FUOCO SU OBAMA! - BARACK OGGI PRESENTERÀ IL SUO DECRETO ANTI-ARMI E LA NRA, LA LOBBY DELLE PISTOLE, GLI SPARA CONTRO UN BEL FILMATO: “IL PRESIDENTE È UN IPOCRITA: LE SUE FIGLIE SONO PROTETTE DALLE ARMI DEL SECRET SERVICE, MA VUOLE IMPEDIRE A VOI DI TUTELARE I VOSTRI PARGOLI” (VIDEO) - MENTRE SI SPARA NEL PARCHEGGIO DI UN COLLEGE (2 MORTI), LE VERE RIFORME PER IL CONTROLLO DEI MITRA RISCHIANO COMUNQUE DI NAUFRAGARE AL CONGRESSO…

1 - VIDEO DELLA NRA, LA LOBBY DELLE ARMI: "OBAMA È UN IPOCRITA"
http://bit.ly/10yHDW5


2 - USA: LOBBY ARMI ATTACCA, OBAMA IPOCRITA, SUE FIGLIE PROTETTE
(ANSA) -
La lobby delle armi americana, la National Rifle Association (Nra), all'attacco: a poche ore dalla presentazione da parte del presidente Barack Obama delle nuove proposte per ridurre la violenza con le armi, la Nra lancia un video che attacca Obama. Il presidente è definito un "ipocrita" per la sua opposizione al piano della Nra stessa che prevede guardie armate in ogni scuola, quando i suoi figli sono sotto la tutela dei servizi segreti. "I figli del presidente sono meglio dei vostri?" denuncia il video, riferendosi alla protezione garantita a Malia e Sasha, le figlie del presidente.

3 - USA: SPARATORIA IN PARCHEGGIO COLLEGE, 2 MORTI
(ANSA-AFP) -
Un uomo ha aperto il fuoco ieri sera nel parcheggio di un college del Kentucky (centro) uccidendo due persone e ferendone una terza. Lo ha reso noto il capo della polizia di Hazard, Minor Allen, secondo il quale la sparatoria non è legata all'istituto universitario: "Pensiamo che si tratti di una questione personale", ha detto.

Le vittime sono un uomo di 50 anni e una donna di 20, mentre una ragazza adolescente è rimasta ferita. Ad aprire il fuoco, con un'arma semiautomatica, é stato un giovane di 21 anni, Dalton Stidham. L'ennesimo episodio di violenza che vede in primo piano l'uso di armi da fuoco da parte di cittadini negli Stati Uniti giunge a poche ore dalla presentazione - del presidente Barack Obama - di una serie di proposte volte proprio a evitare ulteriori casi del genere dopo le recenti stragi nelle scuole. Obama, secondo indiscrezioni di stampa, punterà alla lotta al traffico di armi, ma anche a introdurre una stretta sui controlli su chi acquista pistole, passando per un bando delle armi d'assalto.


4 - PIÙ CONTROLLI E UN DATABASE IL PUGNO DI FERRO DI OBAMA CONTRO LA LOBBY DEL FUCILE
Angelo Aquaro per "la Repubblica"

Barack Obama sfida i mercanti di morte: un decreto per fermare l'orrore delle armi, un "atto unilaterale" che la Casa Bianca è pronta a sfoderare da oggi di fronte all'inerzia colpevole del Congresso, almeno 19 ordinanze che il presidente può utilizzare per colmare i vuoti della legge più permissiva del mondo. Più controlli per chi acquista fucili e pistole. Misure più dure contro chi falsifica i precedenti o compra armi illegalmente.

L'obbligo di segnalare - dall'Fbi alle agenzie statali - i nomi di chi viene bocciato per motivi mentali. Nuovi limiti all'importazione di armi dall'estero. Un database pubblico sugli effetti della violenza. Un'iniziativa senza precedenti accompagnata naturalmente dalla raccomandazione a Camera e Senato di muoversi subito su tre importanti direttive: bandire le armi d'assalto, limitare la capacità di acquisto di munizioni, obbligo di controlli universali e non più divisi tra stato e stato.

