bigfoto salvini meloni berlusconi

FUGA DA SILVIO - I BIG DI “FORZA ITALIA” SOGNANO DI TRASLOCARE NELLA LEGA PERCHE' TEMONO DI ESSERE FREGATI DALLE OSCILLAZIONI DI BERLUSCONI: “CAMBIA LINEA DI CONTINUO” - PAOLO ROMANI: “NON È PIÙ TEMPO DELL'UOMO SOLO CHE INDICA LA STRADA E TUTTI GLI ALTRI AD APPLAUDIRE” - IL SALVINIANO TOTI: “BERLUSCONI DEVE CONSENTIRE AL PARTITO DI RICOSTRUIRSI DALLE FONDAMENTA”

Mario Ajello per “il Messaggero”

salvini meloni e berlusconi in conferenza stampa

 

Anche i più vicini a Berlusconi, i vicinissimi e le vicinissime, non fanno che ripetersi tra di loro nelle continue telefonate di angoscia in queste ore: «Il presidente non ne azzecca più una, e ci porta a sbattere». Quelli che parlano così, e sono quasi tutti, sono anche quelli che hanno cercato di dissuadere in ogni maniera Berlusconi, l' altro giorno, a recarsi in Molise esponendosi in pubblico. Temevano che un' eventuale sentenza negativa sulla trattativa Stato-Mafia lo potesse mandare su tutte le furie (il che è accaduto) e lo spingesse a straparlare (e infatti ha tirato fuori la storia dei «cessi»).

 

salvini e berlusconi in conferenza stampa

Ma niente: Silvio è voluto partire lo stesso, ha anche rimproverato la Ronzulli che cercava di tutelarlo, e il risultato s' è visto. La rivolta dei big azzurri è quella che inoltre li fa parlare così dopo l' ultima sortita del leader: «Prima era tutto Pd, Pd, Pd, e ora ha ritrattato l' apertura al Pd. 48 ore fa era anti-Salvini, e adesso vuole ricucire a tutti i costi, per poi magari rompere di nuovo.  Ha perso la bussola il presidente».

 

licia ronzulli berlusconi

Si racconta che dietro la svolta di queste ore («Non ho mai aperto al Pd») ci sia stata una telefonata di Luca Lotti di questo tenore: «Berlusconi dovrebbe smettere di parlare del Pd, perché se davvero vogliamo fare qualcosa insieme è meglio non parlarne».

 

LA FASE

E dunque la fase è difficile assai. «Il problema è lui» (cioè Silvio) ripetono i più, e ci sono le critiche esplicite di uno come Romani («Non è più tempo dell' uomo solo che indica la strada e tutti gli altri ad applaudire»), le richieste di Toti («Berlusconi deve concederci lo Statuto Albertino, deve consentire al partito di ricostruirsi dalle fondamenta»), le paure e i calcoli di chi pensa a ricollocarsi.

 

PAOLO BERLUSCONI PAOLO ROMANI

La transumanza da FI alla Lega, nei territori, nelle ultime convulse settimane è in stand by ma può diventare una slavina, anche a livello parlamentare, se Salvini farà il governo. Il leader del Carroccio, ben informato da colonnelli berlusconiani non più fedeli a Silvio ma già segretamente dalla parte di Matteo, avrebbe garantito a Di Maio una trentina di parlamentari forzisti a sostegno dell' esecutivo Lega-M5S.

 

TOTI SALVINI

E si stanno facendo le suddivisioni. Su 125 deputati forzisti, sarebbero 7 per lo più ex An quelli che potrebbero passare, come primo scaglione, da Berlusconi a Salvini, e poi altri 21. Al Senato invece, dove abbondano i berlusconiani doc, soltanto due su 61 al momento vengono considerati in odore di tradimento.

 

Per il grande smottamento, se ci sarà, bisogna vedere chi andrà al governo e comunque, sia a livello centrale che periferico, Salvini frena: gli interessano più gli elettori che gli eletti di FI. Specialmente al Sud, dopo tutti i guai che sta passando con i riciclati, gli indagati e gli arrestati in Sicilia, vuole vagliare bene gli eventuali nuovi arrivi.

TOTI E SALVINI INSIEME A PRANZO A PORTOFINO

 

Nel frattempo si muove in totale autonomia e in posizione di forza, rispetto al partito azzurro, in vista del voto amministrativo di giugno in molte città: il candidato questo è, se ci vi piace, ed è nostro, e se non vi piace fatevelo piacere lo stesso. Ecco la regola che ha imposto Salvini per il sindaco di Terni, ad esempio, e così anche nella maggioranza dei comuni del Nord.

 

annaelsa tartaglione

Non solo. Salvini si gode le scene di Toti, l' azzurro più verde, che in Liguria è subissato di richieste («Portami alla Lega») da parte di chi lo considera un traghettatore verso il Carroccio. O del Molise, dove alcuni collettori di voti di centrodestra già si sono messi in proprio contro la coordinatrice berlusconiana Annalesa Tartaglione. E da domani, se Salvini arriva primo alle elezioni regionali, tutti questi pezzi di mondo azzurro cominceranno la marcia di avvicinamento a Matteo come sta accadendo nel resto del Sud.

La salvinizzazione insomma è in atto. Ma non è automatica, ha bisogno dei suoi tempi e per ora non c' è Salvini a spingerla.

 

Anche perché il leader leghista sta gestendo lo strappo con Berlusconi senza gesti clamorosi alla Fini. E lo ha rivendicato l' altra sera durante una cena con alcuni imprenditori: «Il paragone tra me e Fini - così ha osservato non è calzante». E soprattutto, avrebbe potuto aggiungere, non è bene augurante.

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO PER SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...