giorgia meloni centri per migranti in albania milena gabanelli dataroom

FUNZIONA! SI', COI SOLDI NOSTRI... - PER REALIZZARE IL SUO "SPOT" DA 670 MILIONI SUI MIGRANTI IN ALBANIA, MELONI HA TOLTO SOLDI A ISTRUZIONE, SANITÀ E LAVORO – I CENTRI DI SHENGJIN E GJADER, DI FATTO VUOTI, SONO RISORSE TOLTE A SETTORI GIÀ IN GINOCCHIO, COME QUELLO DELLA SANITÀ PUBBLICA – GABANELLI: “DAL 2025 AL 2028 SONO PREVISTI COSTI PER CIRCA 125 MILIONI L’ANNO CON IL RISCHIO CHE SIANO PIÙ DI PROPAGANDA CHE DI SOSTANZA - SU QUESTE SPESE ORA PENDE UN ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI DELL’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE INDIPENDENTE ACTIONAID…” – VIDEO

GUARDA QUI LA VIDEO-INCHIESTA DI MILENA GABANELLI SUI CENTRI PER MIGRANTI IN ALBANIA

 

Estratto dell’articolo di Milena Gabanelli e Simona Ravizza per il "Corriere della Sera"

 

milena gabanelli - centri per migranti in albania

Gli oltre 670 milioni di euro stanziati per i centri in Albania destinati ai migranti, e di fatto vuoti, non sono soldi recuperati in più da qualche parte, ma sono risorse tolte ad altre voci di spesa. Da dove arrivano? La ricostruzione che segue mostra che quando un progetto politico diventa prioritario, i fondi si trovano, anche a costo di ridurre quelli destinati a settori già miseri, come Istruzione, Sanità, Lavoro.

 

Il 6 novembre 2023 il governo italiano sigla un protocollo con l’Albania per il trasferimento dei migranti soccorsi in acque internazionali da navi italiane. L’accordo prevede la creazione di un hotspot a Shëngjin per le procedure di identificazione e una struttura a Gjadër destinata alla gestione delle richieste d’asilo e alla detenzione degli stranieri irregolari in attesa di rimpatrio [...]

 

Gjadër comprende un Centro per il trattenimento dei richiedenti asilo, un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) e un penitenziario.

 

Le norme e l’azzardo

i centri per migranti in albania - dataroom

L’iter prevede che un giudice a Roma convalidi il trattenimento entro 48 ore. Il governo Meloni intende applicare la «procedura accelerata di frontiera» che riduce i tempi decisionali a 28 giorni: 7 giorni per la decisione della Commissione territoriale sull’asilo o sul rimpatrio, 14 giorni per un eventuale ricorso e altri 7 per la decisione finale.

 

Questa procedura è riservata ai migranti provenienti da Paesi di origine sicura. In parole povere se il governo italiano ritiene che l’Egitto sia un Paese sicuro, il migrante egiziano deve essere rimpatriato con procedura d’urgenza. Ma è proprio sulla definizione di «Paese sicuro» che si apre il problema.

 

Fin dall’inizio la scelta di trasferire i migranti in Albania appare un azzardo giuridico. È immediatamente chiara la possibilità che i giudici non convalidino il trattenimento. [...]

 

La cronaca giudiziaria

giorgia meloni edi rama - hotspot per migranti in albania

Il 4 ottobre 2024, la Corte di Giustizia dell’Ue stabilisce che un Paese è sicuro solo se, in tutto il suo territorio e per tutti, non presenta rischi di persecuzione.

 

È il motivo per cui il 18 ottobre 2024, il Tribunale di Roma non convalida il trattenimento in Albania di 16 migranti da Bangladesh ed Egitto e ne ordina il trasferimento in Italia: «Il diniego della convalida dei trattenimenti nelle strutture albanesi equiparate alle zone di frontiera è dovuto all’impossibilità di riconoscere come “Paesi sicuri” gli Stati di provenienza delle persone trattenute, con la conseguenza dell’inapplicabilità della procedura di frontiera e del trasferimento al di fuori del territorio albanese delle persone migranti, che hanno quindi diritto a essere condotte in Italia».

