgersi ad altri sportelli).

 

NICOLA ROSSI BPM

Merita di essere sottolineata poi un’altra questione. Non è obbligatorio conoscere la differenza fra equità verticale (a diverse capacità contributive devono corrispondere diversi oneri tributari) ed equità orizzontale (a identiche capacità contributive anche se di diversa fonte devono corrispondere uguali oneri tributari) ma non è nemmeno vietato documentarsi al riguardo. Ed è soprattutto (ma non solo) sul secondo punto che emerge la natura equa della flat tax come ipotizzata nella proposta IBL.

 

La coalizione per la quale si candida l’on. Gutgeld in questi ultimi anni ha contribuito significativamente a moltiplicare le imposte “piatte” (con aliquota, si noti, vicina all’aliquota più bassa prevalente sui redditi da lavoro) su redditi che tipicamente riguardano i più abbienti: dalle rendite immobiliari alle partecipazioni azionarie. L’accusa di “aiutare i ricchi” suona, su alcune bocche, un po’ curiosa.

renzi alla festa per i dieci anni del pd

 

Sul fronte delle coperture, poi, la proposta IBL indica le fonti di copertura ed è stata pensata, coerentemente con lo spirito di un Istituto che pone da sempre il tema della sostenibilità delle spese pubbliche (non solo in campagna elettorale), rigorosamente in pareggio di bilancio. Anche in questo caso una lettura per quanto superficiale della proposta aiuterebbe l’on. Gutgeld a superare i suoi dubbi circa gli effetti. Più in generale, appare un tantino audace sottolineare il tema delle coperture da parte dell’esponente di una coalizione che ha portato dal 2014 al 2017 l’avanzo pubblico primario (corretto per il ciclo) dal 3,6% all’1,7% del Pil.

Yoram Gutgeld

 

La realtà è semplice: come testimonia anche il programma elettorale del partito nel quale l’on. Gutgeld milita, all’on. Gutgeld l’attuale sistema fiscale tutto sommato non dispiace. Infatti non si propone di cambiarlo più di tanto: se non attraverso altre iniziative ad hoc che hanno forse l’effetto di rassicurare alcuni gruppi di elettori ma che non incidono sull’architettura di un sistema troppo esoso e complesso per un Stato al servizio dei suoi cittadini ma perfetto per uno che ci considera tutti sudditi.

 

Quali siano questi gruppi politici, decida il lettore. Certo è che l’estrema complessità del sistema attuale è più tollerabile proprio da parte di chi ha più risorse a disposizione: consulenti, complesse strutture societarie e quant’altro. Forse vale la pena por mente al fatto che nelle ultime amministrative il centrosinistra abbia trovato le sue roccaforti nei quartieri più benestanti delle grandi città, per capire quali interessi sono tutelati dalla mera difesa dello status quo.

tasse

 

Nicola Rossi

Alberto Mingardi

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