giorgia meloni olaf scholz

“SE ALLA PRIMA DIFFICOLTÀ SI SCOPRE CHE SI VA IN ORDINE SPARSO SI DANNEGGIA L’EUROPA INTERA” – IL PROSSIMO FRONTE TRA FALCHI DEL NORD E PAESI DEL SUD, IN UE, È QUELLO DEGLI AIUTI DI STATO. GIORGIA MELONI DECIDE DI USCIRE ALLO SCOPERTO E DALL'ALGERIA ATTACCA LA GERMANIA, CHE NON HA VINCOLI DI BILANCIO E PUÒ PERMETTERSI DI SPENDERE E SPANDERE COME LE PARE. INTANTO COMMISSIONE E CONSIGLIO EUROPEO PROVANO A MEDIARE PER LA CREAZIONE DI UN FONDO SOVRANO (MA I “FRUGALI” SI OPPONGONO)

1. UE DIVISA SUL PIANO PER L’INDUSTRIA È SCONTRO TRA ITALIA E GERMANIA

Estratto dell’articolo di Claudio Tito per “la Repubblica”

 

giorgia meloni in algeria

Il d-day sarà il primo febbraio. La Commissione europea presenterà il suo pacchetto di aiuti. Per aiutare l’industria dei Ventisette e non subire la concorrenza sleale degli Stati Uniti.  […] Il vertice straordinario del 9 e 10 febbraio, dunque, è destinato a concentrarsi sulle misure di sostegno all’economia continentale. […] Le posizioni tra gli Stati membri non sono univoche. E come spesso accade in queste occasioni, anche stavolta si replica lo schema Nord-Sud e “falchi” contro “colombe”.

 

URSULA VON DER LEYEN E GIORGIA MELONI

[…] Michel ha suggerito di estendere il Sure, utilizzato durante la pandemia per sostenere i lavoratori delle imprese in difficoltà. Ma è una soluzione su cui, ad esempio, il governo tedesco è scettico.

 

Von der Leyen non ha nascosto nei giorni scorsi di prediligere la creazione di un fondo sovrano europeo. [...] Eppure il vero punto interrogativo riguarda l’emissione di nuovo debito comune. È il “non detto” del confronto in corso. Esattamente lo spettro che sta mettendo in allarme partner come la Germania o l’Olanda. La prospettiva di un “Secondo Recovery Fund” è uno spauracchio per i nordici.E vede il favore di Francia, Italia e Spagna. […] Dombrovskis avverte […]: «La strada dei sussidi discriminatori, compresi i crediti d’imposta, è problematica, soprattutto quando dobbiamo affrontare così tante sfide comuni ». E nel suo mirino ci finiscono pure gli aiuti di Stato. È questo l’altro terreno di scontro.

 

GIORGIA MELONI OLAF SCHOLZ AI FUNERALI DI RATZINGER

Berlino insiste affinché la situazione si affronti proprio rendendo più elastica la normativa che vieta i sostegni pubblici alle imprese. Ma rappresenterebbe anche lo strumento più “invasivo”, determinando una situazione di concorrenza sleale tra i Paesi in grado di spendere di più […] e quelli che hanno margini fiscali ridotti. Sostanzialmente le aziende tedesche o francesi — il 75% degli aiuti di Stato sono stati emessi da questi due Paesi — godrebbero di un vantaggio competitivo che farebbe letteralmente esplodere il mercato unico e la libera concorrenza. Non è un caso che ieri la presidente del consiglio italiana, Giorgia Meloni, abbia sottolineato la concorrenza sleale di Berlino […]

 

2. LA MELONI SILURA IL GOVERNO TEDESCO «CONCORRENZA SLEALE ALLE NOSTRE IMPRESE»

Estratto dell’articolo di Sandro Iacometti per “Libero quotidiano”

 

giorgia meloni e il primo ministro algerino aymen benabderrahmane

Concorrenza sleale che indebolisce il mercato interno e rischia di far saltare l’Europa.

 

Dopo mesi che tutti ci girano intorno, facendo trapelare dissensi e malumori, Giorgia Meloni ieri è andata dritta al punto.

 

Il bazooka tedesco da 200 miliardi per mettere in sicurezza le sue imprese associato all’ostinata, seppure negli ultimi tempi goffamente mascherata, ostilità di Berlino nei confronti di qualsiasi iniziativa comune per fronteggiare i colpi dell’inflazione, costituiscono una minaccia non tanto per l’Italia, che non ha la possibilità di mettere sul piatto altrettante risorse, quanto per tutta l’Unione: «Se alla prima difficoltà si scopre che si va in ordine sparso e qualcuno ha più opportunità di altri si danneggia non chi ha minori opportunità, ma l’Europa intera».

 

 

GIORGIA MELONI IN ALGERIA

Può sembrare curioso che il premier abbia deciso di lanciare l’affondo contro la Germania dall’Algeria invece che durante un vertice Ue. Ma forse non è un caso. La Meloni si trova, infatti, nel Paese africano per garantire la sicurezza energetica del nostro Paese.

 

E solo pochi giorni fa da Davos, il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck, ha ammesso anche su questo fronte l’ennesimo sgambetto di Berlino, spiegando che il prezzo del metano ad agosto è salito a 350 euro per megawattora perché la Germania aveva fretta di riempire gli stoccaggi. La stessa Germania che nel frattempo continuava a bloccare il tetto Ue al prezzo del gas.

 

GENTILONI DOMBROVSKIS

Un giochino molto simile a quello che Berlino sta facendo ora sugli aiuti alle imprese. E che inizia a stancare non solo la Meloni.

 

[…] Il governo di Berlino, che nel frattempo si è fatto il suo bel fondo privato, finora si è ben guardato dal prendere una posizione ufficiale.

 

A fronte dei numerosi “no” messi sul tavolo nei vertici Ue e dei continui inviti a risolvere la questione con allargamenti degli aiuti di Stato, il Vecchio continente è appeso ad un documento scovato una decina di giorni fa da Bloomberg secondo cui i socialdemocratici e lo stesso cancelliere Olaf Scholz avrebbero aperto all’utilizzo di «nuovi strumenti finanziari comuni». Documento mai confermato né smentito.

 

URSULA VON DER LEYEN GIORGIA MELONI

Di qui la «preoccupazione» espressa ieri dalla Meloni, che sembra intenzionata a porre la questione non più in termini di strade alternative per risolvere il problema, ma di sopravvivenza stessa dell’Europa, attribuendo alla Germania la responsabilità di mandarla a ramengo. […]

GIORGIA MELONI OLAF SCHOLZ

giorgia meloni ad algeri 1

INCONTRO URSULA VON DER LEYEN E GIORGIA MELONI A PALAZZO CHIGI

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