donald trump giorgia meloni g7 evian

GIORGIA E DONALD COME BROOKE E RIDGE: LA TELENOVELA INFINITA TRA MELONI E TRUMP È MEJO DI “BEAUTIFUL” – AL G7 DI EVIAN, COME UN INNAMORATO TRADITO, IL TYCOON SOSPIRA DAVANTI ALLA DUCETTA: “SONO STATO ABBANDONATO”. E LEI CON GLI OCCHI DA CERBIATTA: “NON È VERO” – IL SIPARIETTO ARRIVA DOPO MESI DI TENSIONE: AD APRILE LO STRAPPO DEFINITIVO, CON IL GANGSTER DELLA CASA BIANCA CHE SFANCULÒ L’AMATA GIORGIA PER NON AVERLO AIUTATO IN IRAN (“PENSAVO CHE AVESSE CORAGGIO, MI SBAGLIAVO. È INACCETTABILE") – IL LINGUAGGIO DEL CORPO È TUTTO: IN FRANCIA, TRA DITINI DI LEI PUNTATI SUL PETTO DI LUI, E SGUARDI IMBARAZZATI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, LA PACE NON SEMBRA ANCORA AVER RAGGIUNTO I CUORI DEI DUE EX “PICCIONCINI”…

 

 

MELONI E QUELLE RISATE CON DONALD "SIAMO SEMPRE STATI GRANDI AMICI"

Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “La Stampa”

 

giorgia meloni e donald trump al g7 di evian

Una risata che scongela mesi di tensione. La scena viene ripresa dalle telecamere del circuito internazionale durante il G7 di Evian. In un momento di pausa del vertice Giorgia Meloni si intrattiene qualche minuto con Donald Trump, Friedrich Merz e Antonio Costa.

 

È quest'ultimo, il presidente del Consiglio europeo, a rompere il ghiaccio: «Siete di nuovo amici?» dice ironicamente, rivolto alla premier italiana e al presidente americano. «Siamo sempre stati amici» risponde Meloni. Ma la malizia di Trump può essere insuperabile e con un tempismo e un tono da amico tradito replica: «Sono stato abbandonato».

giorgia meloni mentre osserva donald trump al g7 di evian

 

«No, non è vero» si schermisce la premier ridendo, con uno sguardo che ha già dimenticato mesi di incomprensioni e di distanza.

 

Il siparietto racchiude il senso delle relazioni umane e politiche più di quintali di analisi sullo stato dei rapporti tra due alleati della confraternita sovranista che hanno interrotto le comunicazioni da mesi. Non un messaggio, né una telefonata. Ma, in questi contesti, i leader impiegano un attimo a stemperare i musi lunghi in un sorriso.

 

Meloni in maniera più appariscente, Trump limitandosi a una smorfia. Potrebbe essere un nuovo inizio, un'occasione per ricominciare, favorita anche dall'accordo sullo Stretto di Hormuz e sul nucleare che dovrebbe mettere fine alla guerra tra gli Stati Uniti e l'Iran.

 

friedrich merz donald trump giorgia meloni (di spalle) antonio costa g7 evian, francia foto lapresse

Ma non è così semplice. Restano le distanze che si conoscono, sulle spese militari, come sui dazi e, più in generale, rimangono un paio di dubbi, che ossessionano Meloni.

 

Il primo: quanto potrà durare prima che Trump sterzi di nuovo su minacce e ultimatum contro i leader europei, compresa lei? Magari al prossimo summit Nato, il 7 luglio, dove l'Italia arriva senza aver completato i compiti sui finanziamenti della Difesa?

 

Il secondo: come verranno accolti dall'opinione pubblica e dai partiti di opposizione il racconto di questo clima scherzoso a Evian e l'immagine di ritrovata complicità con quel presidente americano che ha scatenato una guerra dalle conseguenze tremende sul costo della vita?

 

donald trump antonio costa e giorgia meloni al g7 di evian

Meloni è attenta a orientare la narrazione su questo punto. In teoria, non vorrebbe che mesi di fratture e di ruvide accuse di Trump alla fine si riducano a una pacca sulle spalle e a lei che sembra nuovamente compiacere gli umori del presidente Usa, come emerge dalle ricostruzioni della prima serata del vertice.

