di maio di battista

LA FOLLE IDEA DI DI MAIO: IMBARCARE DI BATTISTA NEL RIMPASTO CHE DOVREBBE SALVARE LA VITA AL GOVERNO - PER IMBRIGLIARE IL FRATELLO-COLTELLO, LUIGINO VUOLE TENTARLO CON IL POSTO DI VICE MINISTRO DEGLI ESTERI AL POSTO DI MANLIO DI STEFANO - “DIBBA” SAREBBE LIBERO DI GIROVAGARE SENZA IMPEGNI ONEROSI

Laura Cesaretti per “il Giornale”

 

di maio di battista

Un rimpasto allunga la vita: se da giorni Gigino Di Maio sta proponendo a destra e a manca un giro di poltrone nel governo (ne ha parlato con Mattarella, ne ha discusso con Conte, lo ha a più riprese offerto a Salvini) non è per generosità. Per il vicepremier grillino (e per la Casaleggio, che vuol restare con un piede nella stanza dei bottoni) la priorità è rinsaldare l'alleanza con Salvini e assicurarsi che il governo gialloverde vada avanti, possibilmente per tutta la legislatura. A costo di concedere pezzi pregiati di governo al socio leghista: non solo la poltrona in Commissione Ue, che spetta a Salvini, ma anche la testa di ministri, vice, sottosegretari grillini da sostituire con salviniani.

 

alessandro di battista e luigi di maio

E con nuovi innnesti dalle file pentastellate: nasce così la voce insistente di un possibile arrivo al governo del più celebre disoccupato grillino: Alessandro Di Battista. Per Di Maio sarebbe la ciliegina sulla torta: imbrigliare il suo antagonista, che dopo la debacle europea ha provato a fargli le scarpe ma è stato brutalmente stoppato dalla filo-leghista Casaleggio, tentandolo con la Farnesina: non al posto di Enzo Moavero, ministro «di garanzia» che non si tocca, ma come suo vice al posto di Manlio Di Stefano.

 

manlio di stefano

Per il girovago Dibba sarebbe una seducente vetrina, senza costituire un impegno oneroso, e lo toglierebbe dall' imbarazzo di non saper che fare di se stesso in caso di durata del governo. Per Di Maio, la garanzia che il fratello-coltello dovrebbe smettere di fargli trappole.

 

Nelle file governative dei Cinque Stelle si respira comunque il panico da rimpasto: Toninelli non dorme da giorni, la Castelli (reduce da una nuova ottima figura sulla lettera di Tria alla Ue) è assai nervosa, come la ministra Giulia Grillo. Trema il pingue Crimi, che con la sua gestione della delega all' Editoria ha creato solo grattacapi al governo, inimicandosi gran parte del settore informazione. E con lui Tofalo, Fioramonti, Sibilia. Tra loro, qualcuno ha persino telefonato a Beppe Grillo, per implorare protezione.

 

moavero

Nei piani del capo grillino, il rimpasto diventa anche un utile strumento per regolare i conti interni. Così fa filtrare la notizia di un processo ad ampio spettro per i suoi membri di governo, con l' obiettivo di offrire alla base parlamentare un po' di capri espiatori, e di togliersi dai piedi alcuni frondisti per promuovere gente più fidata e meno imbarazzante.

Il capo leghista, però, non ha ancora sciolto la riserva: il via libera al rimpasto sarebbe il segnale inequivocabile che il governo durerà.

 

E Salvini non vuole ancora concedere questo salvacondotto a Gigino. Per ora rinvia a dopo i ballottaggi: lunedì radunerà lo stato maggiore della Lega (all' interno del quale sono forti l' insofferenza verso gli alleati e la voglia di giocarsela in fretta al voto, prima che inizi la parabola discendente) e da lì potrebbe uscire un segnale.

 

di maio conte card reddito

Ma dopo gli ultimi colloqui col suo omologo, incluso quello di ieri, Di Maio si è fatto l' idea che Salvini sia fortemente tentato di tenersi l' utile alleato grillino, in stato di soggezione, e di lasciare a Conte la patata bollente di un ardua trattativa europea, tenendosi le mani libere per sparare a zero su Bruxelles, senza doversene assumere la responsabilità.

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...