 

centro migranti DI GJADER IN ALBANIA

Il governo reagisce con due decreti. Il 23 ottobre 2024 viene istituita per legge una lista di Paesi sicuri. Contestualmente, nella speranza di avere pareri dei giudici più favorevoli, la competenza sulle convalide viene trasferita dal 2025 alla Corte d’Appello di Roma.

 

La strategia non produce risultati. L’11 novembre 2024 sempre il Tribunale di Roma sospende la convalida di altri 7 trattenimenti e rinvia la questione alla Corte di Giustizia Ue.

 

milena gabanelli - centri per migranti in albania

Il 4 dicembre 2024, la Cassazione specifica che la sicurezza di un Paese può essere valutata in termini di prevalenza e non assoluti, ma ribadisce che la decisione finale spetta al giudice. In pratica occorre valutare caso per caso. Nemmeno il cambio di competenza funziona.

 

Il 31 gennaio 2025, la Corte d’Appello di Roma non convalida il trattenimento di 43 immigrati, ne ordina il trasferimento in Italia e rinvia nuovamente la questione alla Corte di Giustizia Ue.

 

L’evoluzione del Protocollo

i problemi dei centri per migranti in albania - dataroom

Insomma: i nuovi decreti, il rimpallo con la Corte d’Appello e la Cassazione e i rimandi alla Corte di Giustizia Ue non risolvono il problema. A questo punto a marzo 2025 il governo destina i centri albanesi anche alla detenzione di migranti irregolari già presenti in Italia, sempre ai fini di un rimpatrio che deve comunque avvenire dal territorio italiano.

 

Le strutture diventano di fatto Cpr extraterritoriali. Anche questa misura viene messa in discussione: la Cassazione chiede un nuovo parere alla Corte di Giustizia Ue, ipotizzando l’illegittimità del trasferimento dall’Italia all’Albania. È da chiarire se trasferire e trattenere in Albania persone già destinate al rimpatrio è compatibile con la Direttiva 2008/115/CE e con i diritti di difesa riconosciuti nell’Ue.

 

A inizio ottobre 2025 il bilancio è il seguente: almeno 66 immigrati trasferiti dall’Albania nel nostro Paese per ordine dei tribunali, circa 20 attualmente detenuti nei centri albanesi. Numeri ben lontani dallo scopo per il quale quei centri sono stati costruiti, cioè una rotazione di 3.000 migranti al mese.

 

I costi dell’operazione

milena gabanelli - centri per migranti in albania

Il costo complessivo del Protocollo fino al 2028 con l’Albania ammonta a 671,6 milioni. Per la fase iniziale del progetto sono stanziati 73,48 milioni. E per il 2024 sono finanziati altri 96,1 milioni per i costi operativi. Vediamo allora da dove provengono i fondi [...]

 

 

La provenienza dei fondi

Concentriamoci sui 169,6 milioni stanziati per la costruzione e le spese operative del 2024. I 73,5 milioni per la costruzione provengono da tre fonti: 10 milioni dal Fondo straordinario Difesa per la costruzione dei Cpr in Italia, 15,8 milioni dal Fondo esigenze indifferibili, utilizzato anche per calamità naturali e terremoti, e altri 47,68 da una sorta di tesoretto di sicurezza del bilancio dello Stato (il cosiddetto «Fondo di riserva») che ha sottratto risorse a 12 ministeri.

 

i costi dei centri per migranti in albania - dataroom

Vediamo i tagli principali: Mef (18,3 milioni), Università e Ricerca (3,9), Cultura (3,8), Istruzione e Merito (3,6), Ambiente e Sicurezza Energetica (3,4), Salute (3,2). Somme minori da Difesa (2,3), Affari Esteri (2,2), Lavoro (2), Turismo (2), Infrastrutture (1,6), Agricoltura (1,4).

 

I 96,1 milioni per le spese operative si dividono tra: 14,9 milioni presi dal Fondo interventi strutturali di politica economica, quasi 1,3 milioni dal Fondo per le emergenze e 80 milioni prelevati da 15 ministeri. I tagli principali: Affari Esteri (14,9 milioni), Mef (10,3), Università e Ricerca (9,3), Infrastrutture e Trasporti (8,4), Agricoltura (8,3), Difesa (7,1), Lavoro e Politiche Sociali (6,4).

 

migranti ammanettati arrivano in albania

Somme minori da Turismo (4,6), Giustizia (3,9), Istruzione e Merito (2,6), Ambiente e Sicurezza Energetica (1,9), Interno (1,7), Imprese e Made in Italy (244.814 euro), Salute (144.937 euro) e Cultura (121.167 euro). Tutte le cifre sono arrotondate per leggibilità. [...]

 

In conclusione, dal 2025 al 2028 sono previsti costi per circa 125 milioni l’anno con il rischio che siano più di propaganda che di sostanza. Su queste spese ora pende un esposto alla Corte dei conti dell’organizzazione internazionale indipendente ActionAid.

milena gabanelli - centri per migranti in albaniagiorgia meloni - migranti albania - vignetta altanIL DECRETO LEGGE SUI PAESI SICURI - VIGNETTA BY ELLEKAPPA milena gabanelli - centri per migranti in albaniaCENTRO PER MIGRANTI IN ALBANIA CENTRO PER MIGRANTI IN ALBANIA i costi dei centri per migranti in albania - dataroom

Ultimi Dagoreport

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...

giuseppe conte giorgia meloni elly schlein

DAGOREPORT – SCHLEIN E CONTE SE LE DANNO DI SANTA RAGIONE, SCIORINANDO UNA MINCHIATA DOPO L'ALTRA – PEPPINIELLO SCRIVE UNA LETTERA A “REPUBBLICA” NELLA QUALE, PRENDENDO FISCHI PER FIASCHI, RINNEGA LA ''CULTURA WOKE'': UN CALCIONE A ELLY, CHE HA COSTRUITO LA SUA ASCESA POLITICA SUL WOKISMO – PER FAR CAPIRE A CONTE CHE LA PRIMA VOCE DEL CENTROSINISTRA E' IL LEADER DEL MAGGIORE PARTITO, ANCHE ELLY SCRIVE A "REPUBBLICA" PER INVITARE MELONI A CERCARE INSIEME SOLUZIONI PER LA CRISI ENERGETICA - UNA MOSSA CHE SI È RIVELATA UN DOPPIO BOOMERANG: LA DUCETTA FURBETTA L’HA SBERTUCCIATA E CONTE, COME REAZIONE, HA INGRANATO LA QUINTA SULLO STOP AGLI AIUTI ALL’UCRAINA - E NESSUNO DEL PD GLI HA REPLICATO CHE IL NOSTRO SOSTEGNO A KIEV, DAL 2022 A OGGI, E' STATO DI TRE MILIARDI, CIOE' 50 EURO PRO-CAPITE PER OGNI ITALIANO. UNA CIFRA NOTEVOLMENTE PIÙ BASSA DEI 230 EURO PRO CAPITE DELLA GERMANIA O DEI 206 EURO DELLA GRAN BRETAGNA, MA ANCHE DEI 90 EURO DELLA FRANCIA... 

maria rosaria boccia sigfrido ranucci

IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO ESCLUDE OGNI FORMA DI RELAZIONE SENTIMENTALE CON L’EX CONDUTTORE DI “REPORT” MA SCRIVE: “NON SO SE, IN QUALCHE MOMENTO, SIGFRIDO MI ABBIA CORTEGGIATA” - E LO SFOTTE PURE: “E’ UN SUPERMAN CHE AVREBBE AVUTO BISOGNO DI MANUTENZIONE”. LA DESCRIZIONE DELLA POLEMICA SULLA LOBBY GAY CON CERNO E GILETTI. LEI GLI CHIEDE: “VADO DA FORMIGLI IL GIOVEDÌ OPPURE DA GILETTI IL LUNEDÌ?” E LUI SUGGERISCE IL CIMITERO, “INDICANDOMI COME POSSIBILI ALTERNATIVE IL VERANO OPPURE PRIMA PORTA” - RANUCCI E SALLUSTI A PIEDI NUDI - LA GELOSIA DI LAURA CIANFONI…

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?