Qui Obama non può arrivarci per decreto: ci vuole una legge e la legge deve passare dal Congresso. Ma come? Ma quando? Sì, le mamme marciano sotto la neve di Danbury, un quarto d'ora da Newtown, il paese delle strage dei venti bambini, per protestare contro Walmart, il supermercato più grande d'America, che con un tempismo straordinario e un pochino sospetto proprio ora risponde alla campagna lanciata da Michelle Obama e promette di assumere mille veterani: basta vendere armi, chiedono i genitori in marcia, basta arricchirsi mettendo a rischio la vita dei nostri figli.

Sì, l'ennesimo sondaggio firmato dalla tv Abc e dal Washington Post sostiene che il 76 per cento degli americani vuole più controlli: è più di quattro su cinque. Ma figuriamoci: la potentissima Nra, la National Rifle Association, ha già schierato i suoi lobbisti carichi di miliardi per fermare tutto. Dopo Sandy Hook il Comandante in Capo l'aveva promesso in lacrime: non possiamo lasciare morire così i nostri figli, entro fine gennaio voglio vedere delle proposte.

E ieri la task force affidata al suo vice Joe Biden ha consegnato le raccomandazioni che già oggi Barack svelerà in un vero e proprio evento alla Casa Bianca, circondato dai tanti bambini che in questi giorni gli hanno scritto «per chiedergli di intervenire». Ma la commissione Biden non ha fatto che misurarsi con le difficoltà che una nuova legge troverebbe al Congresso: e le raccomandazioni sono diventate così un invito al presidente ad agire. Da solo.

Non è la prima volta che il presidente ricorre al suo potere discrezionale. L'ultimo scarto c'è stato sull'immigrazione. Di fronte alla latitanza del Congresso, incapace di approvare il Dream Act che permetterebbe la regolarizzazione dei figli dei clandestini già a scuola o al lavoro negli Usa, con una mossa anche elettoralmente felice Obama ha promosso per decreto il suo mini-Dream Act: regolarizzando a tempo (due anni) fino a 1.2 milioni di ragazzi.

Certo il decreto-armi ora non potrà avere lo stesso effetto di una legge: ma che altro si può fare quando perfino Harry Reid, il capo del Senato in mano ai democratici, che viene dell'Arizona ed è lui stesso pro-armi, mostra tutto il suo scetticismo? Il punto della discordia è soprattutto il bando delle armi d'assalto deciso da Bill Clinton nel 1994 e scaduto dieci anni dopo: permettendo vendita e possesso di quelle macchine infernali come l'AR-15, la mitraglietta da guerra usata nelle ultime stragi - compresa quella di Newtown. Barack ha già detto di sostenere il bando: ma la proposta di legge della senatrice Dianne Feinsten è considerata un "suicidio politico" perfino dai suoi stessi colleghi democratici. That's America.

Ok, ci sono stati all'avanguardia come New York, dove il governatore Andy Cuomo è riuscito a far passare la legge più restrittiva d'America (soprattutto sulle armi d'assalto e sui controlli sulla sanità mentale) giusto un mese dopo Newtown: quasi nel nome delle piccole vittime.

Ma sempre in queste ore la lobby della armi ha lanciato l'aggiornamento della sua app "educativa" per iPhone e iPad: dove per allenarsi gli aspiranti pistoleri possono sparare sulle bare virtuali che scorrono sullo schermo. Un gioco per tutti: la NRA lo sconsiglia giusto ai minori di 4 anni. Le vittime più piccole di Newton ne avevano 6: per i mercanti di morte non è mai troppo presto.

 

SPOT DELLA NRA LA LOBBY DELLE ARMI CONTRO OBAMASASHA E MALIA OBAMA ARRIVANO A SCUOLA SCORTATE DAL SECRET SERVICEsparatoria a newtown in connecticut una parente delle vittime e adam lanza il killer nancy lanza madre di adam lanza il killer del connecticut adam lanza killer di newtown connecticut SPARATORIA ALLA SCUOLA ELEMENTARE SANDY HOOK DI NEWTOWN CONNECTICUT BARACK OBAMA E JOE BIDEN OBAMA BIDEN NEGOZIO DI ARMI IN AMERICA

Ultimi Dagoreport

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...