GRILLO ATTACK (CON GAFFE): “ROMA SOMMERSA DA TOPI E CLANDESTINI” - LA RETE SI INFURIA E LUI MODIFICA IL TWEET - POI TORNA A CHIEDERE LE URNE: “IGNARO MARINO E’ UN MORTO CHE CAMMINA. LA CAPITALE DEVE ESSERE LIBERATA TRAMITE IL VOTO"

Da “repubblica.it”

GRILLO TWEETGRILLO TWEET

 

"Il Partito democratico non ha assolutamente mollato Marino, è il sindaco che ha vinto le primarie e le elezioni e ha il dovere di governare questa città". Matteo Orfini, commissario del Pd Roma e presidente del Partito democratico, torna sulle parole di Renzi di ieri rivolte al sindaco della capitale ("Ignazio è una persona perbene. Chi ruba è un ladro, chi non ruba è onesto ma chi è onesto deve essere anche capace"). 

 

Durante la presentazione della Festa dell'Unità 2015 della Capitale in conferenza stampa al Nazareno, Orfini ha spiegato: "Marino non resta o va via dal suo posto perché lo decide Orfini o Renzi, la sua fonte di legittimazione sono i cittadini che lo hanno votato ed eletto". 

 

Ma intanto Grillo, con un tweet di stampo razzista, va all'attacco: "Elezioni per Roma il prima possibile. Prima che la città venga sommersa da topi, dalla spazzatura e dai clandestini #marinodimettiti". Dopo qualche ora però il leader 5Stelle, a sua volta sommerso dalle polemiche, cancella quel tweet e lo corregge trasformando "i clandestini" in "i campi dei clandestini gestiti dalla mafia"

 

GRILLO TWEET CORRETTOGRILLO TWEET CORRETTO

La situazione del Pd In conferenza stampa Orfini ha osservato: "Renzi ha detto: Marino, dicci se te la senti. Credo che questa sfida vada accolta, è nostro dovere accogliere la sfida e dimostrare di fare un salto di qualità.

 

Marino ha vissuto le parole di Renzi come stimolo a fare meglio, in positivo", ha spiegato il presidente del Pd e commissario romano del partito spiegando ancora: "Governare una città come Roma con un partito che non sempre ti dà una mano è difficile. Noi abbiamo commissariato il partito da poco, aver ripristinato un rapporto leale e positivo di proposta e suggerimenti con l'amministrazione ha consentito di fare passi in avanti".

 

Orfini ha chiarito che "le parole di Renzi a Porta a Porta disegnano un campo in cui Roma deve accettare la sfida che Renzi lancia. E le dimissioni di Marino sono una richiesta irricevibile - ha continuato Orfini - Abbiamo reagito con durezza a questa campagna e ora siamo consapevoli della necessità che nella capitale si deve fare un salto di qualità dell'azione amministrativa.

 

VENDOLA GRILLOVENDOLA GRILLO

E' chiaro a tutti quali sono i problemi della città, quando si chiuderà la vicenda" di Mafia Capitale"con la relazione del prefetto dovremmo fare una riflessione su come rilanciare l'azione amministrativa".

Nessun dubbio, quindi, per il commissario del Pd romano: "Ignazio Marino sarà sicuramente ancora sindaco di Roma" il 21 giugno, quando è previsto il suo intervento alla Festa dell'Unità.

 

"Quando si ritornerà alla normalità, dopo la relazione di Gabrielli che dirà che non c'è bisogno dello scioglimento del Comune, noi siamo consapevoli che c'è la necessità di un salto di qualità dell'azione amministrativa. È chiaro che tutti i problemi della città non sono risolti - ha aggiunto - Nessuno di noi romani sarà tranquillo finché non saranno risolti".

Il 19 giugno sera ci sarà alla Festa dell'Unità l'intervista di Fabrizio Barca durante la quale presenterà la mappatura dei circoli. "Sarà il momento in cui ci dirà quanti circoli buoni e quanti cattivi ha trovato.

 

GRILLO COMIZIO GENOVAGRILLO COMIZIO GENOVA

Dal giorno dopo io prenderò delle decisioni importanti, recidendo i rami secchi, che sicuramente ci saranno nel Pd Roma e irrorando i rami buoni", ha proseguito il presidente del Pd e commissario Pd Roma. "Il lavoro fatto in questi mesi sta già dando i suoi frutti, i circoli stanno reagendo nel miglior modo possibile.

 

Dall'inchiesta su Mafia Capitale emerge una politica che lucrava sulle sofferenze. Oggi il Pd apre i suoi circoli per una battaglia di solidarietà e per aiutare a gestire l'emergenza profughi. Ci sono 37 circoli che collaborano con l'amministrazione, li voglio ringraziare" ha aggiunto Orfini.

Scoppia il caso Grillo. Beppe Grillo, prima della scivolata sui migranti, aveva già invocato le elezioni e sul suo blog aveva scritto: "Roma è governata da uno zombie: "Ignaro" Marino è un morto che cammina. La capitale deve essere liberata tramite il voto popolare come accaduto a Gela, Augusta, Porto Torres, Venaria e Quarto domenica scorsa. Non si può aspettare il 2016, bisogna andare a elezioni il prima possibile".

Zingaretti resta. il Consiglio regionale del Lazio ha respinto la mozione di sfiducia nei confronti del governatore Nicola Zingaretti con 30 voti a sfavore, e 18 a favore. In Aula erano presenti 48 consiglieri su 51.

SIT IN GRILLOSIT IN GRILLO

 

Al momento del voto non erano in Aula i consiglieri Adriano Palozzi (FI) e Olimpia Tarzia (Lista Storace). Mancante anche il voto del consigliere Luca Gramazio (FI), arrestato nell'ambito dell'inchiesta Mafia Capitale e non ancora sostituito. La mozione era stata presentata dalle opposizioni di centrodestra dopo la relazione della scorsa seduta su Mafia Capitale dello stesso presidente della giunta.

Deciso ad andare avanti Zingaretti ha detto: "E'' sbagliato che la politica getti la spugna e dica 'non c'è piu' niente da fare, la situazione è compromessa, ha vinto il crimine' - ha concluso - questa battaglia di rivendicazione dell'autonomia della buona politica mi sento di portarla avanti finché ne avrò le forze con grande determinazione, perché se non lo facciamo finisce come quel vecchio film 'War Games' in cui a un certo punto il computer ammette che non ci sono vincitori tra i contendenti perché quello che muore è l'istituzione di fronte alla resa".

ORFINI E RENZI GIOCANO ALLA PLAYSTATIONORFINI E RENZI GIOCANO ALLA PLAYSTATION

 

La situazione è compromessa, ha vinto il crimine' - ha concluso - questa battaglia di rivendicazione dell'autonomia della buona politica mi sento di portarla avanti finché ne avrò le forze con grande determinazione, perché se non lo facciamo finisce come quel vecchio film 'War Games' in cui a un certo punto il computer ammette che non ci sono vincitori tra i contendenti perché quello che muore è l'istituzione di fronte alla resa".

ORFINI E RENZI GIOCANO ALLA PLAYSTATIONORFINI E RENZI GIOCANO ALLA PLAYSTATION

 

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…