alitalia ferrovie

GIRA E RIGIRA, ALLA FINE ALITALIA SE LA DEVE SCIROPPARE IL GRUPPO FERROVIE - IL PIANO DEL GOVERNO PER CREARE UN COLOSSO NEL SETTORE DELLA MOBILITÀ CHE SARA’ IN MANO PUBBLICA AL 51% - FS POTREBBE ESSERE AFFIANCATA DALLA CDP, FORSE POSTE (CHE HA MISTRAL AIR), E UN VETTORE ESTERO (LUFTHANSA O EASYJET)

Gianfranco Battisti

Alberto Gentili e Umberto Mancini per “il Messaggero”

 

Va in archivio il matrimonio Fs-Anas e decolla, almeno questo è l'obiettivo del governo, quello tra Fs ed Alitalia. Secondo il piano allo studio di palazzo Chigi e dei ministeri dei Trasporti e dell' Economia, dovrebbe essere proprio il gruppo ferroviario guidato dal nuovo ad Gianfranco Battisti, che ha sostituto Renato Mazzoncini, fieramente contrario al progetto, a celebrare le nozze. Probabilmente entro l'anno. Lo schema prevede la costituzione di una nuova società-veicolo, una newco, che gestirà la compagnia di bandiera italiana e nella quale Fs avrà un ruolo determinante.

 

L'ARCHITETTURA

TONINELLI MAZZONCINI 1

Un piano in via di elaborazione che prenderà corpo a settembre, parallelamente al nuova procedura per trovare un partner internazionale di livello. Partendo proprio dal fatto che adesso c'è una volontà politica ben precisa che punta su una compagnia forte e strategica per il Paese. Non è chiaro ancora se lo Stato avrà una quota superiore al 51%, di certo sarà alla cloche del vettore.

 

Definirà strategie e rotta, con lo scopo ultimo di valorizzare il made in Italy, la filiera del turismo, salvaguardando i livelli occupazionali. Del resto che il dossier sia caldo lo ha confermato recentemente proprio il premier Giuseppe Conte, spiegando che l'esecutivo «ci sta lavorando per verificare in concreto la fattibilità del progetto». Bisognerà infatti capire come evitare la mannaia Ue sugli aiuti di Stato, visto che il prestito ponte da 900 milioni ad Alitalia è già finito nel mirino di Bruxelles e che i concorrenti esteri non vedono l'ora di impallinare l' operazione.

ferrovie dello stato

 

I DETTAGLI

Nelle intenzioni dell'esecutivo, Fs avrà un ruolo cruciale per sviluppare le sinergie tra aereo e treno, mettendo a disposizione know how, rete e disponibilità finanziarie. Sopratutto si misurerà in un settore, quello della mobilità, che conosce bene. Non sarà comunque solo. Accanto potrebbe avere la Cdp, forse Poste (che ha Mistral Air), e un vettore estero, per aumentare la massa critica sul mercato. La corsa, almeno per ora, è limitata a Lufthansa ed EasyJet. A cui l' arrivo di Fs non spaventa affatto.

 

SALVINI ALITALIA

«Il governo - ha spiegato al Messaggero il sottosegretario ai Trasporti Armando Siri - farà la sua parte, con investimenti importanti in nuovi aerei per sviluppare il lungo raggio e far crescere la compagnia di bandiera». In ballo ci sarebbero circa 3 miliardi di euro, da spalmare in 3 anni.

 

E da condividere con un socio privato. Con in futuro, anche lo sbarco in Borsa. Il tutto per colmare il gap che fino ad oggi ha penalizzato il vettore e aumentare i ricavi sulle tratte internazionali, sviluppando i voli. Proprio la crescita per linee esterne eviterebbe di ricorrere ad esuberi. Da qui l'appoggio incondizionato dei sindacati al piano che prevede di non toccare gli attuali 12 mila dipendenti Il matrimonio con Fs sarebbe comunque un unicum nel panorama mondiale. Visto che i due promessi sposi si sono sempre fatti concorrenza, anche in maniera molto aspra.

matteo salvini armando siri

 

LA STORIA

Per la verità ad un coinvolgimento di Fs nel salvataggio Alitalia ci aveva pensato anche il governo Letta, prima dell'arrivo di Etihad. Ma da almeno 11 anni, da quando cioè l'alta velocità ha iniziato a sottrarre passeggeri alla tratta Fiumicino-Linate, i due gruppi si sono guardati in cagnesco. Nel 2012, come si ricorderà, l'ad Andrea Ragnetti portò la guerra addirittura nelle stazioni, con plotoni di hostess a pubblicizzare tra i binari l'offerta della Roma-Milano da 99 euro, con esiti modesti sui bilanci di Alitalia.

 

ragnetti

Per Andrea Giuricin, grande esperto del settore dei trasporti e docente alla Bicocca di Milano, in 8 anni i ricavi di Alitalia su quella tratta si sono dimezzati per l' offensiva portata avanti soprattutto dalle Frecce (e successivamente anche da Italo-Ntv). Il calcolo parte dal 2009, anno in cui l' alta velocità è andata a regime. Allora la Fiumicino-Linate portava ad Alitalia 144 milioni di ricavi, che progressivamente sarebbero scesi fino a 77 milioni di euro. Di conseguenza i margini realizzati si sono ridotti da 64 a 18 milioni.

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)