RENZI SLURP! - IL MINISTRO DELLA CULTURA FRANCESCHINI TWITTA SULLA “BELLISSIMA” MOSTRA-FARLOCCA ORGANIZZATA DALLA COMPAGNA DI MARCO CARRAI CHE È STATA SNOBBATA DAL “MOMA” (NON LE È STATO PRESTATO NEANCHE UN DIPINTO)

Tomaso Montanari per "il Fatto Quotidiano"

"A Firenze alla bellissima mostra su Pollock e il suo rapporto con Michelangelo. La parte multimediale è stupenda". Ecco il tweet che non ti aspetteresti da quel perfetto democristiano 2.0 che è il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini.

Ma come? Non si sono ancora spente le ceneri dell'incendio divampato alla notizia che la mostra di punta della primavera fiorentina è stata curata dalla futura moglie del braccio destro di Matteo Renzi, e il ministro per la Cultura del governo Renzi non trova niente di meglio che precipitarsi a visitare ed elogiare pubblicamente quella stessa mostra?

E sì che non mancherebbero le mostre davvero "bellissime", magari curate da dipendenti del ministero dello stesso Franceschini, magari perfino con i titoli per farlo. Già, perché il problema non è che Francesca Campana Comparini sia la fidanzata di Marco Carrai (presidente dell'Aeroporto di Firenze, membro del cda della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e di quello del Gabinetto Viesseux, nonché proprietario della casa dove Renzi ha soggiornato gratis per tre anni), ma che possa curare una mostra del genere con una sola laurea in Filosofia nel curriculum.

Una cosa così indifendibile che il debolissimo succedaneo di Renzi candidato alla successione fiorentina (Dario Nardella) ha dovuto dichiarare: "Non è stato il Comune a nominare quella persona, ma ci è stato presentato un progetto". Comunque il curriculum della futura signora Carrai si sta rapidamente infoltendo. È appena finito, sempre a Firenze, il Festival delle Religioni, organizzato dalla associazione Luogo d'incontro, da lei fondata.

Nell'ambito di questo memorabile evento, l'Opera del Duomo di Firenze ha trasferito tre Profeti di Donatello in Battistero, affermando che questo momentaneo trasloco va considerato una mostra, curata - guarda un po' - dagli stessi versatili curatori della mostra Michelangelo e Pollock, Francesca Campana Comparini e Sergio Risaliti.

A proposito della cura con cui è stata realizzata quest'ultima esposizione (quella, per Franceschini, "bellissima") il Fatto può render nota una tragicomica lettera scritta dal MoMa di New York il 2 dicembre 2013 in risposta a una richiesta di prestito partita dagli organizzatori fiorentini.

La lettera è irritualmente indirizzata "a chi di competenza" e si apre proprio scusandosi di non poter "rispondere personalmente, perché non siamo stati in grado di leggere la firma sulla lettera": tanto che sulla busta i conservatori americani hanno potuto scrivere solo "Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria".

Ora, le mostre serie si preparano con lunghe ricerche, viaggi di studio, rapporti personali con i curatori dei musei: e non spedendo lettere a casaccio, con firme illeggibili. E infatti il MoMa non ha concesso nemmeno un dipinto, sottolineando con disappunto che le richieste per prestiti all'estero vanno inoltrate almeno un anno prima.

La mostra, d'altra parte, è addirittura imbarazzante, tanto il suo assunto è pretestuoso. Ovviamente Jackson Pollock (mai stato a Firenze) ha fatto alcuni disegni da alcune opere di Michelangelo. Punto: il rapporto è tutto qua. Questo consentirebbe di fare mostre su "Chiunque e Michelangelo", non c'è artista degli ultimi cinque secoli che non l'abbia fatto.

E magari sarà proprio questo il format delle mostre fiorentine al tempo della signoria di Renzi. Infine, ciliegina sulla torta, la mostra è prodotta da Opera Laboratori Fiorentini (gruppo Civita), che gestisce anche la biglietteria degli Uffizi, in questi giorni al centro della tempesta mediatica sull'incredibile sovraffollamento della Galleria. In molti si aspettavano, semmai, un cenno su questa situazione. Ma per fortuna c'è la mostra di Pollock. "Bellissima". Parola di ministro.

 

OBAMA E FRANCESCHINI AL COLOSSEOMichela De Biase Ignazio Marino Carlo Fuortes Dario Franceschini MATTEO RENZI IN CONFERENZA STAMPA A PALAZZO CHIGI FOTO LAPRESSE francesca campana comparini dario nardella allo stadio MARCO CARRAIJackson Pollock

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO