A CHI LA POLTRONA? A NOI! – A DUE GIORNI PER IL VOTO DEL SINDACO DI GENOVA, L’AMMINISTRAZIONE NOMINA DAVIDE MARESCA, FRATELLO DELL’ASSESSORE DI FDI, FRANCESCO, A MEMBRO DEL COMITATO PORTUALE CHE GESTISCE LE BANCHINE – LA RABBIA DEI PARLAMENTARI DEM: “UNA NOMINA DELL'ULTIMO MINUTO PER PIAZZARE RAPPRESENTANTI DELLA PROPRIA PARTE POLITICA. IL PORTO NON È UN POLTRONIFICIO” – LA REPLICA DI FRANCESCO MARESCA: “MIO FRATELLO È UN BRAVO PROFESSIONISTA"

Estratto dell’articolo di Matteo Macor per www.repubblica.it

 

davide maresca

Avrebbe dovuto essere corsa dai toni composti, sulla carta: sufficientemente lontani gli sgambetti delle ultime Regionali, lontana l’inchiesta per corruzione che in Liguria ha travolto l’ex governatore Giovanni Toti, una civica pura di tendenze centriste e un cattolico i principali candidati in corsa. La campagna elettorale genovese, invece, la progressista Silvia Salis contro il vicesindaco reggente Pietro Piciocchi, è stata per tre mesi battaglia di giocate rischia tutto, colpi bassi, attacchi personali, scontri furiosi e scivolate in serie.

  

A confermarlo, e dare l’idea della posta in palio, […] è anche l’ultimo blitz dell’amministrazione. Un colpo di mano, già contestatissimo, che a due giorni dal voto ha portato alla nomina in quota maggioranza del posto riservato all’amministrazione nel Comitato di gestione del Porto.

 

francesco maresca

Ieri, “un po’ a sorpresa”, – si ammette anche a destra, al gong del silenzio elettorale – la Città Metropolitana guidata di fatto dal facente funzioni sindaco e candidato, Piciocchi, ha comunicato la sua designazione per il Comitato di gestione dei porti di Genova e Savona, l’organo di controllo dell'Autorità portuale, che a Genova nell’ultimo anno è finita travolta dall’inchiesta per corruzione che ha decapitato la Regione. La scelta è caduta su Davide Maresca, avvocato genovese, managing partner dello studio legale Maresca&Partners, sedi sia a Genova sia a Bruxelles. […]

 

La convinzione più o meno diffusa che il compito di fare la nomina dovesse spettare alla prossima amministrazione, aspettando per una questione di opportunità l’esito del voto di questa domenica. E il fatto che Maresca sia il fratello dell’assessore comunale uscente al Porto, Francesco, che dopo aver cambiato partiti e collocazioni politiche (è stato in Forza Italia e nella lista di Toti) a questo giro si ricandida con FdI.

davide maresca

 

"A poche ore dal voto per il sindaco di Genova, apprendiamo che la città Metropolitana ha indicato il nome per il rappresentante di Genova nel comitato di gestione dell'Autorità portuale e ha scelto il fratello di un assessore in Comune – protestano con una nota i parlamentari liguri del Pd, Valentina Ghio, Lorenzo Basso, Alberto Pandolfo e Luca Pastorino

 

francesco maresca

- Una nomina che stupisce ancora di più anche perché fatta da un sindaco Metropolitano facente funzione, figura che non è neanche eletta dai cittadini e che dovrebbe limitarsi all'ordinaria amministrazione, non certo fare nomine dell'ultimo minuto solo per piazzare rappresentanti della propria parte politica. Il porto non è un poltronificio, basta con questo sistema clientelare. Genova ha bisogno di serietà e scelte che guardino al suo futuro e non agli interessi di pochi come invece questo centrodestra ha fatto finora".

 

“Mio fratello è un bravo professionista nel suo campo ed è nominato da un ente diverso dal comune di Genova di cui io sono assessore. Il centrodestra nomina persone competenti e all’altezza, il Pd invece è abituato a occupare poltrone in altri modi”, è la replica di Francesco Maresca.

 

davide maresca

”Se ad attaccarmi è il consigliere regionale Armando Sanna, credo sia meglio che non parli di porto visto che anche lui è salito su qualche grande imbarcazione ricoprendo già una carica da consigliere regionale", è l’allusione all’incontro tra il consigliere dem, l’ex governatore Claudio Burlando sulla barca di Aldo Spinelli, un anno prima che l’imprenditore diventasse il simbolo dell’inchiesta per corruzione che ha travolto Toti e il mondo del porto.

 

L’indicazione del legale genovese, che (va detto) non ha attualmente nessun rapporto di lavoro con la sua città, è arrivata a Palazzo San Giorgio, la sede dell’Authority, mentre allo stesso Maresca la richiesta di disponibilità risulta essere arrivata mercoledì. […]

francesco maresca

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...