“MELONI SUONA LA GRANCASSA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DAI VERI PROBLEMI” – L’EX MAGISTRATO GIAN CARLO CASELLI: “ATTACCA I MAGISTRATI PERCHÉ I SONDAGGI INASPETTATAMENTE RIVELANO CHE NEL ‘SUO’ REFERENDUM SULLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE POTREBBE ESSERE SCONFITTA. LO FA PERCHÉ INDICARE I MAGISTRATI COME NEMICI DELLA PATRIA FA SEMPRE COMODO A CHI DETIENE IL POTERE” – L’EX PRESIDENTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE, UGO DE SIERVO: “LA DESTRA È NERVOSA, DENIGRANO I GIUDICI PER ARRESTARE LE CRITICHE...”
Una decisione che lascia senza parole. Ascoltate bene cosa è successo pic.twitter.com/THsV8vGI9L
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) February 18, 2026
DE SIERVO, 'DESTRA NERVOSA, SCREDITANO GIUDICI PER CANCELLARE LE CRITICHE'
(ANSA) - "Credo che il nervosismo che si sta manifestando in varie forme, si pensi anche alle continue polemiche da parte della presidente Meloni contro i più diversi magistrati, sia proprio una risposta alla presa di consapevolezza delle tante e diffuse reazioni contro la riforma costituzionale".
Lo afferma in un'intervista a la Repubblica l'ex presidente della Consulta, Ugo De Siervo. "Con questa continua e pericolosa denigrazione dei giudici - aggiunge - si vorrebbe arrestare la reazione critica del corpo elettorale, anche sullo svuotamento del Consiglio superiore".
giorgia meloni video in cui attacca i giudici
Per il costituzionalista l'intervento del Presidente della Repubblica al Csm "lo si deve considerare assolutamente eccezionale. Dobbiamo immaginare che rappresenti la risposta assai preoccupata alle eccessive polemiche del ministro della Giustizia, in particolare contro l'attività e il ruolo del Consiglio superiore della magistratura".
In merito alle affermazioni di Nordio sul "sistema para-mafioso" al Csm: "Un ministro non può proprio usare parole del genere", osserva l'ex presidente della Consulta. E aggiunge: "Tantomeno può estrarre espressioni, appellarsi a vecchie polemiche per sparlare di un organo di rilevanza costituzionale, che funziona da decenni".
Quanto alla riforma, De Siervo precisa che "l'adozione della riforma costituzionale eliminerebbe la rappresentanza democratica dei magistrati nell'organo di autogoverno, a favore del mero sorteggio, riducendo quindi in modo notevole la stessa democraticità del sistema complessivo della nostra Repubblica. Ne deriverebbe una lesione dei principi fondamentali del nostro ordinamento".
GIAN CARLO CASELLI GIOVANNI FALCONE
MELONI SUONA LA GRANCASSA PER DISTRARRE DAI VERI PROBLEMI
Estratto dell’articolo di Gian Carlo Caselli per “il Fatto quotidiano”
[...] Meloni finge di essere d’accordo con Mattarella, ma continua imperterrita a suonare la grancassa contro i magistrati, colpevoli di decisioni “oggettivamente assurde” che aggravano tutti i mali contro cui la premier strenuamente si batte.
Lo fa per distrarre l’attenzione dalle sue difficoltà di risolvere i veri problemi. Lo fa perché i sondaggi inaspettatamente rivelano che nel “suo” referendum sulla separazione delle carriere potrebbe essere sconfitta. Lo fa perché indicare i magistrati come nemici della patria e farne dei poveri Malaussène fa sempre comodo a chi detiene il potere, specie se si ispira alla fiamma che tuttora campeggia nel simbolo del suo partito. Tutto chiaro, ma francamente piuttosto sconfortante...
sergio mattarella - intitolazione della sede del Csm a Vittorio Bachelet
sergio mattarella presiede il plenum del csm
