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FUNERAL CASALEGGIO - LA FOLLA GRIDA ''ONESTÀ'' (VIDEO) MENTRE ACCOGLIE CON FISCHI E CONTESTAZIONI L'ARRIVO DI FIANO E GUERINI DEL PD (VIDEO). LA NOTIZIA È CHE LI ABBIANO RICONOSCIUTI - LE LACRIME DEI PARLAMENTARI, LE LACRIME DI COCCODRILLO DI CHI HA SANTIFICATO UN UOMO CONSIDERATO SVITATO NEL MIGLIORE DEI CASI, PERICOLOSO NEL PEGGIORE

1.VIDEO - FISCHI E CONTESTAZIONI PER FIANO E GUERINI DEL PD

 

 

2.VIDEO - LA FOLLA GRIDA ''ONESTA'''

 

 

3.I FUNERALI DI CASALEGGIO A MILANO

Da www.ansa.it

 

Ultimo saluto a Gianroberto Casaleggio nella basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano. Un lungo applauso ha accolto l'arrivo del feretro prima nella piazza e poi nella basilica. Subito dopo l'arrivo del feretro è arrivato Beppe Grillo, con i membri dei direttori dei 5 Stelle, Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco, Carlo Sibilia. Gli applausi all'interno della basilica sono durati una decina di minuti. Chiesa gremita di persone, molte sono rimaste in piedi. La sicurezza del Movimento 5 stelle, organizzata per l'occasione, non fa accedere altre persone oltre ai familiari all'area riservata che si trova accanto all'altare.

di maio di battista funerali di gianroberto casaleggio  8di maio di battista funerali di gianroberto casaleggio 8

 

 

 

Uno striscione con la scritta "Realizzeremo noi il tuo sogno" è stato srotolato fuori dalla basilica di Santa Maria delle Grazie. Lo striscione è poi stato appeso a una cancellata, seguito dall'applauso dei militanti che non sono riusciti ad entrare in chiesa. Al termine della cerimonia funebre per l'ultimo saluto a Gianroberto Casaleggio, tutti i presenti in piazza Santa Maria delle Grazie, cittadini ed esponenti politici del Movimento, hanno accolto l'uscita del feretro con il grido 'Onestà, onestà'.

 

 

 

"Aveva l'audacia di vedere il futuro prima degli altri - ha detto il figlio di Casaleggio, ricordandolo al termine della cerimonia - anche quando nessuno ci credeva". "Fino all'ultimo - ha ricordato - é andato in ufficio a piedi, fino a quando ce l'ha fatta. La sua mania erano i dettagli, era un grande lavoratore".

davide casaleggiodavide casaleggio

 

"Gianroberto per il suo impegno contro un sistema marcio fino al midollo è stato diffamato, offeso e insultato pubblicamente, in tv, in radio, sui giornali. Sul livore contro di lui ci ha addirittura scritto un libro. Non lo hanno mai capito e per questo non lo sopportavano. Era di un altro livello. In pochi lo hanno ringraziato per il suo impegno e per il suo essersi donato, oggi è il momento di farlo". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog ricordando il cofondatore del Movimento.

 

 

 

 beppe grillo funerali di gianroberto casaleggio  6 beppe grillo funerali di gianroberto casaleggio 6

Dopo il funerale di Gianroberto Casaleggio diverse decine di esponenti e simpatizzanti del Movimento 5 Stelle si sono ritrovati al bar Magenta per un brindisi in suo ricordo. Tra i pentastellati a esequie finite c'è stato uno scambio di messaggi e telefonate. "Lui avrebbe voluto così, ci aveva detto di fare un brindisi in suo onore", così si sono detti l'un l'altro. A piedi hanno quindi raggiunto lo storico locale all'incrocio tra via Carducci e corso Magenta e hanno brindato, chi con la birra chi con un calice di vino bianco, facendosi ancora reciprocamente coraggio e condoglianze per la morte del cofondatore del movimento.

 

Al funerale ha partecipato anche Dario Fo. Ieri il premio Nobel che si è detto "sconvolto oltre ogni misura" per la scomparsa di Casaleggio. Anche Umberto Bossi era presente. "Ho sempre sentito affinità tra Movimento 5 stelle e la Lega - ha spiegato parlando con i cronisti - perché Casaleggio vedeva in internet lo strumento per collegare la politica alla gente e noi abbiamo inventato i gazebo, per lo stesso motivo. C'era qualcosa di simile tra noi".

