fulvio abbate

''RENZI CHE RACCONTA GLI UFFIZI È BRAVISSIMO. LO DICO SENZA IRONIA, TRA GIACOBBO E MENGACCI'' - FULVIO ABBATE RACCONTA IL PRESENTE: ''DI MAIO È IL PRECIPITATO ULTIMO DI CELENTANO. LA VITTORIA DI UNA PICCOLA BORGHESIA ANALFABETA, ORGOGLIOSA DI ESSERLO. LA SINISTRA RINASCERÀ TRA DECENNI, CON I FIGLI DEGLI IMMIGRATI'' - ''ABOLIRE IL SUFFRAGIO UNIVERSALE? ALLORA REINTRODUCIAMO LO IUS PRIMAE NOCTIS, CON SALVINI CHE VIENE A PROFANARE L'IMENE DELLE NOSTRE RAGAZZE''

fulvio abbate

 

 

Gabriele Ferraresi per www.spns.it

 

Fulvio Abbate, scrittore e marchese palermitano classe 1956, laureato in filosofia con tesi su Céline, è l’anima di TeleDurruti nonché fondatore nel 2010 del movimento Situazionismo e Libertà.

 

Non allineato esegeta di Roma – dove vive da decenni – per Abbate l’intellettuale “Deve essere un piede di porco, un chiodo a quattro punte” e di conseguenza squarciare le ruote della banalità e dell’ordine delle cose. Non si può dire non applichi in prima persona quel che raccomanda.

 

Provocatore nato, vale la pena di seguirlo su Facebook dove dà il meglio in lunghi post dove commenta l’attualità, ma anche in edicola. In libreria con Quando è la rivoluzione, Baldini + Castoldi, e LOve. Discorso generale sull’amore, per la Nave di Teseo, Abbate è l’uomo giusto per fare il punto sull’attualità: da Salvini al cinquantennale del ’68, a Matteo Renzi novello Alberto Angela.    

 

RENZI PRESENTA IL TONDO DONI

Fulvio, nel 2010 hai fondato Situazionismo e Libertà: poi uno vede la iena Giarrusso che vigila sui concorsi universitari, Di Maio che lancia lo “#SpazzaCorrotti” su Facebook con un temino da terza elementare, e un primo ministro, Conte, che semplicemente non esiste: alla fine i situazionisti sono loro

No, non sono loro. È una battuta dire che sono loro: loro sono il precipitato ultimo di Adriano Celentano. Questo sono. Celentano con i suoi discorsi sconclusionati e quel periodare improbabile. Sono la vittoria di una piccola borghesia analfabeta, orgogliosa di essere tale.

 

Mentre il situazionismo…

Il giovane hipster, elettore metti del PD o di LeU, ritiene che il situazionismo sia Enrico Ghezzi che parla di Godard e dei film della Mostra di Venezia fuori sincrono. Sbagliato: il situazionismo è una persona che prende a calci in culo Godard in primo luogo, e poi i fan di Godard.  

 

fedez contro fulvio abbate 4

Hai visto il trailer di Renzi che racconta gli Uffizi?

È bravissimo. Lo dico senza ironia. Sta tra Giacobbo e Mengacci, anche se io preferisco Mengacci. Può avere un futuro come divulgatore. Mentre Veltroni è un pessimo scrittore e un pessimo documentarista, Renzi me lo vedo bene. E non lo dico come via di fuga, ho visto il promo, mi ha convinto.

 

Il ’68 ha compiuto 50 anni: tu c’eri e gli hai anche dedicato un romanzo, Quando è la rivoluzione. Al tempo il centrosinistra era alle corde, anche oggi. Nel ’68 ci fu una reazione dal basso, oggi mica tanto

Io credo che la sinistra rinascerà fra decenni, con la seconda generazione dei figli di immigrati. Non prima. I figli di quelli che adesso arrivano col barcone per intenderci, saranno loro a rifondare la sinistra, come dice Pasolini “Poi col Papa e ogni sacramento / andranno come zingari / su verso l’Ovest e il Nord / con le bandiere rosse / di Trockij al vento”. 

 

A proposito del 1968: mezzo secolo dopo, quali promesse sono state tradite?

Tutte le promesse di rivoluzione vengono tradite, questo è normale, è fisiologico che accada. Il ’68 però ci ha donato una società più giusta, ci sono state delle conquiste: anche se le conquiste non sono mai definitive. Inoltre semplificando molto il ‘68 ha permesso a una serie di ottusi e ottuse di poter scopare liberamente. 

adriano celentano ornella muti

 

Passando all’attualità, tu la vedi questa rinascita del fascismo?