 

Fonti diplomatiche precisano che si è trattato anche di «un momento di chiarimento», avvenuto lunedì a margine della cena dei leader, all'hotel Royal. La premier avrebbe tentato di sciogliere la tensione ribadendo la necessità «di tenere unito l'Occidente». Un obiettivo che passa dalla difesa compatta sull'Ucraina. […]

 

DONALD: "IO ABBANDONATO" MELONI CERCA DI RICUCIRE

Estratti dell'articolo di Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”

 

[…] Meloni non ha grandi alternative, deve fare i conti con Trump, ha bisogno della sua sponda, sfrutta il G7 per favorire un contatto. Lo aveva teorizzato alla vigilia, in privato: anche nei rapporti con gli europei è utile ricucire con Washington. La diplomazia italiana, ovviamente, si ingegna per gestire due spinte contrapposte, per certi versi inconciliabili.

giorgia meloni guarda merz e trump al g7 di evian

 

Da una parte, la voglia di veicolare questo ritrovato feeling. Dall'altra, la necessità di non mostrarsi troppo accondiscendente, sorridente, disposta a dimenticare le gravissime accuse ricevute dal presidente americano nei mesi scorsi. Per questo, il messaggio di Palazzo Chigi diventa: «C'è stato un chiarimento, nessuna battuta o risata».

 

Poi però arriva il video, pubblicato da Reuters, che non aiuta certo a rafforzare la tesi enunciata dalle fonti italiane. Semmai, conferma che la premier continua a coltivare una relazione politica. E che anche gli strappi, quelli in nome dell'«interesse nazionale», sono serviti soprattutto a prendere le distanze in una fase critica – quella seguita alla sconfitta referendaria - dalla Casa Bianca trumpiana, invisa all'opinione pubblica europea e italiana. Una zavorra. Nel summit si discute di Ucraina, naturalmente.

donald trump giorgia meloni g7 evian

 

La presidente del Consiglio interviene per dire sostanzialmente questo: «La fermezza dell'Occidente è decisiva per convincere Putin a impegnarsi seriamente in un negoziato di pace». Ora, aggiunge, lo sforzo del G7 deve essere quello di favorire «un confronto diretto tra Zelensky e Putin».

 

È un posizionamento che coincide in questa fase non solo con la linea europea, ma anche con quella di Trump, tornato a ipotizzare nuove sanzioni al petrolio russo. Per Meloni, d'altra parte, è questa la strategia per ottenere «l'unica pace possibile: quella giusta». [...]

giorgia meloni e donald trump meme by edoardo baraldi

costa merz starmer trump macron carney meloni takaichi von der leyen g7 evian foto lapresse DONALD TRUMP E GIORGIA MELONI A MAR-A-LAGOdonald trump giorgia meloni g7 evian, francia foto lapresse MELONI TRUMP 1il programma spagnolo fascisti 11MELONI TRUMPgiorgia meloni donald trumpgiorgia meloni e donald trump al g7 di evian. DONALD TRUMP ACCOGLIE GIORGIA MELONI A MAR-A-LAGOdonald trump accoglie giorgia meloni alla casa bianca 1donald trump e giorgia meloni alla casa bianca - foto lapresse IL FACCIA A FACCIA MELONI - TRUMP - VIGNETTA BY GIANNELLIINAUGURAZIONE DI NOTRE DAME - DONALD TRUMP E GIORGIA MELONIgiorgia meloni e donald trump alla casa bianca 4DONALD TRUMP GIORGIA MELONIGIORGIA MELONI DONALD TRUMP - MEME BY EDOARDO BARALDI donald trump elogia giorgia meloni 4GIORGIA MELONI CON DONALD TRUMP NELLO STUDIO OVALE MEME SULL INCONTRO TRUMP MELONI - BY MEME DELLA TERZA REPUBBLICA DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - MARCO RUBIO giorgia meloni in conferenza stampa 4emmanuel macron donald trump giorgia meloni foto lapresseGIORGIA MELONI RINNEGA TRUMP E MUSSOLINI - VIGNETTA BY STEFANO DISEGNIla faccia di giorgia meloni quando trump le chiede dei giornalistiDONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - G7giorgia meloni e donald trump al g7 di evian giorgia meloni e donald trump al g7 di eviandonald trump dice a giorgia meloni di sentirsi abbandonato friedrich merz donald trump giorgia meloni g7 evian franciagiorgia meloni e donald trump al g7 di evian.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...