putin obama

FORZA ASSAD! - IRAN E RUSSIA PUNTELLANO IL PUZZONE DI DAMASCO, VISTO CHE LA FRANCIA BOMBARDA L'ISIS MA BALBETTA SUL REGIME - OGGI L'INCONTRO TRA PUTIN E OBAMA DOPO UN LUNGO PERIODO DI GELO: AGLI USA FA COMODO MOLLARE A MOSCA IL CETRIOLO SIRIANO - VIDEO: L'INTERVISTA DI ''60 MINUTES'' ALLO ZAR

VIDEO - L'INTERVISTA A PUTIN DI CHARLIE ROSE PER ''60 MINUTES'', STORICO PROGRAMMA CBS

 

 

1.SIRIA: IRAN, ASSAD DEVE RIMANERE AL POTERE

Presidente Hassan Rouhani Presidente Hassan Rouhani

(ANSA-AP) - Il leader siriano Bashar Assad deve rimanere al potere per combattere i gruppi estremisti come l'Isis e non deve essere indebolito: lo ha detto ieri sera il presidente iraniano Hassan Rohani nel corso di un incontro con accademici e ricercatori. L'Iran, ha aggiunto Rohani, collaborerà con qualsiasi Paese deciso a sconfiggere il "terrorismo", ma non lavorerà con governi la cui priorità è quella di cambiare il regime siriano.

 

2.SIRIA: PUTIN, NESSUNA OPERAZIONE NOSTRE TRUPPE

 (ANSA) - "La Russia non parteciperà a eventuali operazioni di truppe in Siria. Almeno non ne abbiamo intenzione in questo momento". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, alla trasmissione '60 Minutes' della Cbs.

 

PUTIN ASSADPUTIN ASSAD

"Ma - ha proseguito Putin - stiamo considerando di intensificare il dialogo sia con Assad che con i nostri partner negli altri Paesi". Il presidente russo incontrerà oggi alle 17 ora locale (le 23 in Italia) il presidente americano Barack Obama e la Siria sara' uno dei temi di discussione. Ieri, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov e il segretario di Stato americano John Kerry si sono incontrati per preparare il terreno all'incontro.

 

3.ISIS: PUTIN, PIÙ DI 2MILA COMBATTENTI RUSSI IN SIRIA

 (ANSA) - "Piu' di 2mila combattenti russi e delle ex repubbliche sovietiche sono in Siria con il pericolo che possano tornare in patria. Invece di aspettare che lo facciano, aiutiamo Assad a combatterli in territorio siriano". Cosi' il presidente russo Vladimir Putin, alla trasmissione '60 Minutes' della Cbs.

barack obama vladimir putinbarack obama vladimir putin

 

"Questo - ha spiegato Putin - e' il motivo principale che incoraggia e ci spinge a dare assistenza ad Assad. E in generale perche' vogliamo che la situazione nella regione si stabilizzi". Alla domanda su un ruolo piu' grande della Russia nel mondo, Putin ha risposto: "Sono orgoglioso della Russia, ma non siamo ossessionati dall'essere una superpotenza nel panorama internazionale".

 

 

4.SIRIA, LA FRANCIA INIZIA LA SUA GUERRA - PRIMI BOMBARDAMENTI CONTRO L' ISIS. VALLS: «COLPIAMO I SANTUARI DOVE SI FORMA CHI CI ATTACCA»

Rolla Scolari per “il Giornale”

 

La Francia ha bombardato per la prima volta obiettivi dello Stato islamico in Siria, e ha annunciato che nelle prossime settimane colpirà ancora. Sei aerei, tra cui cinque Rafale, hanno portato a termine un raid contro un campo d' addestramento del Califfato nell' area della cittadina di Deir-ez-Zor, nell' Est del Paese.

 

PUTIN OBAMA PUTIN OBAMA

«Colpiamo i santuari dell' Isis - spiega il primo ministro francese, Manuel Valls - là dove si sono formati coloro che attaccano la Francia. Proseguiremo finché sarà necessario». Una posizione che non piace al premier italiano Matteo Renzi: «L' Italia è contraria a blitz e raid in Siria, occorre evitare una nuova Libia».

 

Ad annunciare l' operazione e i dettagli del bombardamento è stato il presidente francese François Hollande, da New York, dove si trova per partecipare all' Assemblea generale dell' Onu. Si tratta di una svolta significativa nel coinvolgimento internazionale in Siria e Irak.

 

La Francia, assieme ad altri Paesi europei e arabi, fa parte da settembre 2014 di una coalizione internazionale a guida americana che conduce raid aerei contro le postazioni dello Stato islamico soprattutto in Irak, con l' avallo del governo di Baghdad. La Francia ha rifiutato fino a oggi interventi in Siria per timore che un indebolimento dell' Isis potesse rafforzare Bashar el Assad.

festa dell'unita bologna matteo renzi manuel vallsfesta dell'unità bologna matteo renzi manuel valls

 

Parigi e gran parte della comunità internazionale vogliono sconfiggere le milizie jihadiste e al contempo l' uscita di scena del rais siriano: questo complica qualsiasi intervento internazionale, vista soprattutto la mancanza di una strutturata e moderata opposizione da sostenere politicamente e militarmente.

 

Il ministro della Difesa francese, Jean-Yves le Drian, in un' intervista al Monde del 18 settembre, aveva anticipato l' azione armata, arrivata poco dopo il via libera del presidente a voli di ricognizione che nelle due ultime settimane hanno permesso all' intelligence di raccogliere informazioni sui campi di addestramento.

 

IL PREMIER FRANCESE MANUEL VALLS A SAN PIETROIL PREMIER FRANCESE MANUEL VALLS A SAN PIETRO

L' operazione - aveva spiegato - seppur non richiesta da Damasco (la Francia ha sottolineato che non c' è contatto tra la sua aviazione e gli eserciti siriani e russo, da poco intervenuto in Siria) rientrerebbe nella legalità secondo l' articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite che permette azioni di legittima difesa. Hollande ieri ha giustificato l' operazione citando la «sicurezza nazionale». Le Drian al Monde aveva parlato di possibili bombardamenti «a centri di formazione di combattenti stranieri» che si preparano ad agire «in Europa, soprattutto Francia».

 

manuel valls francois hollande manuel valls francois hollande

Dopo la strage sventata a bordo di un treno Amsterdam-Parigi, ad agosto, l' Eliseo teme lo sconfinamento europeo del conflitto siriano.

 

E fanno temere in queste ore anche i nuovi numeri pubblicati dal New York Times : sarebbero 30mila i combattenti stranieri partiti verso Siria e Irak dal 2011.

Non è un caso che l' annuncio arrivi proprio mentre Hollande è alle Nazioni Unite (tra l' altro secondo fonti militari citate dal Monde i bombardamenti sarebbero avvenuti già il 24 settembre). L' intervento della Russia a fianco del regime di Assad e in funzione anti-Is impone un riequilibrio della strategia internazionale. Gli Stati Uniti sembrano intenzionati a cercare un compromesso con Mosca, anche se da fronti diversi del conflitto, per trovare una transizione politica. E il raro incontro di oggi tra Barack Obama e Vladimir Putin a New York avrà questo obiettivo.

 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…