È da quando sono nato che ho sempre vissuto la percezione di una possibile insorgenza neofascista. Nel 1964 ero bambino, ma ci fu il tentativo di golpe De Lorenzo, nel 1971 il golpe Borghese.

Diceva Flaiano che “Il fascismo conviene agli Italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità”. 

 

 

 È un periodo in cui vincono i cattivi, Trump, Salvini

Vincono perché c’è una crisi economica. Nei momenti di crisi vince la semplificazione. Solo l’analfabeta però pensa che il fascismo debba prendere le forme della camicia nera: detto ciò, se uno va a leggere il manuale di propaganda di Goebbels lì il nemico erano gli ebrei, da noi, in questo momento Salvini identifica il nemico nell’immigrato. Ma è un calco identico, come modalità culturale. 

veltroni scalfari 3

 

Quali sono le colpe del centro-sinistra in questa deriva?

Ha fatto gli interessi della borghesia e non ha fatto gli interessi di quello che dovrebbe essere il suo pubblico di riferimento, i ceti più deboli, le classi subalterne. Diciamo che la sinistra ha svenduto quello che doveva essere il suo elettorato. 

 

A proposito di incapacità di parlare a quelli che dovrebbero votarti: avrai letto l’interminabile articolo di Veltroni su Repubblica, quando è arrivato a citare La terrazza di Scola mi sono messo le mani nei capelli

[sconfortato, ndr] Lascia perdere, lascia perdere. Dove vivi Gabriele, perdonami? 

 

A Milano

Non potrai mai capire com’è qui a Roma. Sono un esegeta di questa città, voi non avete percezione di che cos’è Roma, del sistema di relazioni di questa città.

Veltroni è un politico fallimentare e mediocre, ma ha creato un sistema di relazioni: per il quale dopo avere nell’ordine demolito l’Unità, Roma stessa da sindaco, e anche il PD, può ancora contare su un signore che si chiama Eugenio Scalfari che lavora nella prospettiva di portare Veltroni al Quirinale. Poi il discorso è più articolato, però questo è lo stato delle cose. 

SALVINI DI MAIO

 

E il PD in tutto questo come lo vedi?

Il PD non ha neanche cominciato a esistere. Non voglio neanche prendere in considerazione l’esistenza del PD. Il PD è votato ai Parioli ed è sparito dalla periferie. È un partito d’opinione. Poi possiamo anche dire che il popolo è orrendo, perché oggettivamente lo è; e non per niente il populismo ha una connotazione fondamentalmente di destra, reazionaria.

 

C’è chi vorrebbe abolire il suffragio universale. Non mi pare una grande idea

È un paradosso. Continuando con i paradossi si potrebbe anche sostenere la reintroduzione dello ius primae noctis, con Salvini che viene a profanare l’imene delle nostre ragazze e delle nostre figlie la notte prima delle nozze.

 

Citi spesso una frase di Pasolini: “Si applaudono sempre dei luoghi comuni: bisogna ragionare, non applaudire o disapprovare”. Dagli anni ’70 in poi non mi pare che gli intellettuali gli abbiano dato granché retta

pier paolo pasolini by richard avedon

Gli intellettuali devono avere un ruolo da chiodo a quattro punte. Devono essere un piede di porco, che mette in discussione l’ordine delle cose. Non devono governare, se governano diventano improbabili caricature di se stesse e del loro basso narcisismo, come Cacciari. Il problema è che la vocazione maggioritaria richiede che anche gli intellettuali debbano lavorare alla costruzione del consenso. Come? Con i film della Comencini e di Virzì, con quella estetica da Asl, diciamo così. Mentre la cultura deve essere sedizione. 

 

A proposito dell’applaudire luoghi comuni: sui social media stiamo quasi peggio?

Sai che non credo? Potremmo dire la stessa cosa di quando i Radicali fecero nel 1986 i microfoni aperti, “radio parolaccia”. I social media registrano semplicemente i sentimenti e i linguaggi diffusi. È anche vero che uno dei punti di forza di questa nuova destra per come si manifesta è nel linguaggio, ed è l’odio verso gli intellettuali.

junio valerio borghese

 

L’elogio dell’ignoranza, alla Celentano

Che ci può anche stare, ma non si possono permettere di odiare me! Io non posso essere assimilato a Cacciari, perché se assimili me a Cacciari o a Nanni Moretti non hai capito un cazzo. 

 

Di che cosa ha paura Fulvio Abbate?

Di tutto. Come diceva una canzone di Claudio Lolli, “Del buio e anche della luce”.

 

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