giorgia meloni bruno vespa

LA PAROLA D’ORDINE È UNA SOLA: VITTIMISMO! – GIORGIA MELONI RIFILA UN COMIZIETTO SU RAI1, OSPITE DI BRUNO VESPA A “CINQUE MINUTI”: “NON CONTO PIÙ LE MINACCE DI MORTE. CI SONO DELLE RESPONSABILITÀ, DI CHI DICE CHE HO LE MANI SPORCHE DI SANGUE” – FA SAPERE DI ESSERE STATA “DENUNCIATA ALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE PER CONCORSO IN GENOCIDIO CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO E L’AD DI LEONARDO CINGOLANI”. ATTACCA GLI ORGANIZZATORI DELLE MANIFESTAZIONI PRO PAL: “SE SI CONSENTE A CHI INNEGGIA AL TERRORISMO DI HAMAS DI STARE IN TESTA AL CORTEO, LA TESI DEI SEMPLICI INFILTRATI È UN PO' RIDUTTIVA”. E HA GIOCO FACILE A INFILZARE MAURIZIO LANDINI DOPO LO SCIOPERO PER LA FLOTILLA: “LA CGIL È MOLTO PIÙ INTERESSATA A DIFENDERE LA SINISTRA PIÙ CHE I LAVORATORI…”

MELONI, CON MINISTRI DENUNCIATA PER CONCORSO IN GENOCIDIO

giorgia meloni bruno vespa cinque minuti

(ANSA) - ROMA, 07 OTT - "Io, il ministro Tajani e Crosetto e l'amministratore delegato di Leonardo" Roberto Cingolani "siamo stati denunciati alla Corte Penale Internazionale per concorso in genocidio. Ora io credo che non esista un altro caso al mondo e nella storia di una denuncia del genere".

 

Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite di Porta a Porta, in onda questa sera su Rai1.

 

MELONI,NON INFILTRATO CHI INNEGGIA HAMAS IN TESTA A CORTEO 

giorgia meloni a cinque minuti

(ANSA) - ROMA, 07 OTT - "Io ho grande rispetto delle manifestazioni, ne ho organizzate una infinità. Le violenze erano organizzate e preordinate, non da chi organizzava ma sono fenomeno un po' più ampio.

 

Uno degli striscioni di testa inneggiava al terrore del 7 ottobre, quando si consente a chi inneggia al terrorismo di Hamas di stare in testa al corteo forse la tesi dei semplici infiltrati è un po' riduttiva. Ma ho grande rispetto per le persone scese in piazza per una questione sentita". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite di Cinque minuti, in onda questa sera su Rai1. 

 

MELONI, CLIMA IMBARBARITO, NON CONTO PIÙ MINACCE DI MORTE 

maurizio landini sciopero generale per gaza a roma foto lapresse

(ANSA) - ROMA, 07 OTT - "Temo un clima che si sta imbarbarendo parecchio. L'Italia ha già attraversato questa storia. Vedo tante cose che cominciamo a dare per normale e normali non sono. Io non conto più le minacce di morte, non faccio più nemmeno in tempo a segnalarle.

 

E penso che ci siano delle responsabilità, di chi per esempio dice che ho le mani sporche di sangue, che io e questo governo siamo complici di genocidio". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite di Porta a porta, in onda questa sera su Rai1. 

 

MELONI,A CGIL INTERESSA PIÙ DIFESA SINISTRA CHE DI LAVORATORI

maurizio landini sciopero generale per gaza a roma foto lapresse

(ANSA) - ROMA, 07 OTT - "Non sono stata particolarmente dura sullo sciopero, ho detto quello che penso, cioè che era pretestuoso. Nei 10 anni" in cui ha governato al sinistra la Cgil ha indetto "6 scioperi generali, nei tre anni" del suo governo "4 scioperi generali, lo fa mentre aumentano occupazione e salari e diminuisce la precarietà, e lo fa sulla politica estera, un unicum nella storia del sindacato".

 

Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite di Cinque minuti, in onda questa sera su Rai1.      Si è trattato, ribadisce Meloni, di uno sciopero "pretestuoso" perché si vede che la Cgil "è molto più interessata a difendere la sinistra più che i lavoratori".

 

MELONI,L'ITALIA HA POSIZIONE PIÙ RIGIDA IN UE SU ARMI A ISRAELE

giorgia meloni a cinque minuti

(ANSA) - ROMA, 07 OTT - "L'Italia non ha autorizzato nuovi invii di armi a Israele dopo il 7 ottobre, siamo fra le nazioni europee che hanno avuto la posizione più rigida. La Francia, Macron che riconosce lo stato della Palestina, ha fatto questa scelta un anno dopo di noi, la Germania questo agosto, la Gran Bretagna ha bloccato 30 forniture su 350.

 

Noi abbiamo tenuto la posizione più rigida e veniamo accusati di cose che non abbiamo fatto con toni surreali da chi ha responsabilità di classe dirigente in questa nazione". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite di Porta a porta, in onda questa sera su Rai1.

 

Meloni, percorso di pace è fragile, l'Italia c'è

giorgia meloni e donald trump a cena al vertice nato

(ANSA) - ROMA, 07 OTT - "È un percorso molto fragile, bisogna lavorarci tutti quanti insieme con forza. L'Italia c'è, come sanno tutti gli attori della regione, perché a questo ci siamo dedicati mentre altri sventolavano bandiere". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite di Cinque minuti, in onda questa sera su Rai1, parlando del piano di pace per Gaza.

 

"Mi sarebbe piaciuto che il Parlamento votasse a sostegno del piano all'unanimità ma - ha aggiunto -, alcune forze di opposizione hanno deciso di non farlo, il che è abbastanza bizzarro perché lo sostiene anche Hamas". 

 

maurizio landini sciopero generale per gaza a roma foto lapresse bruno vespa giorgia meloni cinque minuti.

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