 

 

Intanto il movimento lavora alla transizione. Prendendo anche spunto dal 'testamento' del fondatore del Movimento e guardando alla forma partito.

 

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Casaleggio - consapevole del suo precario stato di salute e dei rischi ai quali potrebbero andare incontro i cinquestelle - nei mesi scorsi aveva già preparato una exit strategy: l'azienda nelle mani del figlio Davide; il M5S in quelle del "traghettatore" Beppe che gradualmente dovrebbe affidare la guida politica al direttorio e allo stesso Davide di cui è fraternamente amico. E' questo il contenuto degli appunti che il "guru" milanese ha lasciato: un testamento con indicazioni chiare sulle prossime scadenze in vista del voto per le politiche che, secondo le sue previsioni, arriverà in anticipo nella primavera del 2017.

 

 

4. CASALEGGIO SANTO SUBITO

Roberto Scafuri per “il Giornale

 

C' eravamo tanto odiati.

Ma la morte, lo si sa, è quella livella attorno alla quale fa festa l' ipocrisia di chi resta.

Spettacolo di vanità, fiera del bugiardo seriale che si annida in ogni politico, potenza delle parole virtuali (altro che web).

 

E allora, ecco come per magia diventare «visionario» l' ambiguo motto per il cordoglio tributato a Gianroberto Casaleggio. Passato a miglior vita e, nel contempo, trapassato da visionario nel senso di «folle» a visionario nel senso di «protagonista politico innovativo e appassionato» (Mattarella) da «vero innovatore con una visione di futuro» (Alfio Marchini) «con una personalità controversa ma anche forte e capace di portare cose nuove» (Bersani), «un genio comunicativo» (Pagano, Ncd).

 

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Per dirla tutta, cioè in un unica cazzata universale, dunque degna di Gaia: «Tutta la politica è unita nel dolore» (Colaninno, Pd). Persino, si supporrebbe, quel senatore Pd Stefano Esposito, che aveva tacciato il defunto d' essere «spione» per la pretesa di controllare la posta dei deputati grillini addirittura in un' interrogazione.

 

Lui, ne avrebbe sorriso a mezza bocca, meglio se lontano dalle telecamere. Sapendo che tanta generale pruderie mira solo a non essere additati come nemici giurati del «caro estinto» e poter così ambire un giorno a qualcuno dei quasi nove milioni di voti di M5S.

In alternativa, a stringere qualche accordo con i capetti.

Esemplare, nel contesto, il geniaccio toscano che del Pinocchio collodiano interpreta la versione di Rignano sull' Arno.

 

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Intento a esprimere, più volte, in queste ore di viaggio a Teheran, il personale cordoglio e quello dell' intero governo a tutti i livelli «anche nome del Pd» a chiunque abbia avuto a che fare con il Gran Santone: «alla famiglia di Casaleggio, al M5s e a Beppe Grillo e a tutta l' esperienza che da Casaleggio ha tratto origine in questi anni». Cui il premier Matteo Renzi si sente «vicino» nonostante il «radicale dissenso che c' è stato» (non può negarlo, c' è stato, ma ora non più per fortuna). Vicino? Di più: «vorrei esprimere un sentimento di piena prossimità», dice Matteo.

 

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Ora, a parte che la prossimità col morto, dichiarata dall' ambasciata italiana in Iran, avrebbe tramutato in sghignazzo il mezzo sorriso di cui s' era detto; la «prossimità» dev' essere la stessa che avvertiva Renzi qualche tempo fa, quando temeva il sorpasso del M5S e replicava in tv (Otto e mezzo della Gruber) alla pretesa grillina di voler andare, un giorno, al governo come ministri. «Per ora i ministri li scelgo io, e non ci sono né Grillo né Casaleggio. Abbiamo bisogno di persone serie. Casaleggio mi inquieta, ha detto che tutto ciò che è virale diventa vero... È il tipico gioco della vecchia politica...».

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Più che prossimità, diceva ieri un affranto Dario Fo, «Casaleggio e Renzi sono agli antipodi, dal punto di vista morale e intellettuale». Impressione rafforzata senz' altro da un illuminante libretto (Insultatemi, Casaleggio Associati 2013) nel quale il preveggente Vate aveva messo in fila tutti gli epiteti a lui rivolti in virtù del successo del Movimento: da «autistico» a «massone», da «paronoico» a «coreografo nazi», a «oscuro» (Orfini aveva parlato della Casaleggio come «un' oscura società di marketing»). Una risata li seppellirà.

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